Abarth stabilisce, nel 2018, il nuovo record di vendite e nel 2019 festeggia il suo 70° compleanno con il lancio della nuova gamma “70esimo Anniversario”


Trasformare l'ordinario in straordinario, offrendo i migliori prodotti nel segmento delle auto sportive compatte. È questa la missione del marchio dello Scorpione, da sempre sinonimo di performance e stile iconico italiano, che lo scorso anno ha registrato il suo record di vendita in Europa.
«Con quasi 23.500 unità vendute in Europa e una crescita del 36,5 per cento Abarth registra nell'anno appena concluso il suo record storico di vendite - spiega Luca Napolitano, Head of Fiat and Abarth brand EMEA -. Abbiamo colto risultati eccellenti in molti mercati, come, ad esempio, quello inglese che con oltre 5.600 unità e una crescita del 26,8%, fa registrare, a sua volta, il suo nuovo record di vendite; e quello spagnolo con 1.450 unità e una crescita del 26,6%. Sono molto orgoglioso di questi risultati che dimostrano l'internazionalità e l'appeal del brand al di fuori dei confini nazionali, oltre al fatto che abbiamo una gamma che risponde perfettamente alle esigenze di un target sempre più ampio».

Per celebrare il record di vendite il marchio Abarth offrirà, a tutti i clienti europei che hanno acquistato una vettura nel 2018, un prezzo vantaggioso su alcuni preziosi accessori Mopar con cui personalizzare la propria auto. In particolare, i proprietari di una Abarth 595 potranno usufruire di una riduzione del 20% sul costo dell'esclusivo battitacco in carbonio, mentre i clienti di Abarth 124 Spider e Abarth 124 GT potranno richiedere la barra duomi a un prezzo ridotto del 30%. La promozione sarà valida dal 1° di febbraio al 30 di giugno 2019.

Insieme al record di vendite, inoltre, il leggendario marchio sportivo festeggia il suo 70esimo anno di vita, sempre all'insegna delle prestazioni e dello stile, sulle strade di tutti i giorni e sui più impegnativi percorsi racing. Continua Luca Napolitano: «Un anno da record anche nel campo sportivo dove Abarth 124 rally, alla sua seconda stagione di gare, si è affermata come la regina della classe R-GT registrando nel suo palmares oltre 40 successi di classe in 12 campionati nazionali, la vittoria dell'Europeo R-GT e della Coppa del Mondo FIA R-GT. Davvero dei grandi risultati che ci permettono di celebrare quest'anno con orgoglio il 70° compleanno del marchio Abarth».

Per celebrare degnamente i record e il compleanno è nata la nuova gamma Abarth "70esimo Anniversario", declinata sui modelli Abarth 595, Abarth 124 spider e Abarth 124 GT, che sarà riconoscibile esternamente dal logo "70esimo Anniversario" sviluppato ad hoc e che spiccherà su tutte le auto immatricolate nel 2019, rendendole uniche ed esclusive. La novità viene presentata in concomitanza dell'87esima edizione del Rally di Montecarlo, il più importante rally del mondo per notorietà e storia. Più volte le vetture dello Scorpione sono state protagoniste a Montecarlo, da ricordare la memorabile vittoria nel 1980 della 131 Abarth Rally condotta da Walter Röhrl.
Del resto, le competizioni sono un elemento essenziale nella storia e nell'attualità del marchio Abarth. Il mondo del racing e del rally, infatti, rappresenta un severo banco di prova dove tutte le innovative soluzioni tecnologiche vengono testate nelle condizioni più avverse per poi essere trasferite sulle vetture stradali Abarth, offrendo così il massimo in termini di prestazioni, sicurezza e affidabilità: una prerogativa di poche case automobilistiche.

