Una straordinaria Maserati Ghibli SS Coupé del 1970, custodita dalla famiglia Maserati e certificata dal programma Maserati Classiche, è protagonista delle celebrazioni per il 60° anniversario della Ghibli, uno dei modelli più affascinanti e rappresentativi nella storia del Tridente.
Prodotta il 25 novembre 1970 e destinata al mercato italiano, la Ghibli SS Coupé – identificata dal telaio AM115/49*1948* – si distingue per l'elegante carrozzeria firmata Ghia, con configurazione 2+2 posti, oggi caratterizzata dalla tinta Giallo Fly, originariamente Oro Longchamps, abbinata agli interni originali in pelle nera. Sotto il lungo cofano anteriore trova posto un potente motore V8 di 4,9 litri da 335 CV, alimentato a carburatori e abbinato a un cambio manuale ZF a cinque rapporti, capace di spingerla fino a 280 km/h. Un perfetto equilibrio tra raffinatezza e sportività, che incarna l'essenza dello spirito del gran turismo all’italiana di Maserati.
Cristiano Bolzoni, Head of Maserati Classiche, ha commentato: «Certificare questa iconica Ghibli SS valorizza il legame con la famiglia Maserati e l’eccellenza di Maserati Classiche nel custodire il nostro patrimonio. Questa vettura, una delle più affascinanti espressioni del Gran Turismo italiano, unisce origini e futuro e celebra il rapporto con le persone che portano avanti la memoria dei nostri fondatori. È nell’incontro tra storia dell’automobile e storia familiare che si esprime la missione di Maserati Classiche. Una storia che a Modena continua a vivere anche attraverso la Collezione Maserati Umberto Panini, luogo di memoria e passione che avvicina generazioni di appassionati all’eredità del Tridente.”
“Attraverso la competenza tecnica, la ricerca e l’analisi rigorosa di ogni esemplare – prosegue Bolzoni – il nostro lavoro di certificazione documenta l’autenticità delle vetture e contribuisce a preservare il patrimonio di conoscenze, maestria artigianale e cultura automobilistica che le rende uniche. Certificare significa dare continuità a questa eredità, affiancando proprietari e collezionisti nel trasmetterla alle generazioni successive e mantenendo vivo un legame che continua a rinnovarsi.»
Maserati Ghibli: le origini di un’icona
La certificazione di questo prezioso esemplare assume un significato ancora più speciale in occasione del sessantesimo anniversario della Ghibli, presentata in anteprima mondiale il 3 novembre 1966 al Salone dell'Automobile di Torino.
Disegnata da Giorgetto Giugiaro per la Carrozzeria Ghia, la nuova coupé conquistò immediatamente l'attenzione per le sue proporzioni audaci, le linee basse e filanti e la capacità di coniugare prestazioni elevate, comfort e raffinatezza. Una filosofia che, a sei decenni di distanza, continua a vivere nell'attuale Maserati GranTurismo, espressione contemporanea di un modo unico di interpretare il piacere di viaggiare.
La storia del modello Ghibli inizia nel 1966, quando il suo debutto a Torino segna una svolta nel linguaggio stilistico della Casa modenese. In un periodo di straordinaria creatività per l'industria automobilistica italiana, Giorgetto Giugiaro diede forma a una coupé dalla personalità inconfondibile, caratterizzata da un cofano lungo e ribassato, un frontale affilato con fari a scomparsa e una coda fastback essenziale ed elegante. La carrozzeria, sviluppata attorno a volumi perfettamente armonizzati, esprimeva una sportività sofisticata, lontana dagli eccessi e destinata a diventare un riferimento per il design automobilistico.
Il nome stesso evocava velocità ed energia: Ghibli, il vento caldo del deserto nordafricano, proseguiva la tradizione Maserati di identificare alcuni dei propri modelli con i nomi dei venti. Sotto quelle linee scolpite si celava una raffinata meccanica di derivazione sportiva, concepita per offrire prestazioni di assoluto rilievo senza rinunciare alla piacevolezza di guida e alla vocazione per i lunghi viaggi. La scelta di adottare un sistema di lubrificazione a carter secco consentì di collocare il motore V8 in posizione particolarmente ribassata, contribuendo a definire le proporzioni slanciate della carrozzeria. Il successo fu immediato. Dopo il debutto commerciale della Coupé nel 1967, la gamma si arricchì nel 1969 dell'affascinante versione Spyder, disponibile anche con hard-top, mentre l'anno dopo entrambe le configurazioni accolsero il più potente V8 da 4,9 litri, dando vita alla variante SS. Il fascino della coupé superò presto i confini dell'Italia, tanto che Henry Ford II, colpito dalla sua bellezza, acquistò un esemplare e lo fece esporre presso il Centro Stile Ford di Detroit come fonte d'ispirazione per i propri designer.
