Valentino Rossi, il "Dottore" delle due ruote, nove volte iridato, icona di velocità e astuzia in pista. Uno che ha domato curve impossibili e avversari feroci, ma che ora si trova impantanato in un derapage domestico: ha denunciato la compagna del padre per circonvenzione d'incapace.
La vicenda, come riporta il Resto del Carlino con quel suo gusto per le cronache provinciali che odorano di asfalto e tribunali, si dipana a Pesaro, terra di motori e di affetti complicati. Graziano Rossi, il papà settantunenne, ex pilota lui stesso – uno che ha trasmesso al figlio il gene della derapata – si è legato a una donna di 54 anni. E qui entra in scena il dramma: in dodici mesi di relazione, dal conto di Graziano sarebbero spariti circa 200mila euro. Precisamente 176mila prelevati elettronicamente, più 34mila in contanti sonanti.
Valentino, preoccupato per il genitore che una perizia medica del 2024 aveva dipinto come "fragile e in difficoltà nel provvedere a sé stesso" (ma pur sempre capace di guidare l'auto e di partecipare a gare di rally), aveva tentato di mettersi al volante della situazione. Chiedendo, e ottenendo, di diventare amministratore di sostegno.
Ma il rally della vita è imprevedibile. L'anno dopo, nel 2025, Graziano – forse stanco di sentirsi un passeggero – ha intentato causa civile e ha ottenuto la revoca dell'incarico. Il giudice Davide Storti del Tribunale di Pesaro, con sentenza del 4 marzo, ha certificato che il signor Rossi senior era "in piena capacità di intendere e volere". Come dire: papà sa quel che fa, anche se i soldi volano via come foglie d'autunno.
Altre perizie hanno confermato: nessun bisogno di tutore. E così Valentino, non pago, ha sporto denuncia contro la compagna del padre, accusandola di aver approfittato di una presunta vulnerabilità. Ora la palla passa alla pm Irene Lilliu della Procura di Pesaro, che deciderà se archiviare o procedere.
In questa storia c'è tutto il sapore amaro delle faide familiari italiane, quelle che iniziano con un caffè e finiscono con un fascicolo in tribunale. Valentino, il figlio devoto, vede nel padre un uomo da proteggere, un campione invecchiato che rischia di essere circuito. La compagna, dal canto suo, è l'intrusa, la figura che irrompe nel paesaggio domestico con la forza di un temporale estivo. E Graziano? Lui, al centro, difende la sua autonomia con la grinta di chi ha corso in Classe 500.
È la classica parabola dell'età: quando i ruoli si invertono, e i figli diventano i guardiani, i padri i ribelli.
Ma sotto sotto, non è solo una questione di euro e centesimi. È il riflesso di una società dove l'amore tardivo si scontra con l'ansia ereditaria, dove il denaro diventa metro di affetto o di inganno. Valentino Rossi, abituato a vincere in solitaria, scopre che nelle curve della famiglia non bastano i freni carboceramici: serve pazienza, e forse un po' di umiltà. Chissà se questa lite finirà con una stretta di mano o con un altro giro di pista giudiziaria. Nel frattempo i milioni tifosi di Rossifumi-The Doctor assistono al passaggio di questa carovana umana, con un misto di compassione e tristezza. Perché, in fondo, anche i miti hanno i loro pit stop obbligati.
FONTE: LA STAMPA MOTORI
