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venerdì 29 marzo 2013

Trofeo Primavera, che show in Trentino


Si è appena svolta - organizzata dalla Scuderia Trentina Storica di Trento, presieduta dall’architetto Enzo Siligardi, consigliere nazionale dell’A.S.I., - la diciottesima edizione del “Trofeo Primavera”, gara di regolarità, con strumentazione libera, riservata ad auto d’epoca omologate A.S.I. ante ’93, che quest’anno ha lasciato il Monte Bondone, ma non le sue piste dove si svolgerà la tradizionale gara di sci valida per la combinata ed il Trofeo Bertagnolli grappe, per fare base per la partenza e l’arrivo delle due frazioni di gara nella centralissima piazza Cesare Battisti nel cuore del centro storico del capoluogo trentino dove la carovana delle old cars fece passerella nella passata edizione.

Lo staff del sodalizio motoristico trentino ha individuato il percorso per l’edizione della maggiore età che, fatta base a Trento per la partenza ed arrivo, ha toccato nella due giorni di gara la valle dei Laghi, il basso Trentino, con passaggi nella zona di Arco, Dro e Riva del Garda, e le sempre spettacolari prove d’abilità, una cinquantina nell’intero weekend, nella Val Lomasona nel Lomaso.

giovedì 28 marzo 2013

Ecco la Carta di Torino, una guida per i collezionisti di veicoli storici di tutto il mondo su conservazione e corretto restauro


E' stata presentata al pubblico, presso il  Museo Mercedes di Stoccarda, la Carta di Torino, documento redatto per fornire, agli appassionati di tutto il mondo una serie di linee guida sintetiche che forniscono indirizzi e consigli su restauro e  conservazione dei veicoli storici.
E’ sintomatico e certo non casuale, che questo documento porti il nome di Torino, una delle capitali mondiali dell’automobile, sede dell’ASI, la Federazione italiana che raggruppa circa 300 club, conta oltre 200.000 tesserati ed è tra le più importanti e strutturate organizzazioni del settore, a livello mondiale.

Altre quattro Carte, destinate in epoche e ambiti diversi sono state promulgate, a cominciare da quella di Atene nel 1931, che ha dettato i principi di base che hanno poi guidato, studiosi di diversi settori e che vale la pena di riportare:
“Le opere monumentali dei popoli, recanti un messaggio spirituale del passato, rappresentano, nella vita attuale, la viva testimonianza delle loro tradizioni secolari. L’umanità, che ogni giorno prende atto dei valori umani, le considera patrimonio comune, riconoscendosi responsabile della loro salvaguardia di fronte alle generazioni future. Essa si sente in dovere di trasmetterle nella loro completa autenticità.
E’ essenziale che i principi che presiedono alla conservazione ed al restauro dei monumenti vengano prestabiliti e formulati a livello internazionale, lasciando tuttavia che ogni Paese li applichi, tenendo conto della propria cultura e delle proprie tradizioni.
Definendo per la prima volta questi principi fondamentali, la Carta di Atene del 1931 ha contribuito allo sviluppo di un vasto movimento internazionale, che si è particolarmente concretato in documentazioni nazionali, nelle attività dell’ICOM e dell’UNESCO, e nella creazione, da parte dell’UNESCO stessa, del Centro Internazionale di Studio per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali.”
La carta di Atene ha così tracciato le linee guida sulla conservazione dei monumenti e delle opere architettoniche, regole applicabili ad ogni altro settore delle creatività umana, poi ribadite e approfondite nella Carta di Venezia del 1964. A questa hanno fatto seguito la Carta di Barcellona del 2002, che ha trattato al patrimonio marittimo galleggiante di ogni dimensione e nel 2005 la Carta di Riga, una guida alla conservazione del materiale e delle strutture in ambito ferroviario.
Dopo queste illustri progenitrici, è nata  la Carta di Torino che viene a colmare un vuoto importante, vista la  presenza nei musei e nelle strade, di milioni di veicoli storici, che alla stessa stregua di monumenti, navi e treni, sono messaggeri di cultura e in quanto tali devono essere conservati in modo adeguato.

 La Carta di Torino era stata ratificata in occasione dell’Assemblea Generale della Fédération Internationale des Véhicules Anciens  a Monaco lo scorso novembre, dopo un’accurata revisione, durata più di  cinque anni.

Il risultato di questo processo di distillazione, è una serie di linee guida sintetiche, contro la tendenza ad un restauro troppo invasivo, che tende a cancellare la storicità dei veicoli, in nome di una scintillante apparenza estetica.  La Carta di Torino, stabilisce  i confini che separano la conservazione, la riparazione e il restauro e spiega l’importanza di mantenere in vita e rispettare la sostanza storica del manufatto.
Occorre aggiungere, che la Carta non si limita ai veicoli, ma coinvolge anche le strutture e gli edifici storici ad essi connessi, quali fabbriche, circuiti, archivi fotografici e documentali ad essi dedicati.
Come ha illustrato il Presidente FIVA, Horst Brüning, la Carta di Torino non ha carattere impositivo e non mira a limitare la libertà dei collezionisti, ma, al contrario, intende guidarli e renderli maggiormente consapevoli del potenziale racchiuso in questi veicoli, nello spirito della dichiarazione programmatica della Carta di Atene.
Il documento rappresenterà una pietra miliare della FIVA e una tappa importante per ottenere il riconoscimento da parte dell’UNESCO, in quanto trae ispirazione da altri documenti accettati da questa Organizzazione Internazionale.
In occasione della conferenza stampa di Stoccarda, il consulente FIVA Giorgio Andrian, nel corso del suo intervento, ha definito il futuro processo di collaborazione tra FIVA e UNESCO come un vero e proprio matrimonio tra due enti che già parlano la stessa lingua ed hanno a cuore i medesimi obiettivi.
Nel corso dei prossimi mesi, si svolgeranno degli incontri, volti a stabilire un ancora maggior legame tra queste due organizzazioni internazionali.
Thomas Kohler, coordinatore del gruppo di lavoro per la Carta di Torino, ne ha riassunto brevemente i punti chiave ed ha ringraziato i suoi collaboratori, tra i quali spiccano due italiani, Alfieri Maserati e Mario De Rosa.
Ha inoltre spiegato che il documento è stato titolato alla città di Torino, perché proprio qui sono stati organizzati dall’ ASI due importanti convegni, che hanno costituito lo spunto iniziale per questo lavoro e per l’importanza storica della città, culla dell’automobilismo italiano.
La Carta sarà presto corredata da un vademecum esplicativo, che fornirà un ulteriore aiuto agli appassionati.

mercoledì 27 marzo 2013

Speciale, la storia della Mercedes Classe S

Dalla W 187 alla “Ponton” (dal 1951 al 1959)
La storia della serie da cui deriva la Classe S inizia nel 1951, quando Mercedes-Benz con il modello 220 (W 187) torna ad affermarsi, per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale, nel segmento superiore. Nello stesso periodo la Casa di Stoccarda presenta la prestigiosa Mercedes 300 (W 186), la più grande e più veloce tra le vetture di serie pronta a stabilire, fin dal lancio, nuovi standard per il segmento premium. Divenne nota come la “Mercedes di Adenauer” poiché era l’auto di servizio preferita dall’allora cancelliere tedesco Konrad Adenauer.
Nel 1954 fu presentata la generazione successiva: la Mercedes 220 (W 180) fu il primo modello sei cilindri della Stella con struttura autoportante. La sua moderna carrozzeria Ponton garantiva livelli di comfort senza precedenti. L’asse posteriore oscillante monosnodo con punto di rotazione ribassato - mutuato dal motorsport - regalava alla vettura una maneggevolezza superiore.
Dalla “Heckflosse” alla 300 SEL 6.3 (dal 1959 al 1972)
I modelli “Heckflosse”, introdotti nel 1959, prendevano il nome dalle piccole pinne laterali sul cofano bagagliaio. La serie 111/112 fu una pietra miliare per quanto riguarda la sicurezza nel settore automobilistico, su queste vetture, infatti, venne introdotta per la prima volta su un’auto di serie la carrozzeria di sicurezza Béla Barényis.
Nel 1963, in linea con la tradizione delle “grandi Mercedes”, venivano presentate le vetture di rappresentanza della serie 600 (W 100). Disponibile sia in versione berlina con passo normale e lungo sia in versione landaulet, si caratterizzava per la ricca gamma di dotazioni che esprimevano al meglio tutto il potenziale tecnologico dell’epoca.
Nel 1965 debuttarono le classiche ed eleganti berline delle serie 108 e 109, che succedettero ai modelli con le caratteristiche pinne laterali. Un modello importante di questa generazione fu la 300 SEL 6.3 che, presentata nel 1968, disponeva del più potente motore V8 della gamma 600 con prestazioni a livello delle vetture da competizione.
La prima Classe S (serie 116, dal 1972 al 1980)
Nel 1972 la serie 116 stabilì nuovi standard di riferimento grazie alla modernità del suo design ed alla ricca gamma di dotazioni per il comfort e la sicurezza. Fu il primo modello ad essere ufficialmente chiamato “Classe S”, ma in Mercedes la lettera “S” già da tempo compariva nella denominazione delle vetture della classe superiore. A partire dal 1978 le vetture della serie 116 furono le prime auto di serie al mondo ad essere disponibili con il sistema antibloccaggio (ABS).
Classiche moderne (serie 126, dal 1979 al 1991)
Lanciata nel 1979, la serie 126 segnò il tramonto dei paraurti cromati, che lasciarono il posto a quelli in plastica. Come da tradizione, anche la serie 126 stabilì nuovi standard per quanto riguardava aerodinamica, comfort di marcia e sicurezza. Nel 1981 su questa serie venne presentato in anteprima mondiale l’airbag lato guida, seguito nel 1988 dall’airbag lato passeggero.
Classe S la superlativa (serie 140, dal 1991 al 1998)
La Classe S della serie 140, presentata nel 1991, offriva comfort e prestazioni senza compromessi. Sui modelli 600 SE e 600 SEL venne introdotto il primo motore V12 mai adottato su una berlina della Casa di Stoccarda. Nel 1995 sulle versioni V12 fece il suo esordio a livello mondiale, come dotazione di serie, il programma elettronico di stabilità ESP®.
La Classe S del XXI secolo (serie 220, dal 1998 al 2005)
Nel 1998 la Classe S della serie 220 rappresentava il top della gamma Mercedes-Benz. Rispetto al modello precedente era caratterizzata da un design più snello. Tra le innovazioni che la caratterizzavano il sistema COMAND, il DISTRONIC (Tempomat con regolazione della distanza), il sistema di sospensioni attive Active Body Control (ABC - 1999) ed il sistema di protezione preventiva degli occupanti PRE-SAFE (2002).

