Per milioni di italiani che usano l’auto ogni giorno, il carburante è diventato una voce di spesa sempre più pesante, arrivando a costare centinaia di euro al mese. In molti casi, il pieno incide quanto – o più – di altre spese essenziali, complice l’aumento dei prezzi del petrolio. Eppure, anche senza cambiare veicolo, è possibile ridurre significativamente i consumi adottando alcune semplici accortezze nella guida e nella manutenzione. Allo stesso tempo, quando si sceglie un’auto – soprattutto nel mercato dell’usato – è fondamentale fare valutazioni accurate, considerando non solo le prestazioni ma anche l’efficienza nei consumi, anche grazie a strumenti come i report sullo storico del veicolo di carVertical, società leader nella raccolta di dati per il settore automobilistico.
Secondo Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico di carVertical, bastano piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane per ottenere risparmi concreti.
1) Guidare in modo fluido
Uno stile di guida aggressivo, caratterizzato da accelerate e frenate brusche, può aumentare i consumi fino al 40%. Al contrario, una guida più dolce e costante consente di risparmiare carburante senza incidere in modo significativo sui tempi di percorrenza. Inoltre, riduce l’usura di componenti come motore, pneumatici e sospensioni.
2) Limitare l’uso dell’aria condizionata
Il climatizzatore è tra i principali responsabili dell’aumento dei consumi: il compressore può incidere fino al 30% in più sul carburante. Sebbene sia indispensabile nelle giornate più calde o umide, utilizzarlo solo quando necessario è un accorgimento efficace per contenere le spese.
3) Controllare la pressione degli pneumatici
Le case automobilistiche definiscono per ogni modello la pressione ottimale degli pneumatici, un parametro essenziale per garantire prestazioni, comfort, sicurezza ed efficienza nei consumi. Pneumatici sgonfi aumentano la resistenza al rotolamento, costringendo il motore a lavorare di più. Per questo è importante verificarne la pressione almeno una volta al mese: anche una lieve diminuzione può incidere negativamente, considerando che ogni calo dell’1% comporta una riduzione dello 0,3% dell’efficienza del carburante. Allo stesso tempo, è bene non esagerare: una pressione eccessiva può provocare un’usura irregolare degli pneumatici.
4) Eliminare il peso superfluo
Più un’auto è pesante, maggiore sarà il carburante necessario per muoverla. Liberare il bagagliaio da oggetti inutili o ingombranti rende il veicolo più efficiente, oltre che più pratico da utilizzare.
5) Evitare il traffico intenso
Gli ingorghi, con continui stop-and-go, sono tra le principali cause di consumi elevati, soprattutto in città. Quando possibile, conviene optare per percorsi alternativi o evitare le ore di punta, generalmente tra le 7 e le 9 e tra le 16 e le 19.
6) Pianificare gli spostamenti
I tragitti brevi incidono maggiormente sui consumi perché il motore non ha il tempo di raggiungere la temperatura ottimale. Accorpare più commissioni in un unico viaggio è una strategia semplice ma efficace. Nei percorsi extraurbani, invece, il cruise control può aiutare a mantenere una velocità costante e ridurre gli sprechi.
7) Occuparsi della manutenzione del veicolo
Le condizioni generali dell’auto influiscono direttamente sull’efficienza. Componenti come sensori, motore e sistemi elettronici devono essere sempre in perfetto stato: anche un piccolo guasto, come un sensore di ossigeno difettoso, può far aumentare notevolmente i consumi. La manutenzione regolare resta quindi un investimento imprescindibile.
Le spese legate al consumo di carburante non dipendono solo dal prezzo alla pompa, ma soprattutto dalle abitudini quotidiane. Con piccoli accorgimenti alla guida e una corretta manutenzione, è possibile ottenere un risparmio concreto e migliorare al tempo stesso l’esperienza complessiva al volante.