Nuova gamma Abarth 595: performance e stile, nel segno del 70esimo Anniversario
La nuova gamma 595 è immediatamente riconoscibile dal logo "70esimo Anniversario" e rappresenta l'evoluzione dell'icona del brand declinata in diversi livelli di potenza, da 145 a 180 CV, con motori omologati Euro 6D-Temp, che rispondono alle esigenze di ogni cliente. Al centro della gamma le versioni Competizione e Turismo -  nelle configurazioni berlina e cabrio - che esprimono le due anime di Abarth: performance e stile. La 595 Competizione con i suoi 180 cavalli è la più performante ed è destinata agli amanti delle prestazioni e della sportività senza compromessi. E da oggi, in occasione del "70esimo Anniversario", la 595 Competizione offre di serie l'innovativo sistema Uconnect con schermo touch 7" HD con Abarth Telemetry, predisposizione Apple CarPlay e compatibilità Android AutoTM *. Tra le dotazioni standard più caratterizzanti l'impianto frenante by Brembo, i sedili sportivi Sabelt e lo scarico Record Monza dotato di una valvola attiva controllata dal pulsante "Sport". Alla sola pressione del tasto "Sport" la valvola di scarico viene aperta e il sound del motore si fa molto più profondo e gradevolmente più aggressivo. Il conducente può scegliere tra un sound da "gentleman driver" e un rombo più duro e sportivo, tradizionalmente Abarth.

Abarth 595 Turismo è pensata per chi non vuole rinunciare al comfort pur disponendo di una vettura altamente prestazionale grazie ai suoi 165 cavalli. Tra le novità del "70esimo Anniversario" si segnala l'adozione di serie del tetto apribile in vetro e del sistema Uconnect 7" HD con funzione di navigazione satellitare, per un maggior comfort di viaggio, predisposizione Apple CarPlay e compatibilità Android AutoTM. All'interno dell'abitacolo spicca la selleria in pelle Abarth accuratamente rifinita che si abbina perfettamente allo stile elegante della Turismo. Il tutto arricchito dal Pacchetto Urban che comprende sensori di parcheggio, sensore pioggia e sensore crepuscolare: una dotazione pensata per rendere più facile e confortevole la guida quotidiana.

La gamma comprende poi la versione 595 che con i suoi 145 cavalli rappresenta il livello d'ingresso nel mondo Abarth e offre di serie tutte le dotazioni necessarie a garantire il divertimento e il piacere di guida tipico delle vetture dello Scorpione, tra i quali il volante a fondo piatto con mirino. Infine, l'offerta si completa con la versione 595 Pista che è orientata alla performance, come dimostra, tra le dotazioni, la presenza dell'Abarth Telemetry da 7", che consente di monitorare le prestazioni; del nuovo scarico Record Monza con valvola attiva e delle sospensioni posteriori Koni con tecnologia FSD (Frequency Selective Damping) che assicurano perfetta tenuta di strada, maneggevolezza e stabilità, in totale sicurezza.

Abarth 124 spider: dall'esperienza delle corse nasce una roadster unica nel suo segmento
Il logo del "70esimo Anniversario" caratterizza anche la livrea dell'Abarth 124 spider, sia sulle versioni 124 e 124 Turismo sia sulla serie speciale 124 GT.  Le due Spider incarnano, ciascuna con dotazioni specifiche offerte di serie, il massimo piacere di guida e il dinamismo da vera roadster, grazie allo sviluppo congiunto con la Squadra Corse Abarth. Il differenziale autobloccante meccanico, prerogativa delle vetture sportive, è di serie sull'Abarth 124 spider per enfatizzare le doti dinamiche e il carattere sportivo della roadster dello Scorpione. Le masse sono concentrate all'interno del passo, anche grazie al motore installato dietro l'asse anteriore, per garantire un'agilità ottimale e un feeling di guida di livello superiore. La meccanica raffinata e l'impiego di materiali speciali hanno permesso di limitare il peso a soli 1060 kg, per un rapporto peso/potenza di 6,2 kg/CV. Inoltre, l'ottimale distribuzione dei pesi garantisce una risposta sincera ed esaltante. E sotto il cofano pulsa un potente e affidabile motore turbo a quattro cilindri da 1,4 litri con tecnologia MultiAir. Il propulsore eroga 170 CV (circa 124 cavalli per litro) e 250 Nm di coppia, per una velocità massima di 232 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi (versione con cambio manuale). Inoltre, dal momento che il sound del motore è un elemento fondamentale in ogni vettura Abarth, lo scarico Record Monza con sistema Dual Mode permette di variare il percorso dei gas di scarico in funzione della sua pressione, garantendo una erogazione sempre lineare di coppia e potenza, generando inoltre un suono intenso e profondo. Le sospensioni utilizzano lo schema a quadrilatero alto all'anteriore e l'architettura multilink a 5 bracci al posteriore. Il setup è calibrato per aumentare la stabilità in curva e in staccata mentre il sistema di servoassistenza ha una taratura sportiva specifica.

