A Veronafiere la passione per le quattro ruote continua a crescere: Verona Legend Cars ha chiuso oggi registrando 35mila visitatori in tre giorni. Il salone dedicato all’esposizione e vendita di 1.350 auto d’epoca, componentistica e ricambi ha richiamato 10mila appassionati in più rispetto alla seconda edizione del 2016, segnando un aumento degli ingressi del 40 per cento.
Merito di un format che si sta consolidando tra i più importanti appuntamenti nel panorama nazionale, ma anche dell’apertura al settore sportivo, con i l rally, le sue auto e i suoi piloti, protagonisti della prima assoluta della Sfida de i Campioni che nel fine settimana ha visto scendere in pista leggende come Miki Biasion, Markku Alén, Francois Delecour, Lucky Battistolli, Piero Liatti, Piero Longhi e la giovane promessa Fabio Andolfi.
Nei tre padiglioni della fiera, i visitatori hanno potuto ammirare i modelli storici del Museo Nicolis e dei quattro club storici veronesi federati ASI, la mostra Rosso Alfa che ha visto, oggi, la partecipazione del pilota Gabriele Tarquini e i pezzi unici e pregiati portati da collezionisti di tutta Europa.
“Verona Legend Cars si è chiusa nel migliori dei modi – dichiara Mario Carlo Baccaglini, organizzatore della kermesse veronese delle auto storiche –. Il pubblico entusiasta e numeroso è stato per noi la miglior soddisfazione. In tre anni questa fiera è cresciuta come se ne avesse fatti dieci. La passione per l’heritage e il connubio con il rombo dei motori della Sfida Dei Campioni è stato sicuramente un ottimo ingrediente che ha funzionato e che ha creato anche nuovi stimoli per la prossima edizione. Verona, si può dire, in questi tre giorni è diventata la capitale dell’heritage grazie anche alla passione di tanti attori entusiasti come I club veronesi federati ASI, Aci Verona, il Museo Nicolis e Veronafiere”.
“Il 40% in più di visitatori rispetto alla precedente edizione indica che il Salone ha imboccato la strada giusta per rendere Verona un importante riferimento nazionale per la cultura dell'auto d'epoca e non solo – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. La novità rappresentata dal mondo del rally con i suoi campioni ha contribuito infatti al successo di quest'anno, ma restano fondamentali sia il vantaggio di quartiere fieristico in grado di ospitare anche una pista da gara di 1 chilometro su 15mila metri quadrati, sia il contributo di un territorio fortemente legato ai motori e all’heritage in particolare. Veronafiere conferma così la propria vocazione anche ad eventi spettacolari per il pubblico che vanno da auto, moto e bici fino a cavalli e modellismo”.
Gremite le tribune e gli spalti che circondano la pista della prima edizione della Sfida dei Campioni. Oggi si sono disputati i quarti di finali, le semifinali e la finalissima di un grande ritorno in pista insieme dei grandi miti dei rally del passato.
I veterani li chiamano, ma quando scendono in pista, il piede rimane sempre lo stesso: a manetta e sguardo da lupo.
Sono i campioni capitanati da Miki Biasion: Markku Alén, Francois Delecour, Lucky Battistolli, Piero Liatti, Piero Longhi e la promessa Fabio Andolfi. Juha Kankkunen, presente a sostenere i compagni, non ha potuto gareggiare per una lieve indisposizione.
La gara si è disputata su tre giri di pista, preparata e supervisionata da ACI e con Abarth Main sponsor.
I quarti hanno visto correre le Abarth 695 Rally, le semifinali le blasonate Lancia delta Integrale e Lancia Rally 037, mentre le finali sono state disputate a bordo delle fiammanti Abarth 124 Rally.
Piero Longhi è il primo Legend Driver ad aggiudicarsi l’edizione 2017 della Sfida dei Campioni. Secondo gradino del podio a Piero Liatti e terzo posto per Francois Delecour. Tutti i vincitori sono stati premiati con un Magnum di Amarone Allegrini.
La giornata di oggi ha visto i raduni del SL Classic Club. Presentato per la prima volta proprio a Verona Legend Cars, è ritornato quest’anno con i suoi modelli di punta: dal progetto R129 a ritroso fino alle gloriose 190 SL, le mitiche Pagoda e le intramontabili R107.
Raduno anche per il Club Peschiera Motori che ha mostrato oltre 40 modelli di diverse epoche e marche. Il Gruppo Vicenza Cars and Coffee, che riunisce entusiasti italiani e personale americano delle basi di Vicenza e Aviano, ha portato una ventata di stile americano. Tra i padiglioni altri gioielli del passato con i modelli del Registro Italiano Fiat e dei Club Officina Ferrarese, Veteran Car Club Padova e Alfa Special.