Esclusività, sicurezza ed eco-compatibilità (serie 221, dal 2005 al 2013)Nel 2005, con la Classe S della serie 221, Mercedes-Benz presentava al mondo il proprio concetto di sicurezza integrale che mira all’integrazione sinergica di tutti gli elementi di sicurezza attiva e passiva. Questa serie di Classe S ha segnato un decisivo passo avanti verso una guida sicura e priva di incidenti. Nel 2009 la serie 221 è  stata anche la prima del segmento superiore con trazione ibrida e nel contempo la S 400 HYBRID è stata la prima vettura di serie dotata di batteria agli ioni di litio.
Una storia di eccellenza nel settore automobilistico
Le radici dell’esclusiva tradizione di Mercedes-Benz Classe S risalgono agli inizi del XX secolo. Fin da allora i prodotti dei marchi Mercedes e Benz (dal 1926 Mercedes-Benz) hanno sempre puntato su modelli di classe, espressione di tecnologie innovative ed all’avanguardia cui si deve un contributo fondamentale allo sviluppo dell’intero comparto automobilistico. Mercedes-Benz Classe S MY 2013 infonde nuova vita a questa tradizione.
La storia di Classe S sarà oggetto di una mostra speciale che il Museo Mercedes-Benz ospiterà dal 18 giugno al 3 novembre 2013.

martedì 26 marzo 2013

“L’auto, la forma e i riflessi", mostra da non perdere



Il Museo Casa Enzo Ferrari di Modena, in collaborazione con la Galleria d’Arte Contini di Venezia e Cortina d’Ampezzo, presentano la mostra delle opere di Enrico Ghinato.

La mostra intitolata “L’auto, la forma e i riflessi” è stata inaugurata il 23 marzo 2013 e sarà visitabile fino al 5 giugno 2013.

Enrico Ghinato, tra i massimi esponenti dell’iperrealismo applicato al settore automobilistico, espone una serie di tele che ritraggono famose automobili di marchi italiani, immortalandone la bellezza senza tempo ed esaltando l’importanza del valore del car design made in Italy.
Nella mostra verranno presentati 36 oli su tela rappresentanti lo splendido design delle automobili italiane, alcune delle quali in esposizione al Museo in occasione della mostra in corso fino al 2 maggio "Le Grandi Sfide Ferrari-Maserati", come la Ferrari Dino 156/246 e la Maserati Eldorado.

lunedì 25 marzo 2013

Phil Read e Kork Ballington tra i protagonisti della 200 Miglia di Imola Revival 2013


Dopo il fantastico annuncio della partecipazione di Freddie Spencer, la quarta edizione della 200 Miglia di Imola Revival in programma all’autodromo Enzo e Dino Ferrari il 19, 20 e 21 aprile 2013 si arricchisce di due grandi protagonisti: Phil Read e Kork Ballington.
Undici titoli iridati in pista per due autentiche pietre miliari della storia motociclistica mondiale.
Suzuki RG 500 (1981) del Racing Team Santa Colomba per il sette volte campione del mondo Phil Read a quasi cinquant’anni di distanza dal primo titolo intercontinentale (Yamaha, 250cc, 1964) di una carriera leggendaria. Nel 1968 una doppietta da sogno nelle classi 125cc-250cc con la Casa dei Tre Diapason prima di scrivere il suo nome nella storia della MV Agusta. In sella ai bolidi italiani Read si aggiudica il titolo iridato della classe regina nel 1973 e nel 1974 divenendo principale antagonista del tempo di Giacomo Agostini.
Kawasaki 500 (1981) del Team Kawasaki Flavio Frighi per Kork Ballington, uno dei  piloti più rappresentativi dell’epopea della casa giapponese. In sella alla “verdona” il driver sudafricano centra nel biennio 1978-1979 ben quattro titoli mondiali con due doppiette nelle cilindrate 250cc e 350 cc.
Queste le parole di Christian Jupsin della DG Sport in merito alla presenza di Read e Ballington ad Imola: “Siamo contenti di regalare al pubblico italiano altri due campioni del mondo che si aggiungono alla già confermata presenza di Freddie Spencer. Portare sulle rive del Santerno quattordici titoli iridati è una bella soddisfazione che trova la sua naturale collocazione nella viscerale passione del competente pubblico romagnolo. All’autodromo Ferrari hanno corso tutti i più grandi eroi del motociclismo nel loro massimo momento di splendore agonistico e con la quarta edizione della 200 Miglia di Imola Revival intendiamo onorare al meglio una splendida storia d’amore lunga sessant’anni”.

venerdì 22 marzo 2013

Concorso, fotografa la tua passione per i motori


“iXOOST”, la prima dock station per iPhone e iPod made in Modena lancia un concorso fotografico dedicato al mondo dei motori: invia uno scatto della tua passione e potrai vincere un ingresso al “Top Marques Monaco 2013”, il più esclusivo salone dedicato alle Top Cars del mondo
La tua passione sono le auto e il loro mondo? Scatta qualche foto con gli amici, nel tempo libero, in giro per il mondo e partecipa al concorso online “Fotografa il tuo Vroomm”. Macchine, oggetti, persone o luoghi che rappresentano il tuo spirito e la tua passione per le auto saranno i protagonisti degli scatti dei partecipanti al photo contest.
Partecipare è molto semplice: basta collegarsi al sito www.ixoost.it - dedicato al primo sistema audio per iPhone e iPod costruito completamente a Modena - leggere la news sul contest, cliccare sul link di apertura del form di partecipazione, inserire i propri dati e allegare le foto, fino a un massimo di tre scatti. L’iscrizione e la partecipazione sono completamente gratuite.
L’iniziativa terminerà il 31 Marzo 2013 e le foto che saranno giudicate più creative e interessanti consentiranno al loro autore di entrare gratis al “Top Marques Monaco 2013”, dal 18 al 21 aprile, il più esclusivo salone dedicato alle Top Cars del mondo che si tiene a Montecarlo.

iXOOST - Nato da un'idea di Matteo Panini e dalla matita di Mirco Pecorari, “iXOOST” è il primo sistema audio per iPhone e iPod made in Modena. Realizzato grazie alla collaborazione di aziende artigiane tutte modenesi, “iXOOST” colpisce al cuore gli appassionati dei motori e dei loro suoni: il corpo del sistema audio è un collettore di scarico di una super car a 8, 10 o 12 cilindri.
La produzione delle dock station è partita in luglio e ne sono stati venduti cinque esemplari, customizzati in ogni piccolo dettaglio, in UK, Cina, Singapore, Giappone e Svizzera.

giovedì 21 marzo 2013

AsiMotoShow, appuntamento all'Autodromo Riccardo Paletti


Tutto pronto per il 12° ASIMOTOSHOW 2013 che si terrà il 10 -11 -12  maggio a Varano de’ Melegari (Parma) - Autodromo Riccardo Paletti. Un’ infinità di eventi caratterizza l’appuntamento ASI con il motociclismo storico europeo.

L’edizione 2013 di ASIMOTOSHOW, sarà certo ricordata come una delle più ricche di celebrazioni e di eventi correlati, che richiameranno all’autodromo di Varano appassionati da tutta Europa. Non mancherà il pubblico, che da alcuni anni affolla le tribune del Riccardo Paletti e che anche in questa occasione, potrà assistere gratuitamente al grande spettacolo offerto da questo evento, che definire raduno è di certo riduttivo.