Abarth 124 spider è inoltre dotato di numerosi e avanzati dispositivi di sicurezza, sia attiva sia passiva, tra i quali l'ABS completo di EBD - quest'ultimo regola la ripartizione della frenata tra avantreno e retrotreno in modo da minimizzare gli spazi di arresto e garantire l'assetto corretto in tutte le condizioni di carico del veicolo - e sistema ESC, per un controllo ottimale del veicolo in tutte le condizioni di guida, soprattutto le più estreme.  L'intervento dell'ESC può essere ridotto o disinserito completamente durante la guida in pista in modo da sfruttare al massimo il grande bilanciamento e le capacità dinamiche dell'Abarth 124 spider.

All'interno spiccano i sedili dal profilo sportivo che da un lato li rende molto contenitivi e al contempo molto confortevoli per mantenere il guidatore in una posizione di guida ideale, più bassa e arretrata possibile, per poter avvertire meglio ogni movimento laterale della vettura. Inoltre, i comandi sono perfettamente in linea con l'impostazione sportiva della vettura: la posizione della pedaliera, il volante verticale e la leva del cambio corta garantiscono un'esperienza di guida coinvolgente. La plancia presenta un ampio contagiri con sfondo rosso in posizione centrale di fronte al pilota e il sistema di avviamento a pulsante senza chiave.

Il tutto è completato dall'ottimo isolamento fornito dal parabrezza acustico, dal lunotto antirumore e dalla capote doppio strato che si apre e chiude in pochi secondi con un'unica mano dal posto guida.
Infine, la gamma colori prevede i pastelli "Bianco Turini 1975" e "Rosso Costa Brava 1972", oltre ai metallizzati "Nero San Marino 1972", "Blu Hessen 1972", e "Grigio Alpi Orientali 1974": sono denominazioni che ricordano i successi del marchio nei rally.

Il logo del 70esimo Anniversario campeggerà anche sulla serie speciale Abarth 124 GT, un'auto adrenalinica sviluppata dalla Squadra Corse Abarth, in cui convivono lo stile di una coupé e il dinamismo di una roadster. Abarth 124 GT offre infatti una soluzione che combina la leggerezza e la semplicità del soft top: alla capote manuale, facile da azionare, s'abbina un hard top tecnico, leggero e sicuro, primo nel segmento a essere composto totalmente in fibra di carbonio. La vettura presenta un ricco equipaggiamento standard e diversi contenuti esclusivi, come i cerchi in lega da 17" pollici OZ Ultraleggera, che pesano circa 3 kg in meno rispetto allo standard e garantiscono una migliorata manovrabilità e un design nuovo e più sportivo. E ancora: le calotte degli specchietti con l'esclusiva colorazione gun metal, in abbinamento allo spoiler anteriore. A richiesta, è possibile dotare la vettura del cofano con trattamento nero opaco: si tratta di un chiaro richiamo alla storica Abarth 124 Rally che adottava questa soluzione per ridurre i riflessi del sole sul pilota. Sempre a richiesta, lo spoiler anteriore può essere in fibra di carbonio, come l'hard top, e le calotte degli specchi in fibra di carbonio o rosse.

1949-2019:  le date importanti dello Scorpione 
La leggenda dello Scorpione inizia il 31 marzo del 1949 quando Carlo Abarth (1908 - 1979) fonda la Abarth & C. con il pilota Guido Scagliarini. E la prima vettura prodotta fu una 204 A Roadster, derivata da una Fiat 1100, che vinse immediatamente il campionato italiano 1100 sport e quello di formula 2. Da allora la storia dello Scorpione si è arricchita continuamente di record sportivi e industriali, seguendo sempre la filosofia del fondatore, ovvero massime prestazioni, cura artigianale di ogni prodotto e costante affinamento tecnico.

