DOSSIER MERCATO AUTO OTTOBRE - Le vendite salgono del 4,7%



Il mese di ottobre è stato caratterizzato da una giornata lavorativa in meno rispetto allo stesso mese del 2025: 22 contro le 23 dell’anno precedente. 


Nonostante ciò, il mese si è chiuso con un risultato positivo: +4,7% per le Passenger Cars, con circa 6.000 immatricolazioni aggiuntive rispetto a ottobre 2025. Per il comparto Light Commercial Vehicles, invece, si accentua il momento negativo: -10,5%. Mancano all’appello oltre 1.700 nuove targhe.

Nel settore vetture quasi tutti i canali hanno fatto registrare un andamento positivo, tranne il comparto del noleggio a lungo termine (-6%), con l’ennesimo forte incremento delle immatricolazioni di noleggio a breve termine (+91%) e il sempre determinante contributo delle auto-immatricolazioni (+12,8%). Bene i privati, il cui tasso di crescita è superiore a quello del mercato nel suo complesso: 5,8%. Il canale più importante del mercato ha targato a ottobre quasi 77.000 automobili nuove, oltre 4.000 in più dell’anno precedente. Se si escludono i rent-a-car, i privati rappresentano il comparto in maggiore crescita nel 2026, con un tasso incrementale del 10%: gran parte delle immatricolazioni aggiuntive di quest’anno (70.000 su oltre 108.000) sono state registrate a nome di clienti privati. Il canale delle vendite dirette aziendali ha segnato una battuta d’arresto: -5,4%, ma si tratta di appena 400 unità mancanti all’appello. Il noleggio a breve termine continua a crescere a ritmi molto sostenuti (+91,1% a ottobre), confermandosi un canale sempre più rilevante nelle strategie commerciali dei costruttori. L'incremento delle immatricolazioni, tuttavia, non può essere interpretato automaticamente come un aumento equivalente della domanda finale di noleggio. Quest’anno lo short rent ha targato quasi 107.000 vetture, cioè oltre 29.000 in più (+37,6%). In flessione, invece, il noleggio a lungo termine (-6% a ottobre). Nel cumulato annuo, però, il risultato è vicino al pareggio (-1,2%): un dato confortante poiché il confronto è con un 2025 decisamente eccellente per questo settore del mercato.

Continua la spinta delle auto-immatricolazioni: +12,8% a ottobre, più sbilanciata verso le immatricolazioni a uso noleggio delle concessionarie e delle Case (+41,7%) piuttosto che quelle a uso proprio (+9,3%): un trend confermato in quasi tutti i mesi di quest’anno.

Sul versante dei veicoli commerciali leggeri, invece, il mercato continua a rimanere in rosso: -10,5% a ottobre e -6,3% nel cumulato annuo. Nel decimo mese dell’anno la situazione si conferma molto negativa per il noleggio a lungo termine (-32,5%), mentre il passivo è più leggero per le vendite dirette alle società (-3,7%) e per le immatricolazioni dei “privati” (-7,7% per ditte, artigiani e professionisti). Anche per il comparto degli LCV si registra una forte accelerazione del noleggio a breve termine (+53,7%) e delle auto-immatricolazioni (+57,4%). Nel 2026 il settore dei mezzi da lavoro ha targato oltre 140.000 unità, quasi 10.000 in meno (-6,3%) rispetto al 2025.

Sul fronte delle alimentazioni, nelle Passenger Cars continua la crescita delle BEV (+36,3% a ottobre), ma le elettriche pure rimangono sempre attestate su una quota marginale (6,5% a ottobre, 8% su base annua). Ben più evidente la crescita delle immatricolazioni delle ibride “vere”, che a ottobre conquistano ben 10 punti di quota in più rispetto all’anno scorso, raggiungendo una market share del 32% (in pratica un’auto nuova su tre è una full hybrid o una plug-in hybrid). Su base annua, HEV+PHEV conquistano il 26% del mercato. Sempre a ottobre, in flessione le auto a benzina (-8,5%), con le mild hybrid stabili (+1,1%) e le benzina “senza aiutino” in forte arretramento (-19,2%). Ennesima battuta d’arresto per le diesel, ormai ai margini del mercato con una quota a ottobre sotto al 10%: nemmeno le mild hybrid riescono a risalire la china. Stabili, infine, le auto a gpl.

Sul versante dei brand, Fiat rallenta la corsa al rialzo che ha caratterizzato tutto il 2026: a ottobre le immatricolazioni della marca nazionale sono cresciute del 5,4%, ossia poco più della media del mercato (da gennaio a ottobre, invece, Fiat è salita del 26,2%). Inarrestabile l’ascesa di BYD (+221% a ottobre, con 6.000 immatricolazioni nel mese) che sale al settimo posto assoluto tra i brand. Alle sue spalle si piazza MG, con un altro risultato eccellente: +41,7%.