I numerosi avvenimenti si possono dividere per tipologia:
gli anniversari: i 110 anni di Harley Davidson, i 100 anni della Velocette e i 40 anni di Bimota.
le mostre tematiche: le moto Parilla, le jugoslave  Tomos da competizione, le motoleggere Moto Perugina, le  magnifiche Benelli del Registro storico, le Rudge & Python con un’ interessante rarità, rappresentata dal ritrovamento, una Rudge TTR 250cc a 4 valvole radiali, trasformata da aste e bilancieri a doppio albero a cammes in testa.

i gruppi:  le Antiche Moto di Brianza che insieme Veteran Car Club di Como presenti con 30 moto, organizzano una mostra fotografica sul famoso Circuito del Lario,  le 25 moto da corsa dell’Amicale Spirit of Speed,  la “storia della motocicletta Francese” raccontata da oltre 30 moto dagli inizi al 1960
le sfilate: la parata dei Campioni che chiuderà la manifestazione con i famosissimi Read, Spencer, Lavado, Lucchinelli, Chili, Bianchi, Lazzarini e l’immancabile Sammy Miller tutti in sella alle moto che hanno portato alla vittoria su tutti i circuiti del mondo.

ricordi: di Renzo Pasolini e Jarno Saarinen. A 40 anni dal tragico incidente di Monza avvenuto il 20 maggio 1973, sarà organizzata una mostra fotografica. Renzo Pasolini jr. e Chas Mortimer grande campione britannico, in gara quel giorno, scenderanno il pista con Aermacchi e Yamaha.
Nelle tre giornate, come di consueto, si alterneranno le batterie in pista, che vedranno impegnati 600 centauri impegnati per ben quattro volte. Tra moto in pista e in esposizione saranno almeno 1000 i motocicli di ogni età, cilindrata, foggia  e blasone che il pubblico potrà vedere e fotografare.
ASIMOTOSHOW è ormai una manifestazione che è difficile catalogare, per tre giorni sarà il trionfo dell’amore per le due ruote, che negli anni ha contagiato anche i molti non addetti, che hanno preso l’abitudine di vistare il Paddock, ed assistere alla batterie in Pista.

Si crea a Varano de’ Melegari ogni anno, un particolare connubio tra appassionati e neofiti, che ha fatto si che tutta la zona sia coinvolta da questo evento, che negli ultimi anni è stato “adottato” dagli abitanti di Varano, che hanno capito e apprezzato, quanto questi collezionisti nulla abbiano a che vedere con i”fracassoni” della domenica pomeriggio!

Un po’ di storia delle Marche protagoniste:

HARLEY DAVIDSON 110 anni
La grande casa americana fu  fondata a Milwaukee nel Wisconsin il 28 agosto del 1903, da Arthur Davidson e da William Harley che insieme contavano appena 40 anni. Già nel 1913 la Harley Davidson produceva 13.000 e diventò in breve il maggior costruttore mondiale. Le forniture a polizia ed esercito in occasione della prima guerra mondiale, fanno della Harley un colosso che supera la crisi degli anni ’30 e che si spartisce con la Indian il mercato.
Le forniture  militari relative alla seconda Guerra Mondiale, danno origine alla costruzione di circa 90.000 moto e nel ’50 la Harley rimane l’unico costruttore USA per la chiusura della Indian. Negli anni successivi la concorrenza giapponese si fa sentire nel segmento di mercato della Harley, che incontra notevoli difficoltà. Negli anni 1974 - 1975 e 1976 grazie alla collaborazione con il reparto corse dell’Aermacchi, conquista 4 titoli mondiali piloti, con il nostro Walter Villa nelle classi 250 e 350 e due titoli Costruttori. Poi la rinascita e l’attuale brillante presenza sui mercati di tutto il mondo.

VELOCETTE 100 anni
La Marca inglese nel 1913 produce una motocicletta con motore monocilindrico di 200 cc. e in seguito svolge un’intensa attività produttiva, con modelli molto performanti protagonisti di numerosi successi sportivi specialmente al Tourist Trophy. Nel 1961 stabilisce con una Venom il record mondiale delle 24h per la cilindrata 500 sul circuito di Monthlery a 161 km/h di media. Nel 1971 la Veloce Ltd chiude l’attività. Lascia una serie d’importanti innovazioni tecniche. Le Velocette si distinguevano per lo scarico a “coda di pesce”.

BIMOTA 40 anni
L’azienda riminese fondata da Bianchi, Morri e Tamburini da cui l’acronimo, crea nel 1973 una special su base Honda CB 750 Four si tratta in realtà di un kit di telaio, sospensioni da applicare alla moto giapponese. Honda, Kawasaki, Ducati, Yamaha, BMW e Suzuki sono le marche protagoniste delle “cure” Bimota, che iniziata con la fornitura di kit si è poi orientata esclusivamente alla vendita di moto complete. Terminata nel 2001 l’attività per difficoltà finanziarie la Bimota è risorta nel 2003 ed è attivamente sul mercato conseguendo brillanti risultati e riconoscimenti internazionali anche per il suo design.

PARILLA
La storia incomincia nel 1945, quando Giovanni Parrilla, costruisce la prima moto che è la Sport monoalbero. Il marchio diventa Parilla (una sola R per ragioni fonetiche).  Nel 1947 la prima vittoria a Lugano. 1948 Vittoria a Monza nel campionato di seconda categoria. Nel 1950 il maggior successo commerciale della Casa, la 98 cc a due tempi seguito dalla 125 sempre a due tempi. La 250 bialbero vince la categoria, nella Milano-Taranto. Nel 1952 ingresso nel settore degli scooter. La Parilla rivince la Milano-Taranto. 1957 Vince il V giro MotoCiclistico d’Italia. 1958 La grande novità è lo Slughi, uno dei migliori esempi di veicolo a metà tra la moto leggera e scooter. La Parilla vince la magica gara di Daytona. 1960 L’Oscar è uno scooter a due tempi da 160 cc a due cilindri. 1961 Alla Fiera di Milano è esposta una 250 da cross. Il successivo modello America verrà venduto con successo negli USA e in Canada.  Uscito dall’azienda nel 1962 Parrilla si dedica con successo alla produzione di motori per kart.

TOMOS
La Tomos acronimo di Tovarna Motorni Sežana ( “Fabbrica Motocicli Sesana”), fondata  nel 1954 a Sesana attuale Slovenia, inizia a produrre ciclomotori su licenza Puch. A questi modelli, battezzati Colibrì, si affiancarono una moto di 250 cm³ e uno scooter di 125 e 150 cm³, anch’essi di origine austriaca. Nel 1959 la Tomos iniziò la produzione di ciclomotori di propria progettazione.  Nel 1968 entra in produzione l' Automatic. Nel 1970 la  Tomos produce la  Tomos-Norton TN 750 Fastback. Il decennio 1970 fu segnato dal lancio dell’Automatic 3 , dello stradale BT 50, delle enduro ATX 50 cm³ e CTX 80 cm³ e del Colibrì TS 50, quest’ultimo disegnato da Giorgetto Giugiaro.
A partire dalla fine degli anni ‘50, vennero realizzate delle moto da competizione che nella categoria 50cc. si fecero onore.  Queste moto erano, difficili da guidare, reattive e leggere, pesavano sui 50 kg con motori praticamente privi di coppia ai bassi regimi. Gli ultimi modelli sviluppavano 18 cv erogati però a regimi oltre 16.000 giri/minuto! Le Tomos raramente riuscirono ad ottenere risultati nel Mondiale, ma vinsero diversi campionati nazionali fra cui quello italiano nel ‘69-’70 ed un Campionato Europeo nel 1980. La Tomos riuscì a cogliere un podio nel Motomondiale 1970 con il pilota Gilberto Parlotti terzo nel Gran Premio di Spagna.

MOTO PERUGINA
Giuseppe Menicucci, appassionato di meccanica decide di costruire una sua moto e nel 1930 vede la luce la prima Moto Menicucci, equipaggiata con un motore Jap.
Affiancato dai fratelli Liborio e Alfredo l’officina di Menicucci prospera e le richieste fioccano. Nel 1933 fu necessario un finanziatore, entrò in società Pietro Buraglini e la  Menicucci si trasformò in moto BMP (Buraglini, Menicucci, Perugia) che  allo scoppio della seconda guerra mondiale interruppe l’attività. Finita la guerra, l’Italia aveva fame di mobilità e i Menicucci tornarono a costruire motociclette. Nel 1948 venne inaugurato il nuovo stabilimento, che comprendeva anche una fonderia di ghisa e metalli. Le attrezzature della FOM (Fonderia Officina Menicucci) permettevano di realizzare la  moto, battezzata Moto Perugina, quasi tutta in casa.
Nel novembre 1952 nasce la prima Moto Perugina, 160 cc. a due tempi, parca nei consumi e con prestazioni soddisfacenti. Si inizia anche l’attività agonistica ed al Giro d’Italia del 1954 la Perugina con la Sport 160  vinse la classifica a squadre.
Nel 1954 nacque il primo motore Perugina 175 a 4 tempi, monocilindrico. Mentre la produzione di serie prevedeva diversi modelli: con motori da 125 cc a 250cc a due e quattro tempi.
Nel frattempo, le 175 da corsa disponevano di 15 CV a 8.500 giri/min. con un peso di soli 104 kg. Guidate prevalentemente da piloti umbri di buon livello come Ennio Ambrosi, Fernando Speziali, Enzo Ridoni, Antonio Trittici, Otello Raspa, ottennero buoni risultati grazie alla loro robustezza e affidabilità.Furono costruiti numerosi motori ricchi di tecnologia con risultati fossero ottimi, che non ebbero seguito e solamente la 175 monoalbero nel 1956-57 fu usato dai piloti ufficiali. Ma si stava la crisi per le industrie motociclistiche, ed anche la Moto Perugina non sfuggi a questo destino. Dopo aver prodotto oltre 6.000 motocicli, ed aver tentato  la strada dei micromotori con motocicli 50 cc. con motori Minarelli e Morini, la FOM fu costretta a chiudere l’attività nel 1965.
Questi alcuni dei protagonisti dell’evento, che per le sue caratteristiche è in continua evoluzione, a  testimonianza che nessuno vuole mancare alla “festa delle due ruote storiche” delle colline parmensi, che offrono splendidi paesaggi, cultura, luoghi storici importanti e la loro enogastronomia, un ‘ulteriore attrattiva molto gradita ai partecipanti all’ASIMOTOSHOW.

mercoledì 20 marzo 2013

Veteran Car Club Torino, pioggia di eventi


Il Veteran Car Club di Torino giunto al suo 52° anno di vita fa segnare un record di Soci che  ad oggi sono oltre 1250.