L'affascinante storia di Carlo Abarth inizia con le motociclette: a vent'anni infatti coglie già i primi successi in sella a una Motor Thun mentre l'anno successivo costruisce la sua prima moto personalizzata con il marchio Abarth. Purtroppo, durante una competizione a Linz, un incidente lo costringe ad abbandonare le moto, ma continua a gareggiare con i sidecar, mezzo che proprio lui porta all'apice della fama grazie a imprese come la sfida con il treno Oriente Express, naturalmente vinta. Ma un secondo grave incidente nel 1939 l'obbliga ad abbandonare le competizioni. Proprio qui inizia la "seconda vita" di Carlo Abarth: nel 1945 si trasferisce a Merano e diventa cittadino italiano a tutti gli effetti. Poi, dopo una breve esperienza in Cisitalia, nel 1949 fonda la Abarth &C e, contemporaneamente, ha l'intuizione di affiancare all'attività corse la produzione dei famosi kit di elaborazione per vetture di serie che aumentano potenza, velocità e accelerazione. Elementi di spicco nei kit sono le marmitte di scarico che, nel corso degli anni, diventano una vera propria icona dello "stile Abarth". In pochi anni l'Abarth & C. raggiunge livelli globali: nel 1962 produce, con uno staff di 375 persone, 257.000 marmitte, delle quali il 65% è destinato all'esportazione.

L'apice del successo lo raggiunge alla fine degli anni Cinquanta e lungo tutti gli anni Sessanta. Un esempio? Con una Fiat Abarth 750, carrozzata Bertone nel 1956, il marchio firma un primato di durata e velocità: il 18 giugno, sulla pista di Monza, batte il record delle 24 ore percorrendo 3.743 km a una velocità media di 155 km/h. Poi, dal 27 al 29 giugno, sullo stesso circuito, inanella numerosi record: i 5.000 e i 10.000 km, le 5.000 miglia e anche le 48 e le 72 ore. La stessa vettura fu carrozzata Zagato in due versioni differenti: la Fiat Abarth 750 Zagato (1956) e la Fiat Abarth 750 GT Zagato (1956). Il "rombo" di quest'auto raggiunge Franklin Delano Roosevelt Jr., figlio del presidente degli USA, che si precipita in Italia per siglare con Abarth un accordo di distribuzione in esclusiva.
Nel 1958 Abarth compie un vero e proprio capolavoro sulla nuova Fiat 500, trasformando completamente la piccola utilitaria ed esaltandone al massimo le potenzialità. Nello stesso anno diventa sempre più stretta la partnership con Fiat, che si impegna a riconoscere premi in denaro alla Abarth in base al numero di vittorie e record che la scuderia sarebbe riuscita a realizzare. Un evento che sta alla base dell'impressionante palmares a venire: 10 record del mondo, 133 record internazionali, più di 10.000 vittorie su pista. Il mito cresce sempre più, entrando persino nel linguaggio comune. Gli anni 60 sono il decennio d'oro di Abarth. Dire "Abarth" significava dire "velocità", "coraggio", "prestazione", "elaborazione". Ed è davvero lungo l'elenco delle vetture che hanno scolpito il nome Abarth nella storia dell'automobilismo: dalla 850 TC, che vinse su tutti i circuiti internazionali compreso il Nürburgring, alla Fiat Abarth "1000 Berlina" fino alla 2300 S, che sul circuito di Monza infila una straordinaria serie di record nonostante condizioni atmosferiche proibitive.

Dal 1971 la Abarth diventa a tutti gli effetti di proprietà di Fiat Auto, e l'ultima vettura alla cui realizzazione partecipa attivamente il fondatore del marchio è la A112 Abarth. E nel corso degli anni 80 la storia prosegue con vetture famose quali la Fiat 131 Abarth campione del mondo di rally e la Ritmo Abarth.

Carlo Abarth si è spento il 24 ottobre 1979, sotto lo stesso segno della nascita: quello dello scorpione.
Un passato glorioso, quindi, che si fa presente nel 2008 quando avviene il rilancio del marchio attraverso una nuova linea che nasce per far sognare tutti gli amanti dell'automobilismo sportivo, come dimostrano i modelli Abarth Grande Punto (2007) e Abarth 500 (2008), oltre ai kit prestazionali per ciascuna vettura e alle versioni da gara Abarth Grande Punto Rally Super 2000 e Abarth 500 Assetto Corse. Da allora i modelli si sono succeduti a ritmo incessante: dall'Abarth 695 Tributo Ferrari (2010) all'Abarth 595 Yamaha Factory Racing (2015), dall'Abarth 695 Biposto Record (2015) all'Abarth 695 Rivale (2017), dall'Abarth 124 spider all'Abarth 124 rally (entrambe lanciate nel 2016), dall'Abarth 124 GT alla nuova gamma Abarth 595 (entrambe nel 2018). E oggi la leggenda continua con la nuova gamma Abarth "70esimo Anniversario".

 

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