 

“I numeri di ottobre dimostrano ancora una volta che il mercato non si governa per decreto”, commenta Salvatore Saladino, General Manager di Dataforce Italia. “Mentre l’Europa continua a puntare sull’elettrico puro, gli italiani scelgono soprattutto le ibride: full e plug-in conquistano insieme il 32% del mercato, contro appena il 6,5% delle BEV. In ogni caso, la crescita delle immatricolazioni non deve farci perdere di vista come si forma il mercato. A ottobre le auto-immatricolazioni crescono del 12,8% e il noleggio a breve termine addirittura del 91%, mentre quasi quattro vetture su dieci vengono targate negli ultimi tre giorni lavorativi. Sono segnali di un mercato nel quale le strategie commerciali dei costruttori pesano sempre di più. Per comprendere la salute del settore dobbiamo distinguere la domanda reale dalle immatricolazioni generate per raggiungere obiettivi di volume e di quota”.

 

 

MERCATO VETTURE E VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI

A ottobre sono state targate 132.416 automobili nuove (5.912 in più rispetto allo stesso mese del 2025), con una crescita del 4,67%. A sostenere il mercato questa volta sono stati il canale dei privati (+5,76%), il noleggio a breve termine (91,12%) e le auto-immatricolazioni (+12,81%). In rosso il noleggio a lungo termine (-6%) e le vendite dirette alle aziende (-5,39%). Per i privati, la corsa al rialzo è leggermente superiore alla media del mercato di ottobre, con una quota di mercato, nel decimo mese dell’anno, del 58,1%, quasi 4 punti in più rispetto al cumulato 2026. Il noleggio a lungo termine si conferma il canale più importante dopo quello dei privati: a ottobre supera il 19% (su base annua però è oltre il 21%), mentre le auto-immatricolazioni continuano ad aumentare gli stock delle km zero: con quasi 20.000 immatricolazioni a ottobre hanno conquistato una market share del 15% (da gennaio a ottobre si attestano all’11,8%). Tornando al long rent, la flessione di ottobre è ascrivibile unicamente agli operatori captive (-26,6%), mentre i generalisti Top sono in attivo del 6,4%. In sintesi, il mese di ottobre può essere descritto così: buon andamento delle vendite ai privati, ma il risultato positivo complessivo è sempre determinato dal contributo delle auto-immatricolazioni e dal noleggio a breve termine, che è utilizzato dai costruttori per raggiungere il budget previsto.

In ambito LCV, il mercato di ottobre permane nella situazione negativa che si è registrata per tutto l’anno (tranne ad agosto, unico mese in positivo). Nel decimo mese dell’anno sono stati targati 14.840 veicoli commerciali leggeri (-10,47%), 1.735 in meno rispetto a ottobre 2025. Tra i canali di distribuzione spicca la forte contrazione del noleggio a lungo termine (-32,5%), mentre le auto-immatricolazioni (+57,4%) e il noleggio a breve termine (+53,7%) registrano incrementi significativi, pur senza riuscire a compensare la flessione complessiva del mercato. Più contenute le contrazioni delle vendite dirette alle società (-3,7%) e delle immatricolazioni a ditte individuali, artigiani e professionisti (-7,7%).

 

FORECAST 2026-2027

 

Quando mancano due mesi alla chiusura dell’anno, la stima di Dataforce per il mercato dell’auto del 2026 è stata aggiornata: l’incremento delle immatricolazioni è previsto al 7,4% per il comparto Passenger Cars, con una stima delle nuove targhe che dovrebbe attestarsi a 1.650.000 unità, quasi 114.000 in più rispetto al 2025. L’incremento maggiore (in termini di volumi) dovrebbe essere quello del canale dei privati, con oltre 68.000 targhe aggiuntive (+8,2%), che potrebbe raggiungere le 900.000 immatricolazioni. In crescita modesta le vendite dirette aziendali (+1,6%) a quota 86.000 unità. In aumento anche il noleggio a lungo termine: +4,6%, più di 13.000 targhe in più, per un totale che potrebbe attestarsi a 303.000 unità. In forte attivo (+20,8%) il noleggio a breve termine, che dovrebbe attestarsi a 157.000 targhe (incluso il rent to rent) e in aumento, ma contenuto, le auto-immatricolazioni, a 204.000 unità (+2). Per i veicoli commerciali leggeri, Dataforce ipotizza un mercato in flessione: 170.000 immatricolazioni complessive, con una perdita del 5,1%, dovuta prevalentemente alla caduta del NLT (-15,4%). Dataforce ha anche iniziato a stimare i primi volumi complessivi del mercato del 2027: le Passenger Cars dovrebbero scendere a 1.630.000 e i Light Commercial Vehicles a 165.000 unità.