L’ incremento è originato dai “ritorni” di Soci già iscritti nel passato e dall’arrivo di giovani che trovano nel Club torinese professionalità, ricchezza di eventi e capacità organizzative nel più assoluto e rigoroso rispetto delle antiche tradizioni del sodalizio e delle direttive ASI.
Questi risultati numerici sono stati ottenuti senza nessun tipo di “campagna acquisti” ma grazie a quella comunicazione “bocca a orecchio” che in questo ambito funziona.
Il programma delle attività 2013 si presenta ricco di una serie di raduni e manifestazioni con alcune novità di rilievo.

Saranno 16 le occasioni d’incontro – oltre all’ Assemblea annuale - tra le quali spicca la trasferta a Grenoble in maggio per celebrare il 20° anniversario del Gemellaggio con il Club 4 A , sempre presente con auto prestigiose alle varie edizioni della Vacanza in Sardegna e al Vecchio Piemonte che quest’anno vivrà la sua 37° edizione.

Tra i raduni di maggior successo viene confermato in Moto sulle Alpi e la gita all’estero, quest’anno dedicata ai Musei Audi di Ingolstad e BMW di Monaco di Baviera.

La Vacanza in Sardegna si svolgerà nell’incanto della Sardegna del sud a Villasimius, a cavallo tra maggio e giugno. E’ questo un sito che costituisce un eccellente punto di partenza per attività turistiche alla scoperta dell’interno dell’isola e offre un mare stupendo.

Ai consueti raduni di un giorno si aggiungeranno quest’anno gli appuntamenti con “i giovedì del Veteran” che ogni mese vedranno la presenza in sede di personaggi dell’industria, del design, dello sport e del giornalismo automotoristico che intrattengono i soci con le loro testimonianze e che danno origine a interessanti dibattiti e scambi di opinioni.

Ecco il calendario della manifestazioni


2 - 3 FEBBRAIO
ICE & ICE
8-10 FEBBRAIO
31° AUTOMOTORETRO'  4° AUTOMOTORACING - Torino
28 MARZO
ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI
7 APRILE
GITA DI PRIMAVERA – Rivarolo Canavese e  Valchiusella
4 MAGGIO
SEDUTA DI OMOLOGAZIONE ASI
5 MAGGIO
INTERCLUB PIEMONTESI - Cuneo - Le Grandi Firme della Carrozzeria Torinese
10 - 12 MAGGIO
ASIMOTOSHOW a Varano de’ Melegari
24 - 26 MAGGIO
20° Anniversario del Gemellaggio con il Club 4 A di  GRENOBLE
30 MAGGIO - 10 GIUGNO
RADUNO VACANZA IN SARDEGNA – Villasimius – Hotel Pullman Timi Ama
24 GIUGNO
FESTEGGIAMO S. GIOVANNI - Torino
6 - 7 LUGLIO
IN MOTO SULLE ALPI
12 - 15 LUGLIO
GITA DEI MUSEI della BMW a Monaco e dell’ AUDI a Ingolstad
11 - 14 LUGLIO
ASIAUTOSHOW sulle Dolomiti
14 - 15 SETTEMBRE
VECCHIO PIEMONTE –Trofeo Marco Polo.
24 - 27 OTTOBRE
FIERA DI PADOVA – Auto e Moto d’Epoca
10 NOVEMBRE
GITA DI S. MARTINO
21 DICEMBRE
SERATA DEGLI AUGURI

martedì 19 marzo 2013

Due torinesi e una Lancia Fulvia Coupé 1300 alla Pechino-Parigi.


Ha inizio in questi giorni, con la spedizione dell’auto, l’avventura dei due unici italiani che si cimenteranno nella massacrante Pechino Parigi 2013.del prossimo 28 maggio - 29 giugno 2013.
Gianmaria Aghem e Piergiovanni Fiorio-Trono, coppia di ferro delle competizioni per auto storiche, hanno scelto per questa avventura di 12.250 km, una Lancia Fulvia Coupé 1300 del 1971, che oltre ad essere l’unica auto italiana in gara è anche quella di minor cilindrata.
Dal 28 maggio al 29 giugno prossimi, con soli 4 giorni di riposo, i nostri eroi attraverseranno Cina , Mongolia, Russia, Ucraina, Slovacchia, Austria, Svizzera e finalmente Francia, con tappe a volte di oltre 600 km di lunghezza.

La moderna Pechino Parigi, giunta alla sua 5° edizione, è un po’ raid e un po’ rally, in quanto lungo il percorso sono previste prove speciali di velocità, nelle quali gli equipaggi saranno costretti a schiacciare l’acceleratore ma non troppo, alfine di non far subire al mezzo degli stress che ne potrebbero compromettere l’efficienza.

Parlando del mezzo, la piccola Fulvia è stata adattata, attrezzata e irrobustita con tutta una serie di accorgimenti che consentiranno di far fronte a difficoltà naturali tremende. Sul piano tecnico qualche problema in più sarà causato dalla qualità e dalla reperibilità del carburante. A questi problemi si è ovviato con accorgimenti elettronici e con due grandi serbatoi.

L’aspetto esterno della Lancia non è stato stravolto e l’elegante linea della Fulvia non passerà certo inosservata in Mongolia e in Russia, le nazioni nelle quali si disputeranno la maggior parte delle tappe. Due pneumatici montati sul coperchio del baule, una protezione anteriore salva radiatore ed i colori rosso e nero caratterizzano l’auto, che è stata esposta al recente Automotoretrò di Torino creando grande interesse e curiosità.

L’impresa che attende Aghem e Fiorio Trono anche sul piano fisico è piuttosto impegnativa, per la necessità non solo di guidare e navigare  su percorsi difficili per molti chilometri ogni giorno, ma anche per la necessità di far fronte da soli a tutti gli eventuali problemi di assistenza alla vettura in quanto i meccanici dell’Officina Ratto di Savona e della Carrozzeria Barbieri Rosso Corsa, che hanno preparato la Fulvia, saranno a 20.000 km di distanza!

A questa edizione della Pechino Parigi sono iscritte circa 100 vetture di età compresa dal 1913 al 1975 con cilindrate che vanno dai 14.500cc. della Lafrance Tourer ai 1300cc. della Fulvia.
La Fulvia porta in gara le insegne dell’ASI Automotoclub Storico Italiano e del Veteran Car Club di Torino e dell’ACI di Torino.

lunedì 18 marzo 2013

Ritrovo a Spa-Francorchamps per il Bikers’ Classics


Dopo il grande successo dell’edizione del 10° anniversario si è portati a pensare che gli organizzatori del Bikers’ Classics avrebbero dovuto sostenere un gravoso impegno per fare di meglio, invece, l’edizione 2013, che si terrà sul tracciato di Spa-Francorchamps il 5, 6 e 7 Luglio, aspira già ad essere annoverata come una delle più interessanti.
Gli innumerevoli appassionati delle moto storiche avranno la possibilità di ammirare la parata delle 500 cc da Grand Prix  ed i più spettacolari sidecars di ogni epoca.
Le grandi star di ieri saranno ancora una volta con noi per saltare in sella alle più potenti Superbikes del passato.
Un programma entusiasmante comprendente sessioni per piloti-gentlemen, tutti proprietari di Superbikes storiche che hanno restaurato con passione trasformandole in veri gioielli. Per poter garantire la qualità e la conformità di queste moto è stato stilato un elenco delle macchine ammesse che può essere consultato direttamente sul sito www.bikerclassics.be
E non è tutto. I piloti/proprietari avranno delle piacevoli sorprese!
Al top, oltre ai numerosi giri sul nuovo circuito, avranno la possibilità di percorrerne uno su quello vecchio, il mitico tracciato, proprio come nel 2012.
Sabato, poco prima della partenza della 4 Ore di Spa Classic, si ritroveranno così a (ri)scoprire i 14 km del famoso Gran Premio del Belgio.
Un avvenimento intenso, carico d’emozione che gli amatori non vorranno rischiare di perdere e, tantomeno, i campioni.

