L'incredibile storia di Roland de la Poype, l’inventore della Méhari



Citroën Méhari non sarebbe esistita senza un personaggio che definire straordinario è riduttivo: parliamo del “marchese” Roland Paulze d'Ivoy de la Poype, nato il 28 luglio 1920, in Francia, a Les Pradeaux, nel dipartimento del Puy-de-Dôme, in Alvernia. Il padre, Xavier Paulze d'Ivoy de la Poype, detto “il conte”, era un agronomo molto stimato e colonnello nella riserva dell’esercito francese, la famiglia abitava il bellissimo Château de la Grange Fort di cui gestiva la ricca tenuta.

 


La parentesi militare di Roland de la Poype

Roland era un giovane decisamente vivace e nel dicembre del 1939, all’età di diciannove anni si arruolò in aeronautica come allievo pilota, conseguendo il brevetto di volo a tempo di record nel febbraio del 1940.
Purtroppo, già nel maggio dello stesso anno, Roland perse il padre, ucciso al fronte e si trovò coinvolto nella rovinosa ritirata che lo porterà, assieme ai suoi compagni della scuola di pilotaggio di Etampes, a Saint-Jean-de-Luz, vicino alla Spagna, da dove riuscirà ad imbarcarsi per l’Inghilterra. L’offensiva nazista avanzava in Europa e Roland de la Poype venne trasferito nel luglio del 1940 con la sua squadriglia nell’Africa Equatoriale Francese con le forze aeree della Francia Libera per poi tornare in Inghilterra ed unirsi al 602° Squadrone “City of Glasgow” della RAF, equipaggiato con i modernissimi caccia Spitfire. Sarà in questo squadrone guidato dall’asso irlandese Paddy Finucane che il 22 agosto del 1942 de la Poype conquisterà la sua prima vittoria, abbattendo un Messerschmitt 109. Saputa la notizia di un gruppo di piloti volontari intenzionati a trasferirsi in Unione Sovietica, de la Poype si candida e viene inserito nel primo gruppo che il 28 novembre del ‘42 arrivò ad Ivanovo, in Russia. Da quel momento, alla fine della guerra, il fianco dello Yakovlev Yak-3 di Roland vide aggiungersi sagome di aerei nemici sino al ragguardevole traguardo di 16 abbattimenti confermati e facendo di De la Poype (all’inizio del ‘45) il capitano della prima squadriglia caccia del celebre gruppo Normadie-Niémen. Roland de la Poype lasciò l’Unione Sovietica il 20 giugno del 1945 per trasferirsi (come attaché) prima in Belgio e subito dopo in Yugoslavia. Abbandonò l’aeronautica nel 1947 portandosi a casa i titoli di “Eroe dell’Unione Sovietica”, “Ordine della Bandiera Rossa”, “Ordine di Lenin”, “Medaglia al Merito per la Guerra Patriottica”, “Medaglia della Vittoria” e anche la “Croce di guerra Cecoslovacca”. E Roland aveva solo 27 anni.
 


La rinascita nel dopoguerra e un’intuizione plastica

In tempo di pace, un militare come Roland de la Poype si trovò nella condizione di doversi reinventare una vita e per lui l’incombenza fu solo uno stimolo a percorrere nuove vie.
Così, nella prima metà dell’anno 1947 lo si trova nuovamente in Francia, nei panni di giovanissimo industriale: il capitale di famiglia venne investito nell’allestimento di una fabbrica che iniziò la sua attività nel mese di maggio. Il prodotto? La plastica, il nuovo materiale che stava rivoluzionando il mondo.
L’azienda ha un nome importante, che dice tutto: Société d'études et d'applications du plastique, per gli amici semplicemente SEAB.
 

La collaborazione con Citroën…
La SEAB aveva tra i suoi clienti anche le fabbriche Citroën e De la Poype trovò logico dotarsi di una flotta di veicoli commerciali del Double Chevron: furgonette 2CV e furgoni Type-H garantivano l’approvvigionamento delle materie prime, la consegna degli oggetti in plastica (pannellature e cruscotti, nel caso di Citroën) ed il trasferimento dei prototipi.
Un giorno, una delle furgonette Citroën AK della SEAB uscì di strada finendo in una scarpata e ribaltandosi più volte. Il conducente ne uscì un po’ ammaccato ma sostanzialmente integro mentre la furgonetta fu seriamente danneggiata.
De la Poype fece staccare la scocca dal telaio, con l’intenzione di montarvi una carrozzeria nuova di fabbrica quando ebbe l’intuizione di costruire lui stesso una carrozzeria, ovviamente in plastica.
 


…e la nascita della Méhari

Nacque così la Méhari, la prima della stirpe, che De la Poype presentò personalmente a Pierre Bercot, presidente e direttore generale di Citroën che rispose semplicemente “Interessante, la commercializzeremo”.
“Quante devo produrne?” chiese De la Poype.
“Nessuna” rispose Bercot, “ce le faremo da soli, voi siete già in ritardo con le normali forniture. E chiaramente vi pagheremo il brevetto”.
Invece le prime venti vetture vennero prodotte dalla SEAB e furono otto di queste a calcare il terreno dei campi da golf di Deauville il 16 maggio del ‘68, giorno della presentazione.