Sul versante delle alimentazioni, Dataforce ipotizza una crescita sostenuta delle immatricolazioni di auto elettriche: +37,5%, che dalle circa 95.000 unità del 2025 dovrebbero raggiungere le 131.000, con una quota appena inferiore all’8%. Ma ancora più significativa sarà la crescita delle ibride “vere”: +45,3%, con le plug-in hybrid a 163.000 nuove targhe (+66,4%) e le full hybrid a 272.000 unità (+35%). In calo sensibile le auto a gpl: -11,9%. Modesta crescita per le benzina (grazie alle mild hybrid), +2,2% e un ennesimo calo importante per le diesel (-24,6%).

In ambito Light Commercial Vehicles, Dataforce ipotizza per fine anno una crescita abbastanza netta degli ibridi veri in termini percentuali (+52,9%), ma con scarsità di volumi (meno di 9.000 unità complessive tra PHEV e HEV) e una significativa flessione dei mezzi da lavoro elettrici (-9,2%). Delle 170.000 immatricolazioni previste, oltre 136.000 dovrebbero essere mezzi a gasolio, che manterranno una quota superiore all’80%.

 

IL MERCATO PER MARCA

Fiat ha rallentato la corsa al rialzo che ha caratterizzato tutto il 2026: dopo il +20% di gennaio, il +44,4% di febbraio, il +27% di marzo, il +30% di aprile, il +26% di maggio, il +26,8% di giugno, il +26,2% di luglio, il +21,4% di agosto e il +28,4% di settembre, a ottobre Fiat ha fatto segnare un più modesto +5,4%, raggiungendo una market share del 9,5%. Al secondo posto assoluto di ottobre c’è ancora Toyota, che cresce del 5% e conquista l’8,5% del mercato italiano. Sul gradino più basso del podio si posiziona sempre Volkswagen, che accusa una flessione del 4,9%. Al quarto posto della graduatoria di ottobre si piazza Dacia (-9,7%), che precede BMW, Renault e BYD. Il costruttore cinese viaggia a ritmi molto elevati: +221% e con questa performance conquista il settimo posto nella graduatoria delle marche preferite. Bene anche MG (ottava), che a ottobre cresce del 41,7%. Tra le marche in rosso, Peugeot, Mercedes, Citroen e Ford, tutte con flessioni comprese tra -11% e -12%, Skoda (-20%), Hyundai (-30,7%), Opel (-30,8%) e Alfa Romeo (-36,8%).

 

 

Nell’ambito dei veicoli commerciali leggeri, Fiat a ottobre è sempre al primo posto, con un tasso di flessione del 20%. Ford è seconda (-20,9%). Terza è Iveco (-3,4%). A seguire, Renault (-17,7%) e Toyota (+20,2%).

 

 

IL MERCATO PER GRUPPI

Stellantis ha targato a ottobre 32.329 automobili (-5,6%) scendendo al 24,4% di quota di mercato (circa 4 punti in meno rispetto a settembre). In attivo soltanto Fiat, Leapmotor e Abarth. Il Gruppo Volkswagen cala a ottobre del 6,4% e conferma discreti risultati soltanto con Seat. Il Gruppo Renault perde il 5,1% e si mantiene in pareggio soltanto con la marca della Losanga. Il Gruppo Toyota, quarto in classifica anche nel mese di ottobre, fa registrare una crescita del 5,8%, con una buona performance anche per Lexus.

 

 

CHANNEL MIX OTTOBRE 2026

Nel settore delle vendite a clienti privati, che è sempre il canale a migliore marginalità per gli OEM, leader di mercato nei volumi nel decimo mese del 2026 sale per la prima volta Toyota che ha consegnato 8.838 Passenger Cars e che con questo canale ha una quota del 78,5%. Ma il marchio che destina la maggior quota delle sue immatricolazioni ai privati è Suzuki (93,9%), seguita da Dacia (87,7%) e poi da Toyota. L’attuale media della quota di mercato a privati è del 58,1%. Nell’ambito degli acquisti aziendali diretti, la quota più significativa del mix di ottobre 2026 è sempre quella di Mercedes, che però scende al 17,6%. La media di mercato per questo canale è del 5,4%. Superiore al 10% anche la quota ai clienti aziendali di BMW, Mini e Audi.

 

 

Nel noleggio a lungo termine, i marchi che questo mese hanno fatto ricorso in maniera significativa a questo canale sono Cupra (47%), Audi (43,4%), BMW (39,6%), Peugeot (35,3%), Skoda (34,3%) e Volkswagen (33,3%). La media del mercato del noleggio a lungo termine a ottobre è scesa al 19,2%.

