Volvo conferma e amplia la propria presenza a Padova puntando sulla sua auto più iconica: la grande Station Wagon regina di funzionalità

Volvo Car Italia  partecipa per il quinto anno consecutivo ad Auto&Moto d’Epoca confermando la propria missione a favore della cultura dell’auto e a riprova dell’importanza che i temi Heritage hanno per Volvo.

Le auto esposte rappresentano momenti determinanti nella storia della Casa, trattandosi di modelli che hanno segnato un’epoca. La prospettiva storica generata permette di sottolineare la fedeltà ai valori di marca propria di Volvo. Così, elementi come sicurezza, design funzionale, praticità, comfort e innovazione tecnologica si trovano declinate negli stili e nelle soluzioni che le diverse epoche hanno reso possibili e suggerito, a testimonianza dell’incessante impegno di Volvo nella ricerca di soluzioni innovative.

Il tema della grande station wagon della famiglia è quello che meglio ha illustrato nel tempo il DNA di Volvo. Auto iconiche come la P210 Duett, la P220 Amazon Estate, la 1800 ES o, la 245 Polar, riconosciute per la loro versatilità, il loro design inconfondibile e le loro soluzioni di design hanno di fatto contribuito in maniera determinante a costruire quel patrimonio di stile funzionale del quale le attuali SW V90 e V60 Station Wagon sono oggi le eredi.

In questa chiave, la presenza di spicco sullo stand Volvo è senz’altro quella della nuova Volvo V60, che a pieno titolo raccoglie l’eredità della grandi Station Wagon Volvo; auto chiamate a un ruolo polivalente, in grado di servire adeguatamente chi usa l’auto per lavoro ma al tempo stesso ottime compagne di viaggio per le attività del tempo libero da svolgere magari con la famiglia.

La tecnologia della nuova Volvo V60 è da riferimento del segmento per quanto riguarda Sicurezza e Connettività. La nuova Volvo V60 pone infatti nuovi standard nei sistemi di automazione della guida a prevenzione degli incidenti e interpreta pienamente la strategia di Volvo a favore dell’elettrificazione annunciando due motorizzazioni ibride a ricarica T6 e T8 Twin Engine che arriveranno fra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo a completare la gamma e a sottolineare l’impegno preso da Volvo a favore dell’elettrificazione. A partire del 2019 ogni nuova Volvo che verrà lanciata sarà elettrificata, con l’obiettivo di avere per il 2025 un milione di auto Volvo elettrificate in circolazione sulle strade di tutto il mondo.

Sempre in chiave elettrificazione, dunque, assai significativa è l’esposizione a Padova del modello V90 T8 Plug-In Hybrid, espressione dello stato dell’arte della tecnologia ibrida a ricarica di Volvo e autentico riferimento del mercato in virtù dei suoi 407 CV di potenza, 50 km di autonomia in utilizzo solo elettrico e 46 gr/km di emissioni di CO2.

“In questi anni sono i SUV a dominare il mercato, ma la nostra tradizione in fatto di station wagon è sempre d’attualità”, dichiara Michele Crisci, Presidente Volvo Car Italia. “Le grandi station wagon adatte a tutti gli usi sono le Volvo per eccellenza e con la nuova V60 presentata quest’anno al Salone di Ginevra abbiamo di fatto riportato alla ribalta una tipologia di vetture che il pubblico non ha mai smesso di amare e che ha decretato il nostro successo. Se da un lato provoca emozione vedere una Duett, una 1800 ES o una Polar, dall’altro siamo consapevoli che gli straordinari contenuti di tecnologia e di stile di auto quali le nuove V90 e V60 altro non sono che il frutto di una continuità che Volvo non ha mai tradito”.

Duett: nasce la station wagon Volvo
Fu la prima automobile concepita per soddisfare al contempo le esigenze del tempo libero e quelle lavorative. Un furgoncino, ma di fatto la prima station wagon di Volvo. Lanciata nel 1953, la Duett è presto diventata una delle automobili più amate di sempre. È stato uno dei primi modelli Volvo a essere esportati negli Stati Uniti e il suo ruolo di icona di stile è stato immortalato nel 1997, quando la Svezia le ha dedicato un francobollo.

