Ancora una volta Panda a Pandino si conferma un fenomeno unico nel panorama automobilistico. L'edizione 2026 ha richiamato a Pandino ben 1.219 Fiat Panda, facendo registrare un nuovo straordinario record di partecipazione.
Dal 19 al 21
giugno, il suggestivo scenario del Castello Visconteo e il centro storico di
Pandino hanno fatto da cornice a tre giornate all'insegna della passione, della
condivisione e dell'amicizia, trasformando il comune cremasco nella capitale
mondiale dei pandisti.
L'intera
manifestazione si è svolta nel ricordo di Erica Zaneboni, giovane socia
fondatrice dell'associazione prematuramente scomparsa, alla quale sono stati
dedicati diversi momenti commemorativi durante l'evento.
Nata nel 2017
quasi come una scommessa tra amici e cresciuta grazie alla forza dei social
network, Panda a Pandino è diventata negli anni un appuntamento imperdibile per
gli appassionati della storica utilitaria Fiat, capace di unire generazioni
diverse e attirare partecipanti da tutta Europa e non solo. Tra gli equipaggi
presenti all'edizione 2026 anche uno arrivato dall'Uruguay, a testimonianza
della dimensione internazionale raggiunta dalla manifestazione.
Tra le vetture
presenti non sono mancate le storiche Panda 30 e 45, le versioni degli anni
Novanta, le leggendarie 4x4, esemplari perfettamente restaurati, auto
fortemente personalizzate e le più recenti Grande Panda. Un autentico viaggio
attraverso oltre quarant'anni di storia dell'automobile italiana.
Gli
organizzatori
L'evento è
organizzato dall'Associazione Panda a Pandino, guidata dal presidente
Alessandro Baiocchi e supportata dall'ormai celebre "Crew", composta
da Francesco Pino, Alessia Pino, Luigi Vigliotti, Giuseppe Pino, Gaetano
Vigliotti, Sebastiano Riscica, Sergio Ferrari, Matteo Fedeli, Daniela
Bollinella, Samuele Riscica e Cuong Tomba, con la partecipazione straordinaria
del car influencer William Jonathan, tra i pandisti più seguiti e attivi
d'Italia.
Il programma
La
manifestazione ha proposto un ricco calendario di appuntamenti, con musica dal
vivo e momenti di intrattenimento già a partire dalla serata di venerdì.
Sabato, nella
Contrada San Rocco di Dovera, il car influencer William Jonathan ha coordinato
una spettacolare coreografia con le Panda dei partecipanti, che hanno composto
la scritta "Pandino", immortalata dall'alto grazie alle riprese dei
droni. A seguire si è svolto il tradizionale PandaGiro attraverso il territorio
cremasco, uno dei momenti più attesi dell'intera manifestazione.
Domenica,
invece, il centro storico di Pandino si è trasformato in una grande esposizione
a cielo aperto con il tradizionale raduno statico che ha colorato le vie del
paese.
Gli ospiti
Numerosi gli
ospiti che hanno animato la tre giorni. Sul fronte musicale si sono esibiti i
Royal Party Band e gli Antani Project e il giovane DJ Stefano Alberti. Presenti
anche i Carmagheddon con le loro iconiche Panda e gli youtuber di The Show.
Grande
curiosità ha suscitato anche Andrea Marazzi che, dopo aver realizzato la Panda
più stretta del mondo, ha presentato la sua nuova creazione: la Panda Truck, un
mezzo completamente funzionante alto 285 centimetri che ha attirato
l'attenzione di migliaia di visitatori.
Particolarmente
apprezzati anche i videomessaggi trasmessi sul ledwall. Dopo il saluto di
Giorgetto Giugiaro, autore della prima generazione di Panda, è stato proiettato
il contributo del designer Giuliano Biasio, creatore della Panda a cinque porte
lanciata nel 2003.
Il commento
«Dietro questi
numeri c'è un enorme lavoro di squadra - spiegano gli organizzatori - ma
soprattutto c'è una comunità straordinaria che ogni anno sceglie di ritrovarsi
a Pandino per celebrare un'auto che è diventata parte della storia e della
cultura popolare del nostro Paese».
Le
premiazioni
Grande
partecipazione domenica pomeriggio per le premiazioni dedicate alle Panda più
originali, più modificate, meglio conservate, più vissute e più rappresentative
dello spirito della manifestazione.
Confermato il
Premio in memoria di Antonio Narducci, diventato negli anni uno dei momenti più
sentiti dell'evento assegnato alla famiglia di Leonardo Casotti di Pisa,
giovane appassionato pandista recentemente scomparso.
Un raduno
sempre più tecnologico
Fondamentale il
supporto tecnologico che ha consentito di gestire in modo efficiente l'afflusso
dei partecipanti attraverso sistemi digitali di accredito e organizzazione
delle aree espositive.
Ringraziamenti
e solidarietà
Gli
organizzatori hanno voluto ringraziare l'Amministrazione Comunale di Pandino e
la Regione Lombardia - che hanno concesso il patrocinio -, i cittadini
pandinesi, le forze dell'ordine, i volontari, gli sponsor e le migliaia di
pandisti che hanno contribuito al successo dell'iniziativa.
Come da
tradizione, il ricavato dell'evento, al netto delle spese organizzative, sarà
destinato a finalità benefiche e al sostegno delle associazioni del territorio.
A Fondazione ANT è stato inoltre consegnato un assegno da 1.046 euro,
corrispondente a un euro per ciascun equipaggio iscritto tramite il form
online.
Archiviata
un'edizione da record, la macchina organizzativa guarda già al futuro.
L'appuntamento è per il 2027, con l'obiettivo di continuare a far crescere un
evento che porta il nome di Pandino e della Fiat Panda ben oltre i confini
nazionali.

