SPECIALE 70 anni di sportive Jaguar

Nel 1948 Sir William Lyons, fondatore della Jaguar, presentò la sportiva XK 120 all’Earls Court Motor Show. La XK 120 è stato il veicolo di produzione più veloce della sua epoca e ricevette molti consensi positivi grazie al suo sorprendente design, caratterizzato da parafanghi spioventi e line fluide.

La XK 120 collezionò successi sia in strada che in pista. A partire dal 1950, portò a termine l’estenuante Alpine Rally senza neanche una penalità per ben tre anni di seguito, con a bordo Ian Appleyard e sua moglie Pat (figlia di Sir William Lyons), i quali furono premiati con l’ambita Coupé D’Or (Coppa d’Oro). Nel 1951 gli Appleyards e la loro XK 120 vinsero anche il paneuropeo Tulip Rally (lungo 3.400 chilometri) e nel 1953 il RAC Rally di Gran Bretagna, prima volta in cui vennero eletti vincitori assoluti.

Incoraggiata dal debutto quasi vittorioso della XK 120 a Le Mans nel 1950, Jaguar investì molte risorse nel suo programma sportivo e, l’anno successivo, la nuovissima C-type vinse la leggendaria gara di durata della 24 ore di Le Mans. Riconosciuta come una delle più belle auto da corsa di sempre, la C-type è stata progetta dall’esperto in aerodinamica Malcolm Sayer e grazie alla sua forma fluida e spiovente, diventò la prima vincitrice di Le Mans a stabilire una velocità media di oltre 100 miglia orarie (160 km/h).

Due anni più tardi arrivò per la C-type un altro successo a Le Mans, questa volta grazie all’utilizzo dei pioneristici freni a disco, prima che la D-type prendesse il sopravvento in modo dominante. Vincendo per tre volte di fila a partire dal 1955, fu la prima vettura ad utilizzare una monoscocca in stile aeronautico. Condivise gran parte del suo design con la C-type, così come i freni a disco circolari e il motore XK.

La vittoriosa scalata di Jaguar verso i successi a Le Mans si interruppe a causa delle restrizioni sulle dimensioni dei propulsori. Per questo motivo il marchio rivolse tutta la sua attenzione alle auto stradali e in particolare alla E-type. Presentata nel 1961, il fascino della E-type rimase inalterato per tre generazioni, grazie al suo elegante cofano, alla sua slanciata monoscocca e al propulsore XK da 3,8 litri. Recentemente il reparto Jaguar Special Operations ha presentato un’esclusiva versione elettrica di questa iconica vettura, la E-type Zero.

La XJ-S arrivò a metà degli anni 70, vendette oltre 100 mila modelli in 21 anni e portò Tom Walkinshaw a vincere l’European Touring Car Championship nel 1984. La XJ220 fu lanciata nel 1992 e, con oltre 210 miglia orarie di velocità massima (circa 337 km/h), fu la vettura di produzione più veloce del suo tempo. Quattro anni più tardi arrivò la XK8, che nel decennio successivo divenne la sportiva Jaguar venduta più velocemente della sua epoca.

Nel 2005 e nel 2006 arrivarono le monoscocche in alluminio e il Designer Ian Callum, mentre il 2012 fu l’anno della F-TYPE, il modello successore della E-type, in grado di offrire un design seducente, delle straordinarie performance e un’eccezionale dinamicità di guida.

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