Un programma ben farcito caratterizzato anche da una mostra statica delle motociclette Grand Prix degli anni ’50 e ’60.  Una mostra eccezionale che vi permetterà di ammirare le perle più preziose di due decenni di Circus Continentale.

venerdì 15 marzo 2013

Touring Superleggera, la storia



La Carrozzeria Touring Superleggera, considerata in tutto il mondo tra i massimi esponenti della scuola stilistica italiana, è nata a Milano il 25 marzo 1926 e si è subito affermata nel ristretto ambiente degli stilisti internazionali per la duplice attività di costruttore di “fuoriserie”, e di progettista e costruttore di automobili ad alte prestazioni per i marchi più nobili dell’epoca d’oro delle grandi automobili: Alfa Romeo, Isotta Fraschini, Bmw, Lancia, per continuare nel dopoguerra anche con Aston Martin, Ferrari (la maggior parte della produzione fino al 1952), Lamborghini, Maserati e Pegaso.

Il suo brevetto “Superleggera”, che permetteva di alleggerire al massimo la carrozzeria delle automobili più sportive, ha consentito a Touring di eccellere anche nel settore delle auto da competizione: nel palmarès dello stilista milanese trovano posto, tra l’altro, undici vittorie assolute alla Mille Miglia, di cui nove consecutive.

Tra i modelli più famosi progettati da Touring, si possono ricordare l’Isotta Fraschini Flying Star (1931), le Alfa Romeo 2500 Villa d’Este (1949) e 1900 Sprint (1952), la Maserati 3500 GT (1957), la Ferrari 166 MM “barchetta” (1949), l’Aston Martin DB 4 e DB5 (1958), la prima Lamborghini 350 Gt (1963) e la Lamborghini Flying Star II su meccanica 400 Gtv (1966).
La storia più recente vede l'acquisto dello storico marchio da parte di un gruppo privato europeo specializzato nei brand di lusso dell'automobile. Si arriva così a realizzazioni come la Maserati Bellagio (2008), l'A8GCS Berlinetta, premiata come Best Supercar of the Year nel 2009, e la Bentley Continental Flying Star (2010).

Nel 2011 Touring Superleggera ha creato la fast tourer Tornante, disegnata su commissione di Gumpert Sportwagenmanufaktur, casa conosciuta per rigore e perfezione della meccanica ed eccellenza delle prestazioni.
Si è inoltre strutturata per aumentare la propria capacità produttiva della Bentley Continental Flying Star.

Nel 2012, per celebrare la propria anima sportiva a 60 anni dalla realizzazione di un'icona quale la C52 Alfa Romeo, Touring Superleggera svela la "Disco Volante 2012": forme innovative vestono l'autotelaio superprestazionale dell'Alfa Romeo 8C Competizione.
I prodotti attuali sono disegnati e costruiti nella sede di Terrazzano di Rho, alle porte di Milano.


giovedì 14 marzo 2013

Speciale Alfa Romeo Disco Volante Touring Superleggera


Un anno dopo la presentazione del modello di stile e a soli dieci mesi dalla decisione di realizzarla, Touring Superleggera lancia a Ginevra, in prima mondiale, la Disco Volante Touring.
Il coupé due posti a motore anteriore centrale e cambio transaxle è ora disponibile nella gamma modelli di Carrozzeria Touring, vetture prodotte a mano e in piccolissima serie per una clientela selezionata, composta da collezionisti, sportivi, estimatori di vetture tailor-made, realizzate in base alle specifiche e al gusto di chi le guiderà.  Ogni esemplare, richiede oltre 4000 ore di lavoro altamente qualificato, e verrà costruito solo su richiesta.

Nel 2010, Touring ha anticipato una tendenza stilistica - che sarà ripresa più tardi da case blasonate - con la shooting brake Bentley Flying Star. L'anno successivo è toccato alla Gumpert Tornante introdurre un nuovo concetto di gran turismo veloce.
Nel 2012, Touring Superleggera si è ispirata al proprio passato sportivo, celebrando i 60 anni di un capolavoro quale l'Alfa Romeo C52 "Disco Volante" con una vettura altrettanto innovativa, di nuovo su meccanica Alfa. Con la Disco Volante di produzione, Touring  si rifà alla sua tradizione più pura: creare nuove appassionanti forme per gli autotelai più prestazionali e interessanti.
Carrozzieri nel 2013
Il lavoro di Touring Superleggera risponde ad una domanda sempre crescente di unicità,  personalizzazione ed esclusività che arriva da tutto il mondo.
Ma essere carrozzieri oggi non richiede solo originalità e bellezza delle forme: se dal punto di vista del design le vetture “su misura” permettono di sondare aree inesplorate in termini di forma e funzione senza i limiti della produzione in serie, tuttavia hanno l'obbligo di essere producibili subito.
E oggi, per essere fattibile, anche una fuoriserie deve rispettare i canoni di qualità, sicurezza e funzionalità richiesti alle automobili di serie... se non oltrepassarli per prestigio e qualità dei materiali.  Per questo Touring Superleggera disegna e prova parti, accessori e sistemi con le tecniche d'ingegneria più avanzate.
Nella fabbricazione, capacità artigianali fuori dal comune non sono sufficienti a garantire qualità e riproducibilità: Quindi Touring adotta tecniche di lavorazione computerizzate e si pone standard altissimi per finizione e precisione.

Touring conferma a Ginevra il suo profilo di centro stile e manifattura di altissimo livello, tra i pochi in grado di realizzare l'intero ciclo di creazione e produzione di una vettura esclusiva: dal disegno manuale all'ingegneria delle superfici, al calcolo strutturale, ai modelli di stile e prototipi fino alla realizzazione in piccola serie.

Le sue realizzazioni dimostrano che il mestiere di carrozziere ha un grande avvenire se fatto con rigore, nel rispetto delle esigenze di ingegneria e qualità dell'industria automobilistica di oggi.
La Disco Volante Touring è un coupé due posti a motore anteriore centrale e cambio transaxle basata su Alfa Romeo 8C Competizione, di cui condivide tutte le specifiche tecniche. La Disco Volante Touring è una vera granturismo, concepita per lunghi viaggi, con un vero vano bagagli e un tetto panoramico di vetro.
Le linee si ispirano all'Alfa Romeo C52 "Disco Volante", disegnata da Carrozzeria Touring nel 1952. Linee che colpivano fin dal primo sguardo per grazia, efficacia ed assoluta semplicità stilistica.
La C52 è una delle automobili più importanti della storia Touring. Costruita in pochi esemplari, fece sensazione per le sue forme avveniristiche che, come sempre, nulla concedevano alla decorazione ma derivavano da un attento studio funzionale.
Proporzioni, volumi e tratti avevano una tale carica innovativa da influenzare il design automobilistico internazionale per tutto il decennio successivo.
Nata per le corse, con caratteristiche di grande leggerezza ed efficienza aerodinamica, la C52 colpì l'immaginario collettivo guadagnandosi il soprannome di 'Disco Volante', e divenne rapidamente un'icona del design automobilistico.
DesignLa Disco Volante Touring coniuga qualità estetica, accenti sportivi e ricerca dell'essenziale. È un'automobile muscolosa ed elegante, con linee generali potenti, aggressive, dinamiche ma fluide.

Gli aspetti emotivi e innovanti si ritrovano nella vista frontale, con cofano e parafanghi integrati fino a ottenere una larghezza inconsueta, mentre il posteriore suggerisce potenza e dinamismo con le spalle molto evidenziate che si distaccano dal corpo vettura.
La vista in pianta evidenzia la ricerca aerodinamica. La forma è a goccia, con l'anteriore che si allarga a coprire le ruote per affinarsi verso un posteriore fine e slanciato.
La scansione dei volumi, per contro, è classica, con uno sbalzo anteriore ridotto, l'abitacolo spostato all'indietro e uno sbalzo posteriore pronunciato.
Nei dieci mesi di sviluppo e produzione, il focus del design è stato sulla salvaguardia dei tratti distintivi a dispetto dei vincoli tecnici; la stretta collaborazione tra ingegneri e designer è volta alla comprensione e risoluzione degli eventuali problemi costruttivi senza scendere a compromessi, senza modificare l'equilibrio stilistico dell'insieme.
In questa fase sono stati modificati molti elementi, come il cofano, per una miglior aerazione del vano motore o il raggio di curvatura dei vetri laterali, per consentire la discesa dei finestrini.  Alla fine il modello stile e la vettura hanno pochi elementi identici, ma è quasi impossibile percepirlo perché omogeneità e proporzioni sono intatte.
L'effetto finale è ancora più drammatico e coinvolgente; ancora una volta, il carattere Touring non è dato dal rispetto di un linguaggio formale, ma dall'equilibrio delle proporzioni.



