Triumph Bonneville Special, l’eccellenza italiana spopola ai Tridays di Neukirchen


Creatività e stile Made in Italy: queste le caratteristiche della Triumph Bonneville Special realizzata da Mattia Foroni, talentuoso motor artist, e presentata ai recenti Tridays di Neukirchen, in Austria. 
Appena arrivata all’appuntamento annuale dedicato alla Triumph e ai suoi appassionati (quest'anno circa 20.000), ha catturato gli sguardi di tutti! Non stiamo parlando di una ragazza dalle curve mozzafiato, ma di una café racer elegante e assolutamente unica, realizzata sulla base della classica Bonneville. La firma? Tutta italiana, grazie alla passione di Mattia Foroni giovane preparatore del reparto di personalizzazioni CML Classic Special di Lodi con la passione per i dettagli e la creazione di pezzi unici.

La storia di Mattia potrebbe essere quella di tanti altri. Serate al bar, amici, ragazze, lavoro e una passione: la moto. Ed è questa passione, che gli toglie il sonno, che gli lascia il nero dell’olio sulle mani, che lo insegue sempre, come un pensiero fisso, ad averlo reso protagonista indiscusso del più atteso maxi raduno di Triumph, giunto quest’anno alla sua ottava edizione. Una piccola grande storia, in grado di testimoniare che i giovani italiani non sono tutti “bamboccioni”, che con il talento, la passione e l’amore per il proprio lavoro si può eccellere. E Mattia né è un evidente esempio.

Grazie a mesi di duro lavoro, Mattia ha trasformato la classica bicilindrica di Hinckley in una café racer cattivissima e di grande impatto scenico, alternando l’argento dell’alluminio spazzolato delle sovrastrutture al nero di motore e ciclistica. Ma la grinta non era abbastanza. Ecco allora altre modifiche: sostituzione dello scarico, un impianto due-in-uno Zard Cross, testa del motore e banda longitudinale del serbatoio in arancio brillante, pneumatici più sportivi, Michelin Power One nelle misure 120/70 e 150/60 su cerchi (sabbiati e verniciati) da 17”, semimanubri LLS su cui sono state montate leve Joker, specchietti bar-end di Rizoma, faro Bates – ovviamente nero – e la strumentazione digitale MotoScope Mini. Completano il quadro i soffietti per la forcella Triumph, il retrotreno caratterizzato dal faro a LED Valtermoto e alleggerito dal posizionamento laterale della targa. Infine, il vero tocco di classe: la spazzolatura del serbatoio e del parafango effettuata interamente a mano.

Il risultato è di quelli che ti fanno girare la testa, una prova dell’eccellenza e creatività nostrana che nasce dalla passione e dal sudore. Il risultato è un’Italia giovane, piena di talento, di voglia di fare, che sa rincorrere i proprio sogni e trasformarli in realtà.


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