1800 ES: icona di stile senza tempo
Un vero e proprio simbolo dello stile Volvo. Presentata come variante della coupé P1800, la ES era conosciuta in Inghilterra come shooting brake: una SW sportiva sufficientemente spaziosa da consentire di caricare attrezzatura da caccia o mazze da golf nel bagagliaio. La 1800 ES è stata introdotta nell’autunno del 1971 e si distingueva per il grande lunotto posteriore praticamente senza cornice, con cerniere e maniglie fissate direttamente sul vetro – una soluzione d’avanguardia agli inizi degli anni ’70. Ne vennero costruiti solo poco più di 8.000 esemplari ma l1800 ES è diventata uno dei modelli classici e più influenti di Volvo. E ovviamente più ricercati.

Amazon: dal furgone all’auto per la famiglia
Presentata nel 1962, la Amazon Station Wagon, era conosciuta ufficialmente come 221. La Amazon era una station wagon decisamente più elegante e raffinata della precedente Duett e offriva al tempo stesso un bagagliaio più capiente. Il modello S, con una potenza erogata di ben 115 CV, era una vettura dal carattere assai sportivo per gli standard degli anni ’60. Il portellone posteriore era all’americana, diviso in due sezioni, una soluzione che sarebbe stata riutilizzata 40 anni dopo per la prima versione della XC90.

245: l’archetipo della moderna station wagon
Lanciata nel 1974, la 245 è stata definita l’archetipo delle station wagon di Volvo, un’automobile ancora fortemente associata al marchio sino a diventarne il simbolo. La 245 è rimasta in produzione per circa 20 anni, fino al 1993, ed era disponibile anche in una versione più esclusiva, ovvero la 265 con motore V6. Gli anni ’80 hanno visto l’arrivo sul mercato della 245 Turbo, la prima station wagon al mondo dotata di propulsore sovralimentato.

Heritage come autenticità
La partecipazione al Salone Auto&Moto d’Epoca sottolinea una volta di più l’importanza del concetto di Heritage per Volvo. Heritage significa il valore della tradizione che da autenticità al presente. Le nuove Volvo sono tali perché non tradiscono il DNA delle precedenti auto che hanno fatto la storia del marchio interpretandole in chiave moderna.
In effetti, proprio a un forte concetto di Heritage si ispira il rinnovamento dell’attività legata alla storia che da due anni Volvo Car Italia ha definito in coordinamento con il dipartimento Heritage di Volvo Car Group.

Registro Italiano Volvo d’Epoca e Scuderia Volvo
Il Registro Italiano Volvo d’Epoca riunisce e valorizza le Volvo di interesse storico presenti in Italia e fornisce ai loro proprietari assistenza nei settori più disparati: dal reperimento di ricambi originali all’accesso all’Auto-Motoclub Storico Italiano, per finire con la partecipazione a gare e raduni. Il Registro Italiano Volvo d’Epoca conta oggi diverse centinaia di soci iscritti. Il Registro mantiene anche i contatti con gli altri club storici Volvo attivi all’estero.
Attraverso il suo “braccio sportivo”, cioè la Scuderia Volvo affiliata all’ACI/CSAI, il Registro dispone di vetture pronte ad essere affidate a piloti di spicco delle gare di regolarità.

Le attività del Registro e della Scuderia Volvo sono elemento chiave dell’affermazione del marchio Volvo in prospettiva storica e costituiscono per Volvo Car Italia strumenti di diffusione di cultura dell’auto. In particolare la Scuderia Volvo svolge una importante opera di ambasciatrice dei valori e dello stile Volvo che va al di là dei risultati sportivi. In virtù di un’immagine ormai consolidata di professionalità, correttezza sportiva e garbo che si è costruita nel corso degli ultimi due anni di attività, la Scuderia Volvo è oggi un punto di riferimento nell’ambiente della Regolarità per auto storiche.


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