InterniLa sfida nasce nel realizzare degli interni in linea con il design e la filosofia sportiva della vettura, integrata a scelte avveniristiche che aumentino la percezione d'innovazione. Tocchi liberamente ispirati dall’aeronautica, come il quadro strumenti e la leva di regolazione dello schienale, insieme ad elementi come i profili di illuminazione interna a LED rossi, intensificano l’atmosfera da “nave spaziale”. La pelle degli interni è stata specialmente colorata per riprendere la sfumatura di colore della carrozzeria, e si accoppia con Alcantara™ nero.
Nella più pura tradizione del "su misura" Touring, l'interno è completamente personalizzabile a scelta del cliente per forma, materiali, colori e finiture.
AutotelaioLa spina dorsale di Disco Volante Touring è l'autotelaio dell'Alfa Romeo 8C Competizione, scelto per la sua struttura rigida e leggera, perfetto per ridisegnare una vettura ad alte prestazioni.
Disegnare e carrozzare forme assolutamente nuove sul telaio di una vettura esistente richiede particolare attenzione ai requisiti di sicurezza, qualità e prestazioni.
Il telaio space-frame in acciaio e altri elementi strutturali della vettura d’origine sono stati mantenuti integri per garantire rigidità torsionale e conformità alle disposizioni di sicurezza.
I longheroni, le traverse e la cella in carbonio sono rimasti invariati, così come i pannelli del vano motore, il parafiamma, parabrezza e curvano, il sistema tergicristallo, il montante A, le cerniere e serrature delle portiere e del cofano.
Altri elementi che non hanno subito modifiche sono i punti di fissaggio delle cinture di sicurezza, il cruscotto e strumentazione, l’intelaiatura dei sedili, i pedali e il volante. 
La struttura del tetto, delle portiere e del montante C sono d’origine ma modificati per sposare la nuova carrozzeria.
L'architettura è a motore anteriore, cambio al ponte posteriore e trazione posteriore. Questo schema offre una distribuzione ottimale del carico 49-51% tra avantreno e retrotreno.
Le sospensioni sono a quadrilatero, con portamozzi e bracci in alluminio forgiato e puntone supplementare al posteriore per il controllo della convergenza.
Il propulsore, compatto e leggero, è un V8 da 4,7 litri e 450 CV con 480Nm di coppia massima. Il cambio è sequenziale elettroattuato a 6 rapporti con comando a palette, il differenziale a slittamento limitato e i freni autoventilanti sono generosamente dimensionati.
La Disco Volante Touring accelera da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi e raggiunge 290 km/h. A queste prestazioni entusiasmanti, l'insieme aggiunge dinamismo, reattività e precisione di guida.
Ingegneria della scocca e processo produttivo Prima di arrivare alla costruzione, Touring esegue lo studio ingegneristico di ogni particolare con particolare attenzione alla sicurezza, alle valutazioni strutturali e all'aerodinamica.
Tramite CAD sono disegnate anche tutte le parti di accoppiamento telaio-carrozzeria, elementi importanti per assicurare qualità e assenza di vibrazioni. Alcune, come il telaio tubolare che supporta i parafanghi posteriori e il roll-bar che congiunge i montanti C, hanno anche funzione strutturale e sono stati sottoposti ad analisi modale con metodo FEM.
Lo studio aerodinamico mediante CFD (Computational Fluid Dynamics) ha permesso per ottimizzare il flusso e assicurare sufficiente pressione verticale nella zona posteriore.
Come avviene nella produzione in serie, sono state create una distinta base dei materiali e un ciclo di lavorazione. Tolleranze, giochi e altri indicatori di qualità sono standardizzati e registrati.
Il processo produttivo è interamente documentato e riproducibile, per garantire un livello qualitativo costante. L'assemblaggio è realizzato mediante una gabbia di riferimento per posizionare perfettamente i componenti nelle 3 dimensioni.
Gli artigiani ed ingegneri di Touring Superleggera dedicano ad ogni unità prodotta oltre 4000 ore di lavoro altamente qualificato.

Fibra di carbonio e alluminioPer la massima leggerezza, la carrozzeria utilizza un mix di pannelli di alluminio e CFRP (plastica rinforzata con fibra di carbonio). In fase preparatoria è stato studiato l’uso ottimale dei materiali in termini di peso, resistenza, precisione, finitura e qualità, inclusa la facilità di riparazione in caso di incidente.
Touring Superleggera ha scelto il CFRP per il cofano, il paraurti/calandra e lo splitter anteriore, le minigonne, il portellone posteriore con cornice integrata del lunotto, e il profilo posteriore. Spessori e orientamento delle fibre sono studiati per il miglior rapporto peso/rigidità.
Per la massima precisione e qualità, ogni elemento in CFRP è prodotto per infusione sottovuoto a 120°. Cofano e portellone sono in sandwich di nomex per maggior rigidità e assorbimento di vibrazioni e rumorosità. Particolarmente prezioso il portellone, con il guscio interno in carbonio a vista.
I pannelli di alluminio sono battuti a mano negli atelier milanesi di Touring Superleggera su un modello di epoxi  in scala 1:1 che riproduce perfettamente le forme volute.
Per assemblare le pelli in alluminio alle parti strutturali d'origine, che sono in carbonio,  è stato necessario incollare l’alluminio al CFRP con colle dalle proprietà strutturali. Questa tecnica, che aumenta la rigidità, prevede l'incollaggio in ambienti a temperatura e umidità controllate.
Finizione e controllo di qualità
I processi di controllo qualità includono test statici e dinamici prima che la vettura venga rilasciata. Un protocollo di verifiche statiche richiede la conformità agli alti standard di allineamento e giochi delle superfici, di qualità di verniciatura e lucidatura, di cuciture e rifiniture interne. Test funzionali sono condotti in camera climatica.
I test dinamici in pista di prova riguardano la tenuta aria e acqua, l’assenza di rumorosità e scricchiolii, la guidabilità, la frenata e tutte gli aspetti funzionali. I collaudi comprendono velocità massima, handling sul bagnato e comportamento su diverse superfici accidentate.
Prezzo, Disponibilità e GaranziaIl prezzo della Disco Volante Touring è su richiesta. Il tempo di consegna è di 6 mesi dal momento in cui è resa disponibile la vettura da trasformare.
La Disco Volante è omologata secondo la direttiva europea 2007/46 EC per vetture in piccola serie.
Tutti i componenti e le parti modificate da Touring godono di una garanzia di 2 anni, con chilometraggio illimitato.
I concessionari Alfa Romeo sono qualificati per la manutenzione e le riparazioni dei componenti d'origine, mentre Touring fornisce loro documentazione tecnica e ricambi per i propri componenti e sistemi. 



La squadra Touring SuperleggeraIl lavoro di Carrozzeria Touring oggi richiede abilità manuali fuori dall’ordinario oltre ad una lunga esperienza: battilastra, saldatori, responsabili di assemblaggio, lavorazione del legno e dei pellami, esperti nel trattamento delle superfici e verniciatura, designers, ingegneri sono alcuni esempi dei tipi di professionalità richieste. Un tale patrimonio di competenze va preservato e alimentato.
Touring privilegia l'assunzione di giovani da formare sul campo. Sono selezionati in base a formazione, potenziale, capacità di lavorare in team, ma ciò che fa veramente la differenza è la passione. Sono necessari più di due anni per integrare un apprendista all’interno del gruppo di lavoro.
"Touring ha assunto 10 persone nel 2012 – dice il CEO Piero Mancardi – e siamo orgogliosi di perpetuare una tradizione di alta professionalità nella manifattura di automobili a Milano".


SCHEDA TECNICADimensioni e peso

Lunghezza
mm
4,620

Larghezza
mm
2,032

Altezza
mm
1,309

Passo
mm
2,640

Carreggiata ant/post
mm
1,591/1,589

Volume bagagliaio
l
142
Capacità serbatoio
l
88


Motore

   Cilindri / tipo / valvole per cilindro

   8 / V 90°/4

Cilindrata
cm³
4,691

Potenza massima
kW/CV@ g / min
331/450@7,000

Coppia massima
Nm a g/ min
480@ 4750

Regime di rotazione
g / min
7,000

Norma di emissioni

Euro 5
Consumi, ciclo di guida EU

   Urbano
l/100km
23,60

Extra-Urbano
l/100km
11,40

Combinato
l/100km
15,80

Emissioni di CO2 (combinato)
g/km
377
Cambio e trasmissione
Trazione posteriore.
Cambio sequenziale sincronizzato elettroattuato a 6 rapporti con comandi al volante e funzione automatico.
Differenziale a slittamento limitato
Ruote
Pneumatici                      
Pirelli PZero Rosso ant. 245/35 ZR20,
post. 285/35 ZR20

Tipo ruote
Lega d'alluminio forgiato.
PRESTAZIONI

Velocità massima (stima)
km/h
292

0-100km/h
4.2 secondi

mercoledì 13 marzo 2013

In mostra le auto dell'Avvocato


Dalla Fiat 125 blu scuro, a quella utilizzata prevalentemente a Sankt Moritz, la Fiat 130. Ed ancora la Fiat 130 "shooting brake" Maremma, realizzata da Pininfarina ed immatricolata a nome dell'Avvocato. Sono alcuni dei modelli esposti al Mauto, il Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, nella mostra "Le Auto dell'Avvocato", realizzata a dieci anni dalla scomparsa dell'Avvocato Giovanni Agnelli e inaugurata, oggi, giorno del suo compleanno.

