La storia del “Signor Alfa Romeo” nelle lettere-confessione alla famiglia Kerbaker


Giovedì 28 gennaio 2016 alle ore 18 presso il Circolo dei Lettori di Torino, in via Giambattista Bogino 9, sarà presentato il volume Alle radici dell’Alfa Romeo. Lettere ad Assunta Kerbaker (1901-1912) di Nicola Romeo, uno dei più affermati imprenditori italiani e padre del celebre marchio automobilistico. All’evento parteciperanno il curatore Andrea Kerbaker e il direttore del Museo dell’Auto Benedetto Camerana.

Napoli, fine Ottocento. Al Politecnico è stata appena immatricolata la classe 1876 e tra le amicizie giovanili spicca quella fra Nicola Romeo, «figlio di un insegnante elementare di un paese della provincia», e Ettore Kerbaker, la cui famiglia accoglie e “adotta” il giovane amico di pochi averi ma sicuro talento. «A riceverlo e fornire corposi pasti e merende», scrive Andrea Kerbaker, «è la mia bisnonna Assunta: una donna più giovane di una decina d’anni del marito, di natura artistica, nata in Inghilterra da famiglia italiana».

Il legame fra Nicola Romeo e la famiglia Kerbaker rimane saldo anche dopo gli anni universitari, quando il giovane futuro imprenditore invia alla signora Assunta «in principio cartoline postali, frequenti, rapide, per lo più in inglese, poi lettere, più scaglionate nel tempo e tuttavia più ricche di dettagli, da cui apprendiamo come si sviluppino la sua vita personale e la sua attività di dipendente, poi rappresentante, infine imprenditore. In totale, sono una quarantina tra lettere e cartoline, che proseguono più o meno fino all’inizio della prima guerra mondiale». A distanza di un secolo quelle lettere riemerse da un baule e raccolte in Alle radici dell’Alfa Romeo ricostruiscono un pezzo di storia d’Italia assieme a tutta la fatica del passaggio da un’età piena di sofferenze e speranze a quella della maturità e della ricerca di una realizzazione lavorativa ed esistenziale, dall’Italietta alla nazione industriale che si affacciava al mondo.



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