Maserati Ghibli: le celebrazioni e un viaggio fino alla nuova GranTurismo
Le celebrazioni del sessantesimo anniversario del modello coinvolgono anche la comunità internazionale degli appassionati del Tridente. In particolare, il Maserati Owners Club Italy partecipa alla ricorrenza con una visita presso la sede Maserati di Modena, luogo simbolo di una tradizione che continua a unire generazioni di proprietari, collezionisti e cultori del Marchio.
Grazie al contributo del Maserati Owners Club Italia, le celebrazioni saranno arricchite dalla presenza di esemplari di particolare interesse storico e collezionistico: una rara Ghibli Spyder appartenente alla Collezione Umberto Panini, la Quattroporte III blindata già in uso al Ministero degli Esteri (Spadolini), l’ultimo esemplare di Quattroporte III consegnato in Italia, una Quattroporte III nella speciale versione “Royale” e una Ghibli II nell’edizione speciale “Primatist”.
Il 3 novembre rappresenta, infatti, una data particolarmente significativa nella storia Maserati. Esattamente dieci anni dopo il debutto della Ghibli, il 3 novembre 1976, sempre al Salone dell'Automobile di Torino, veniva presentata in anteprima la Quattroporte III, progetto AM330, destinata a diventare una delle berline di rappresentanza più prestigiose della Casa modenese e a essere utilizzata anche dal Quirinale. Due automobili profondamente diverse, accomunate dalla capacità di interpretare eleganza, prestazioni ed esclusività secondo una visione autenticamente italiana. La ricorrenza coincide anche con il trentesimo anniversario del record mondiale di categoria nella motonautica stabilito il 4 novembre 1996 da Guido Cappellini a bordo dello scafo Primatist, equipaggiato con un motore Maserati. A quell’impresa fu dedicata nel 1997 la Ghibli II “Primatist”, realizzata in soli 36 esemplari e presente alle celebrazioni.
Se la Ghibli del 1966 contribuì a ridefinire il concetto di “Gran Turismo italiano”, la Nuova GranTurismo ne raccoglie idealmente l'eredità, reinterpretandone i valori attraverso le tecnologie e le esigenze della mobilità contemporanea. A separarle sono sessant'anni di evoluzione automobilistica, ma a unirle rimane la stessa ambizione: creare vetture capaci di emozionare al primo sguardo, offrire prestazioni di alto livello e trasformare ogni viaggio in un'esperienza memorabile. Le proporzioni armoniose, il lungo cofano, l'abitacolo concepito per accogliere gli occupanti nel massimo comfort e una personalità stilistica immediatamente riconoscibile costituiscono il fil rouge di una tradizione che attraversa le epoche. Oggi questa filosofia trova espressione in una gamma GranTurismo che abbina il design italiano alle più avanzate soluzioni tecnologiche, con motorizzazioni termiche ed elettriche.
Maserati Classiche, custode di un patrimonio straordinario
La certificazione della Ghibli SS testimonia l'importanza del programma Maserati Classiche, nato a Modena nel 2021 per supportare la conservazione e la valorizzazione delle vetture storiche del Brand più longevo della Motor Valley. Oggi la divisione è parte di BOTTEGAFUORISERIE, il progetto che custodisce e proietta nel futuro l'eredità del Tridente attraverso competenza tecnica e artigianalità modenese. Un patrimonio salvaguardato su più fronti: dalle Officine Classiche, dedicate alla certificazione dei modelli storici, alla cura degli archivi e degli spazi museali, come la Collezione Maserati Umberto Panini di Modena, che rendono tangibile e accessibile una storia ancora oggi fonte di ispirazione. Fiore all'occhiello del programma è la Certificazione di Autenticità, affidata a un comitato di esperti che esamina ogni vettura attraverso un'analisi approfondita delle caratteristiche tecniche, della documentazione storica e degli archivi Maserati. Il riconoscimento riguarda auto con oltre vent'anni di vita, oltre ai modelli speciali e alle serie limitate del Marchio.