Il noleggio a breve termine è utilizzato in maniera molto significativa, tra i costruttori della Top 25, da MG (24,4%). A ottobre la media di quota del canale è a un modesto 2,4%.

Di rilievo anche la graduatoria dei costruttori che ricorrono alle auto-immatricolazioni in modo molto evidente. A ottobre i primi posti sono appannaggio di Citroen (37,7%), Opel (30,8%), BYD (30,3%), MG (26,4%), Jeep (25,8%) e Peugeot (22,1%). La market share delle auto-immatricolazioni (demo e km zero) a ottobre è stata del 15%.

 

ALIMENTAZIONI

Tra le Passenger Cars, le ibride “vere” (cioè plug-in e full) più le elettriche a ottobre hanno raggiunto il 38,5%, ma il merito è soprattutto delle full hybrid, che nel decimo mese dell’anno hanno sfiorato quota 20% sul totale del mercato (5,5 punti in più dell’anno scorso). Molto bene anche le plug-in hybrid, che hanno superato il 12% di market share (+4,8 punti). Le elettriche pure, invece, si sono fermate al 6,5% sul totale delle nuove targhe, un dato ben inferiore all’8% che è la media annuale. Le auto a benzina ormai sono più vicine al 40% che al 50% dei mesi scorsi: a ottobre si sono attestate al 42,8%. Il diesel a ottobre ha conquistato appena il 9,6%. Insomma, il trend indica che le tipologie di alimentazione in effettiva espansione sono esclusivamente le ibride “vere”. Da segnalare la stabilizzazione del gpl, che a ottobre mantiene una quota superiore al 9%, dopo qualche mese di flessione nella prima parte dell’anno.

 

 

Tra i veicoli commerciali leggeri, a ottobre i mezzi a gasolio continuano a calare (-15,8%), ma si confermano ancora vicini all’80%. I veicoli elettrici (+35%) sono in risalita, ma sempre con volumi minimali: appena 776 immatricolazioni. Per il momento, la quota degli LCV a batteria è del 5,2%, mentre nel cumulato annuo è di appena il 4,3%. Sempre su volumi modesti i mezzi da lavoro ibridi: full hybrid e plug-in hybrid superano di poco il 5% di quota di mercato. Benzina in crescita a ottobre (+29,2%) e con una quota comunque sempre bassa: il 9,4% sul totale.

 

TOP 5 MARCHE E MODELLI PER ALIMENTAZIONE

I modelli più apprezzati tra quelli a benzina (comprese le mild hybrid) si confermano quasi tutti del Gruppo Stellantis: Fiat Panda, Jeep Avenger, Citroen C3, Grande Panda e Volkswagen T-Roc. Tra le diesel (anche MHEV), la Top 5 vede solo auto tedesche al vertice: Volkswagen Tiguan, BMW X1, Mercedes GLA, BMW X3 e Mercedes GLC.

Tra le full hybrid, Toyota è leader con Yaris Cross, Yaris e Aygo X, a seguire, MG ZS e Omoda 5. Tra le plug-in hybrid, sono cinesi 3 modelli della Top 5: BYD Seal U, BYD Atto 2, Volkswagen Tiguan, BMW X1 e Jaecoo 7. Tra le elettriche pure, le prime 5 posizioni vanno a Leapmotor B10, BYD Dolphin Surf, Leapmotor T03, Tesla Model Y, e BMW iX1. Tra le auto a gpl prevalgono le Dacia Sandero, seguite da Renault Clio, Captur, Dacia Duster e DR 5.0.

Nei veicoli commerciali, i modelli più venduti sono sempre i diesel: Fiat Ducato, Iveco Daily, Doblò, Ford Transit e Scudo.

 

 

ULTIMI 3 GIORNI: TOP 20 PC E TOP 10 LCV (0-3,5t)

La corsa all’immatricolazione negli ultimi tre giorni feriali di ottobre (28-29-30) è stata piuttosto alta: esattamente il 39% sul totale. Lo scorso mese i brand che hanno fatto più ricorso alle targhe “last minute” sono stati BYD (61,6%), Hyundai (57,1%), Opel (57,1%), Citroen (57,1%) e Peugeot (50,5%). I costruttori meno attivi, invece, sono stati Mercedes (22,4%), Dacia (24,1%) e Omoda (27,8%).

 

 

Le targhe assegnate negli ultimi tre giorni di ottobre sono state il 35,4% del mercato totale (un dato inferiore a quello delle Passenger Cars). Più attive nelle immatricolazioni di fine mese sono state Peugeot (54,6%), Citroen (52,1%) e Volkswagen (47,5%).