Appuntamento Jaguar al Museo Nazionale dell’Automobile


Evento speciale al Mauto: Cesar Pieri è l’autore dei cofani Jaguar decorati ed esposti al Museo Nazionale dell’Automobile. Ma è anche Creative Design Manager di Jaguar e, come tale, ha fatto parte del team che ha seguito il progetto della F-TYPE Project 7. Giovedì 5 Maggio, alle ore 14.30, Pieri racconterà la storia e le tappe del processo creativo e realizzativo della F-TYPE Project 7 in un incontro rivolto a tutti gli studenti delle scuole di design del territorio, ai designer, agli addetti ai lavori, alla stampa, ma aperta anche a tutti coloro che, da semplici appassionati, vorranno partecipare. La lezione si terrà nell’Auditorium del Museo Nazionale dell’Automobile con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per l’occasione saranno esposte nella Piazza del MAUTO 2 F-Pace di cui 1 personalizzata con light wrapping sviluppato dagli studenti dello IED (e vincitrice dell'Award Tecnico in occasione della Open Lesson alla Design Week) oltre ai 9 modelli di Jaguar d’epoca e ai 3 modelli di Jaguar contemporanee (la nuova JAGUAR XF, la F-TYPE AWD e, ovviamente, la F-TYPE Project 7) facenti parte della mostra organizzata dal MAUTO e dedicata allo stile JAGUAR che i partecipanti all’incontro potranno visitare gratuitamente.

Presentata al Goodwood Festival of Speed nel 2014 e costruita in 250 esemplari, la F-TYPE Project 7 è una spider a due posti che deriva il suo nome dalle sette vittorie che Jaguar ottenne a Le Mans tra il 1951 e il 1990 (un record per un produttore britannico) mentre la sua vernice blu ricorda le vittorie della Jaguar D-TYPE del 1956 e del 1957. Sotto la supervisione di Ian Callum, Director of Design, Project 7 è passato dall’essere un bozzetto sperimentale creato dal designer Jaguar Cesar Pieri all’essere un prototipo pronto per la strada in soli quattro mesi.

L’ evento è organizzato in occasione della mostra THE JAGUAR HERITAGE PROJECT. Bonnet Artwork Collection & Iconic Design Cars organizzata dal Museo Nazionale dell'Automobile in collaborazione con JAGUAR ITALIA e visitabile fino a martedì 17 maggio 2016.
THE JAGUAR HERITAGE PROJECT è un progetto attraverso il quale il MAUTO torna a raccontare un tema centrale del suo percorso espositivo ovvero la CREATIVITA’, le diverse declinazioni dell’ispirazione artistica dei designers e le tante influenze e contaminazioni dalle quali traggono ispirazione. Fondamentale, per il Museo dell’Automobile, è divenire luogo di scambio creativo e discussione. In esposizione una collezione di cofani d’artista realizzati da Cesar Pieri, Creative Design Manager di Jaguar, che ha trasformato in tele inusuali alcuni splendidi cofani, decorati con un personalissimo stile pittorico attraverso il quale il designer italo-brasiliano esprime la sua grande passione per il mondo dell’automobile e delle sue intramontabili icone. Sulle pedane, nove modelli di Jaguar d’epoca - gentilmente prestate per l’esposizione dalla Scuderia Jaguar Storiche - e tre vetture contemporanee raccontano la storia del design della casa automobilistica britannica, il Giaguaro simbolo di potenza, lusso ed eleganza.

LE VETTURE JAGUAR IN MOSTRA
Nove modelli di Jaguar d’epoca contornati da alcune splendide vetture contemporanee (la F-TYPE Project 7, la nuova JAGUAR XF e la F-TYPE AWD) per raccontare la storia del design della casa automobilistica britannica: una storia fatta di vetture iconiche e affascinanti, a partire dalla SS Jaguar 2,5 DHC del 1937 – primo dei quattro prototipi sui quali ha lavorato personalmente William Lyons, proprietario della SS Jaguar Ltd – fino alla Jaguar E TYPE OTS 3,8 presentata al Salone di Ginevra nel 1961 e definita da Enzo Ferrari “l'auto più bella mai costruita”. Dalle vetture divenute protagoniste di indimenticabili fumetti - la Jaguar E TYPE 3,8 FHC del 1961 è la vettura personale di Diabolik ed Eva Kant (nel film ispirato al fumetto Diabolik guida la sua Jaguar E-Type nera, mentre Eva usa una sua personale bianca) – a quelle che si sono trasformate in star del cinema – la Jaguar MK VII 3,4 del 1952 qui esposta ha partecipato, nel 2008, al film Milk di Gus Van Sant con Sean Penn e nel 2010 al cortometraggio Ultimo beso en Roma con Giorgio Locuratolo. Dalle vetture da competizione, sportive e agili – come le Jaguar XK 140 OTS SE 3,4 del 1954 e la D TYPE Replica del 1960 – a quelle di imponenti dimensioni come la Jaguar MK X del 1963 provvista di smisurate poltrone anteriori munite di tavolini ribaltabili in radica incorporati negli schienali. Per finire con la Jaguar MK II 3,8 del 1966 che ha rappresentato, in una felice sintesi, lo sport e il turismo familiare e con la JAGUAR XK 120 OTS Aluminium del 1948, ribattezzata l’auto delle stelle perché personaggi del calibro di Clark Gable, Liz Taylor, Humprey Bogart e Roger Moore fecero carte false per possederla nel più breve tempo possibile, ammaliati dal suo fascino e rapiti dall’armonia e dall’eleganza di questo capolavoro di semplicità e pulizia delle linee, così classicamente British.

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