La mostra si divide in tre differenti aree: nella prima sono presentate le diverse fasi della storia della Fiat ed il loro intreccio con i momenti più importanti per il Paese; nella seconda sono esposte le auto personali dell'Avvocato, e la terza approfondisce il tema del 'Tailor Made' applicato all'automotive con la visione di alcuni progetti di vetture personalizzate create in collaborazione con il Centro Stile Fiat (in particolare sui modelli Fiat Panda, Fiat 500 e Fiat 500L) ed il progetto 'Ferrari Tailor Made', realizzato dal Centro Stile Ferrari nel 2012. "La mostra - ha spiegato il presidente del Museo dell'Automobile Benedetto Camerana - è un ricordo di Gianni Agnelli attraverso le auto a dieci anni dalla sua scomparsa. Le auto che esponiamo non sono una collezione, sono alcune delle auto che in modi diversi sono appartenute ad un uomo importante dell'industria automobilistica italiana".

martedì 12 marzo 2013

Colpo di scena: l'Alpine torna a Le Mans

 


Renault ha annunciato, il 5 novembre scorso, il rinnovamento della Marca Alpine, con la creazione della Société des Automobiles Alpine-Caterham. Nell’attesa della commercializzazione del 1° veicolo, prevista nel 2016, Renault organizza numerose operazioni per valorizzare il marchio Alpine, tra cui, a gennaio scorso, il Rally Montecarlo Storico, dove ha schierato 5 berlinette.
Il ritorno di Alpine nelle gare di endurance, fin dal 2013, alla 24 Ore di Le Mans e all’European Le Mans Series (Campionati europei di endurance) segna una nuova tappa. La Direzione Generale di Renault ha deciso, il 5 novembre 2012, di rilanciare il marchio Alpine nell’ambito di una partnership con Caterham. La nuova Société des Automobiles Alpine Caterham, diretta da M. Bernard Ollivier, lavora fin d’ora su un nuovo veicolo, che dovrebbe essere commercializzato nel 2016.

Nell’attesa del lancio, il marchio ritorna progressivamente alla ribalta per consolidare la propria immagine e preparare il suo ritorno, in modo graduale e ponderato, in tutti i settori di attività.
È così che, dopo aver presentato Alpine A110-50 - un veicolo che celebrava l’anniversario dei cinquant’anni della celeberrima “berlinette” – al Gran Premio F1 di Monaco e a Le Mans Classic 2012, Renault schierava ufficialmente nell’ultimo Rally Montecarlo Storico cinque Alpine A110, accolte trionfalmente dal pubblico. Queste auto – e altri modelli della Marca creati da Jean Rédélé – sono state poi esposte al Salone Rétromobile, all’inizio di febbraio.
Oggi viene superata una nuova tappa importante, con la partecipazione, fin dal 2013, di un prototipo all’emozionante Campionato ELMS (European Le Mans Series), nonché alla 24 Ore di Le Mans, il 22 e 23 giugno 2013.


La decisione di tornare alle gare di endurance è in linea, a sua volta, con la storia della Marca. Ricordiamo che Alpine ha partecipato undici volte alla 24 Ore di Le Mans, tra il 1963 e il 1978, con 55 auto di fabbrica, assicurandosi tutti i riconoscimenti: l’Indice Energetico nel 1964, 1965 e 1968, l’Indice di Performance nel 1968 e 1969, sette vittorie per la classe, e soprattutto la vittoria in Classifica Generale Assoluta nel 1978; con il prototipo Alpine A442B pilotato da Jean-Pierre Jaussaud e Didier Pironi. Questo successo era stato completato dal 4° posto dell’equipaggio Jean Ragnotti / Guy Fréquelin, su un’altra Alpine A442.
Per garantire il successo di questo ritorno, Alpine si è associata con l’équipe Signatech di Philippe Sinault, che schiererà un prototipo LMP2 Alpine, con telaio motorizzato con propulsore Nissan 500 cv, alle cinque prove del Campionato ELMS. Il via sarà dato a Silverstone (GB) il 13 aprile prossimo, con i piloti Pierre Ragues e Nelson Panciatici.
Il momento culminante della stagione coinciderà, evidentemente, con la 24 Ore di Le Mans, regina delle prove del calendario sportivo internazionale. Il nome del terzo pilota per la 24 ore di Le Mans sarà annunciato in occasione della presentazione dell’auto a Le Castellet, il 24 marzo 2013.
Per Carlos Tavares: «Il ritorno di Alpine dal 2013 in questa mitica prova della 24 ore di Le Mans costituisce l’inizio di una nuova avventura, destinata a durare. La profonda passione che ci anima va di pari passo con la sobrietà di questo ritorno, imperniato sull’impegno dei nostri partner e fan, che tengo a ringraziare. Una tappa alla volta, cercheremo di scrivere collettivamente una nuova pagina della storia di Alpine, questa grande Marca francese di automobili sportive».

lunedì 11 marzo 2013

Il Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2013: Classic Weekend sul lago di Como

Nel fine settimana dal 24 al 26 maggio 2013 gli splendidi giardini del Grand Hotel Villa d’Este e di Villa Erba a Cernobbio, sul lago di Como, si trasformeranno ancora una volta nello straordinario scenario che ospita le più belle automobili e motociclette del passato e le concept car più stravaganti del presente. Disputato per la prima volta nel 1929 nello stesso luogo, oggi il Concorso d’Eleganza Villa d’Este è tra le più rinomate manifestazioni di questo genere al mondo. Si caratterizza per un ampio programma che si protrae per l’intero fine settimana, riservando ai partecipanti un’atmosfera esclusiva e offrendo contemporaneamente a un pubblico più ampio la possibilità di trascorrere il “Classic Weekend” sul lago di Como insieme agli appassionati di automobili e motociclette classiche. Oltre al concorso automobilistico per gli invitati che si terrà il sabato nel giardino del Grand Hotel Villa d’Este, le porte dell'attiguo parco di Villa Erba si apriranno per tutti gli appassionati di automobili e motociclette già il venerdì sera, con il cinema all’aperto, e anche il sabato e la domenica, con i “Public Days” .

Un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: il Concorso di MotocicletteAnche nel 2013, il “Concorso di Motociclette”, introdotto con successo dal 2011, si svolgerà a Villa Erba, non lontano dal Grand Hotel Villa d’Este, a Cernobbio. Per i partecipanti, il sabato inizia con un corteo diretto all'area espositiva di Villa Erba. La scorta della polizia locale e le motociclette guidate in abiti d’epoca offriranno un’esperienza impressionante ai partecipanti e ai numerosi spettatori. Il Concorso di Motociclette vero e proprio si disputerà la domenica mattina e vedrà la gioiosa partecipazione del pubblico sul palco centrale montato nel parco di Villa Erba. Suddivisi in cinque classi diverse (epoche, design), i tre vincitori di ciascuna classe scelti tra le circa 30 motociclette concorrenti saranno presentati al pubblico e premiati. Una giuria internazionale eleggerà il vincitore assoluto (Best of Show) tra i vincitori delle singole classi.

“90 anni di motociclette BMW”: esposizione speciale a Villa Erba Per festeggiare i novant’anni del marchio, Villa Erba ospiterà un’esposizione delle motociclette che hanno fatto la storia di BMW Motorrad. A cominciare dalla BMW R 32, la prima motocicletta BMW in assoluto, fino alla futuristica BMW K 1, le principali motociclette BMW si presenteranno per quello che sono da sempre: motociclette di classe premium con carattere, che coniugano in modo straordinario innovazione, sportività e un’estetica del tutto particolare. L’offerta sarà completata da un’altra esposizione speciale nel parco di Villa Erba, intitolata “60 anni di Corvette” nonché dallo storico aereo da turismo Klemm KL 25.

Nuovi proprietari per automobili da sogno: l’asta a cura di RM AuctionsNel 2013 la rinomata e primaria casa d’aste RM Auctions sarà di nuovo ospite al Concorso d’Eleganza Villa d’Este e il sabato sera, nel parco di Villa Erba, metterà all’asta circa 45 automobili di altissima classe. La spettacolare asta inizierà alle ore 20:00 e anche questa volta vedrà coinvolti modelli del tutto particolari, quali la Bugatti Tipo 57 Ventoux (1937) o la Ferrari 330 GTC di Pininfarina (1966).

Il cuore del ConcorsoIl cuore del Concorso d’Eleganza batte come sempre al Grand Hotel Villa d’Este, dove – come dal 1929 – automobili belle e rare si contendono il favore degli invitati e della giuria. Nel 2013 parteciperanno al Concorso circa 52 veicoli selezionati. Ai margini del Salone dell’Auto di Ginevra, il Dr. Ralf Rodepeter, direttore del Museo BMW e membro del Selecting Committee del Concorso d’Eleganza Villa d’Este, ha dato un piccolo assaggio dei partecipanti 2013.

Aston Martin DB4GT Zagato (1961)Con la DB4GT Zagato, nel 1960 la Aston Martin si eresse l’ennesimo monumento. A Newport Pagnell solo 19 esemplari di questa eccezionale auto sportiva furono montati con la carrozzeria artigianale di Zagato. Grazie alla struttura leggera, all’uso del plexiglass e alle dotazioni interne ridotte, il peso a vuoto scese a soli 1.225 kg. Nel 1961, quattro di questi modelli esclusivi furono espressamente costruiti “lightweight” per lo sport motoristico. Dopo una movimentata carriera sportiva, in cui fu tra l’altro impiegata da Jim Clark e altri piloti di spicco, dal 1993 la DB4GT Zagato fu restaurata con l’omologazione 2 VEV presso la Aston Martin in due anni di minuzioso e amorevole lavoro e riportata così alle condizioni originali del 1963. Appartiene all’attuale proprietario dal 1971.

