Si avvia la decisione sul caso airbag Citroen


Sul caso degli airbag “killer” montati su alcuni modelli Citroen, la Corte di Appello di Torino, nelle persone della Presidente Dr.ssa Gabriella Ratti, del Giudice Relatore Dr. Francesco Rizzi e della Dr.ssa Silvia Orlando, è chiamata ora a decidere sul reclamo di Psa Italia contro il provvedimento del Tribunale che gli aveva imposto, su ricorso di Codacons, Adusbef e Assourt, l’adozione di una serie di misure e sanzioni in relazione alla inefficace e inadeguata campagna di richiamo. Il Collegio dovrà valutare se Groupe PSA Italia S.p.A. ha correttamente adempiuto alle prescrizioni stabilite dal giudice di primo grado al fine di salvaguardare i diritti e l’incolumità dei proprietari dei veicoli coinvolti.

Gli airbag “killer”, installati su circa 190mila veicoli Citroen modelli C3 e DS3, prodotti tra il 2009 e il 2019, hanno purtroppo già causato diverse vittime in quanto, in caso di incidente, possono causare esplosioni con effetti devastanti e anche letali per i soggetti a bordo.

Gli avvocati delle tre associazioni hanno posto l’accento, tra l’altro, sulla grave inadeguatezza della campagna di richiamo svolta sinora da Groupe PSA Italia S.p.A., nonché sulla assoluta mancanza di prove riguardo al numero delle auto effettivamente riparate.

Codacons, Adusbef e AssoUrt hanno pertanto concluso per la conferma delle misure già disposte dal Tribunale di Torino, ivi incluse le sanzioni a carico di Psa previste in caso di inottemperanza.