Infine la Scuderia Jaguar Storiche ha festeggiato 10 anni di attività, con una rassegna dei suoi modelli più belli
Merito di un format che si sta consolidando tra i più importanti appuntamenti nel panorama nazionale, ma anche dell’apertura al settore sportivo, con i l rally, le sue auto e i suoi piloti, protagonisti della prima assoluta della Sfida de i Campioni che nel fine settimana ha visto scendere in pista leggende come Miki Biasion, Markku Alén, Francois Delecour, Lucky Battistolli, Piero Liatti, Piero Longhi e la giovane promessa Fabio Andolfi.
Nei tre padiglioni della fiera, i visitatori hanno potuto ammirare i modelli storici del Museo Nicolis e dei quattro club storici veronesi federati ASI, la mostra Rosso Alfa che ha visto, oggi, la partecipazione del pilota Gabriele Tarquini e i pezzi unici e pregiati portati da collezionisti di tutta Europa.
“Verona Legend Cars si è chiusa nel migliori dei modi – dichiara Mario Carlo Baccaglini, organizzatore della kermesse veronese delle auto storiche –. Il pubblico entusiasta e numeroso è stato per noi la miglior soddisfazione. In tre anni questa fiera è cresciuta come se ne avesse fatti dieci. La passione per l’heritage e il connubio con il rombo dei motori della Sfida Dei Campioni è stato sicuramente un ottimo ingrediente che ha funzionato e che ha creato anche nuovi stimoli per la prossima edizione. Verona, si può dire, in questi tre giorni è diventata la capitale dell’heritage grazie anche alla passione di tanti attori entusiasti come I club veronesi federati ASI, Aci Verona, il Museo Nicolis e Veronafiere”.
“Il 40% in più di visitatori rispetto alla precedente edizione indica che il Salone ha imboccato la strada giusta per rendere Verona un importante riferimento nazionale per la cultura dell'auto d'epoca e non solo – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. La novità rappresentata dal mondo del rally con i suoi campioni ha contribuito infatti al successo di quest'anno, ma restano fondamentali sia il vantaggio di quartiere fieristico in grado di ospitare anche una pista da gara di 1 chilometro su 15mila metri quadrati, sia il contributo di un territorio fortemente legato ai motori e all’heritage in particolare. Veronafiere conferma così la propria vocazione anche ad eventi spettacolari per il pubblico che vanno da auto, moto e bici fino a cavalli e modellismo”.
Gremite le tribune e gli spalti che circondano la pista della prima edizione della Sfida dei Campioni. Oggi si sono disputati i quarti di finali, le semifinali e la finalissima di un grande ritorno in pista insieme dei grandi miti dei rally del passato.
I veterani li chiamano, ma quando scendono in pista, il piede rimane sempre lo stesso: a manetta e sguardo da lupo.
Sono i campioni capitanati da Miki Biasion: Markku Alén, Francois Delecour, Lucky Battistolli, Piero Liatti, Piero Longhi e la promessa Fabio Andolfi. Juha Kankkunen, presente a sostenere i compagni, non ha potuto gareggiare per una lieve indisposizione.
La gara si è disputata su tre giri di pista, preparata e supervisionata da ACI e con Abarth Main sponsor.
I quarti hanno visto correre le Abarth 695 Rally, le semifinali le blasonate Lancia delta Integrale e Lancia Rally 037, mentre le finali sono state disputate a bordo delle fiammanti Abarth 124 Rally.
Piero Longhi è il primo Legend Driver ad aggiudicarsi l’edizione 2017 della Sfida dei Campioni. Secondo gradino del podio a Piero Liatti e terzo posto per Francois Delecour. Tutti i vincitori sono stati premiati con un Magnum di Amarone Allegrini.
La giornata di oggi ha visto i raduni del SL Classic Club. Presentato per la prima volta proprio a Verona Legend Cars, è ritornato quest’anno con i suoi modelli di punta: dal progetto R129 a ritroso fino alle gloriose 190 SL, le mitiche Pagoda e le intramontabili R107.
Raduno anche per il Club Peschiera Motori che ha mostrato oltre 40 modelli di diverse epoche e marche. Il Gruppo Vicenza Cars and Coffee, che riunisce entusiasti italiani e personale americano delle basi di Vicenza e Aviano, ha portato una ventata di stile americano. Tra i padiglioni altri gioielli del passato con i modelli del Registro Italiano Fiat e dei Club Officina Ferrarese, Veteran Car Club Padova e Alfa Special.
Infine la Scuderia Jaguar Storiche ha festeggiato 10 anni di attività, con una rassegna dei suoi modelli più belli