Lamborghini 350 GTV (1963)Ferruccio Lamborghini aveva un sogno che perseguiva con tenacia: costruire, oltre ai suoi riusciti trattori, anche vere e proprie auto sportive che reggessero il confronto con il concorrente di Maranello. Compì il primo passo con il prototipo 350 GTV e impressionò il mondo al Salone dell'Auto di Torino del 1930. L'antesignano disegnato da Franco Scaglione della prima sportiva di serie Lamborghini 350 GT fu l’attrazione del Salone, ovviamente anche grazie al motore V12 progettato da Giotto Bizzarrini, che “troneggiava” accanto all’automobile. Oggi la Lamborghini 350 GTV è verniciata di verde metallizzato e in perfette condizioni di marcia.

Bugatti Tipo 57SC Atlantic (1938)La Bugatti T 57SC soprannominata “Atlantic” non è solo una delle automobili più rare e preziose al mondo, ma anche una delle più belle. Tra il 1937 e il 1938, la leggendaria casa automobilistica dell’Alsazia realizzò solo quattro esemplari di quest’automobile quasi perfetta. Il “capolavoro” di Jean Bugatti, figlio del fondatore dell’azienda Ettore Bugatti, si presenta con un design mozzafiato e una tecnologia straordinaria. La Atlantic che partecipa al Concorso d’Eleganza Villa d’Este è datata 1938 ed è il numero quattro della produzione. Colpisce per la sua impressionante originalità e già vanta una carriera di grandi successi nei concorsi di bellezza del mondo.

venerdì 8 marzo 2013

Tutto pronto per il XXIII Giro di Sicilia:


Il Giro di Sicilia ebbe il suo esordio nel 1912 ed oggi, per la sua anzianità e per il percorso vario ed impegnativo, è ricordato come una delle più importanti gare automobilistiche di velocità su strada. Raggiunse la massima popolarità nel 1948 quando, nel suo albo d’oro, si iscrissero i più importanti nomi dell’automobilismo sportivo mondiale, quali Biondetti, Marzotto, Villoresi, Taruffi, Collins, Gendebien; a seguito dell’incidente di De Portago alla Mille Miglia nel 1957 anche il Giro di Sicilia non potè più svolgersi.

Alte Sfere e il Veteran Car Club Panormus, il più antico sodalizio della Sicilia federato ASI, con la collaborazione dei club isolani C.A.M.E. Sartarelli e AutoMotoClub l'Antico Cilindro, organizzeranno la XXIII edizione che si svolgerà dal 6 al 9 giugno, con l’obiettivo di far rivivere le più intense emozioni sportive che hanno animato uno dei capitoli più significativi della storia automobilistica internazionale.

Il percorso di circa 1.150 km, che prenderà il via da Palermo, toccherà nel corso di tre tappe le più suggestive e soleggiate località isolane dallo straordinario fascino storico ed artistico quali Erice, Marsala, Cave di Cusa, Campobello di Mazara, i Templi di Agrigento, Modica, Siracusa, Catania ed Acireale. Si affronterà inoltre la spettacolare salita dell’Etna, proseguendo per Taormina, Messina, Capo d’Orlando e terminando a Cefalù.

Le vetture partecipanti al Giro di Sicilia potranno prendere parte anche alla XXXIII edizione de “La Sicilia dei Florio” che si svolgerà domenica 9 giugno, con classifica dedicata, sul famoso Circuito delle Madonie dove ebbe luogo la storica Targa Florio.


Il Veteran Car Club Panormus nella cerimonia delle premiazioni, dedicherà un Memorial a Filippo Levatino, uomo simbolo del sodalizio palermitano e storico Direttore di Gara scomparso lo scorso 2012 che ha condotto le ventidue edizioni rievocative sempre a bordo della sua Fiat 1100.
Le iscrizioni apertesi il 1 marzo si chiuderanno il 31 maggio, e saranno riservate a vetture costruite entro il 1970 con certificazione ASI-FIVA, alle quali, per la stesura delle classifiche, si applicherà un coefficiente stabilito in base all’anno della vettura.
 Il Comitato Organizzatore, a suo insindacabile giudizio, potrà ammettere anche vetture di particolare interesse storico, costruite oltre il 1970, sempre in possesso di certificazione di identità A.S.I. o F.I.V.A alle quali  verrà applicato un coefficiente pari a 3,00.
La XXII edizione del Giro di Sicilia svoltasi nel 2012 è stata insignita del premio "Manovella D'Oro", importante riconoscimento ASI conseguito per la migliore organizzazione di manifestazioni dell'anno 2012.

La splendida terra di Sicilia attende i collezionisti italiani ed internazionali, offrendo colori, sapori, atmosfere e paesaggi unici, vissuti a bordo di una vettura storica che ne intensifica le emozioni.



In memoria di Ferruccio Lamborghini nel ventennale dalla sua scomparsa



Sant’Agata Bolognese, 20 febbraio 2013 – Automobili Lamborghini rende omaggio alla memoria di Ferruccio Lamborghini nella ricorrenza del ventennale dalla sua scomparsa, avvenuta il 20 febbraio 1993.

“Soprattutto quest’anno, in cui la nostra Azienda celebra con orgoglio il 50° Anniversario” – ha detto il Presidente, Stephan Winkelmann – “voglio rivolgere un pensiero al nostro fondatore, Ferruccio Lamborghini: egli ha gettato le basi di un’azienda che oggi rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo, fortemente caratterizzata dalla produzione di vetture estreme e senza compromessi, proprio come lui le ha volute. Sono certo” – ha aggiunto il Presidente – “che Ferruccio sarebbe orgoglioso dei risultati sinora raggiunti: la Aventador Roadster LP 700-4 appena presentata costituisce un nuovo punto di riferimento per le supersportive di lusso.”

Il 2012 si è chiuso per Automobili Lamborghini con il record di 2.083 vetture consegnate in 45 Paesi, a testimonianza del valore che il Marchio ha acquisito in tutto il mondo. Negli stabilimenti di Sant’Agata Bolognese lavorano oggi oltre 1.000 persone, in impianti ad altissima tecnologia che rispettano i più elevati standard qualitativi tra gli ambienti industriali: in particolare, Lamborghini è l’unica azienda automobilistica a poter gestire completamente in-house il complesso processo della produzione di una monoscocca in fibra di carbonio.
La Casa di Sant’Agata Bolognese ha impostato una strategia per l’ambiente basata sull’innovazione sia dei processi produttivi sia del prodotto. Automobili Lamborghini è stata la prima azienda costruttrice di automobili in Italia ad avere ottenuto, nell’ottobre 2011, la certificazione ISO 50001, a conferma del forte impegno dell’azienda verso il miglioramento costante delle prestazioni energetiche in tutti gli ambiti di attività. Nel 2012 inoltre ha siglato un accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per l’avvio di una collaborazione volta a promuovere iniziative dedicate alla valorizzazione della sostenibilità ambientale dei processi
produttivi e dei prodotti.

giovedì 7 marzo 2013

50 anni fa il debutto della “Pagoda” al Salone di Ginevra


Nel marzo 1963, la presentazione della Mercedes-Benz 230 SL al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra suscita grande scalpore. A nove anni dal debutto della 300 SL (W 198) e 190 SL (W 121), Mercedes-Benz presenta agli appassionati della Stella una nuova vettura destinato a prendere il posto di questi due modelli di grande successo. La Roadster due posti, denominata con la sigla W 113, si distingue per il comfort sorprendente, eccellenti prestazioni di marcia e sicurezza di guida esemplare.
Sotto la supervisione del designer Friedrich Geiger nasce una vettura moderna, che, allo stesso tempo, fissa nuovi standard di riferimento nel campo della sicurezza dei veicoli. La 230 SL è, infatti, la prima vettura sportiva al mondo dotata di scocca di sicurezza, costituita da una cellula abitacolo rigida e da zone deformabili sia nella parte anteriore che in quella posteriore. La W 113 viene costruita applicando gli accorgimenti in materia di sicurezza passiva già sperimentati da Béla Barényi sulle carrozzerie delle automobili.


La sicurezza passiva migliora anche grazie alla caratteristica forma dell’ hard-top, incurvato verso il basso: la linea concava contribuisce, infatti, a una maggiore stabilità a fronte di un peso ridotto. Poiché l’hard-top, disegnato da Paul Bracq, ricorda i tetti arcuati dei templi dell’estremo Oriente, la sigla della serie W 113 viene rapidamente affiancata dal soprannome “Pagoda”.
Sportiva con DNA del segmento superiore
Dal punto di vista tecnico la Roadster si basa sulla berlina di lusso 220 SE (W 111). Da questo modello, predecessore dell’odierna Classe S, la sportiva riprende i gruppi pianale accorciati e rinforzati e le sospensioni delle ruote anteriori e posteriori, mentre sulla base del motore della 220 SE viene sviluppato il motore M 127 (2.306 cm³): un 6 cilindri in linea da 150 CV (110 kW) con cui la nuova SL si presenta sul mercato nel 1963. Inoltre, per la prima volta una SL può essere equipaggiata, a richiesta, di cambio automatico a quattro rapporti.
Alla fine del 1966 la 230 SL lascia il posto al modello 250 SL. Il motore, M 129, è sempre un 6 cilindri in linea da 150 CV (110 kW), vanta però 2.496 cm³ di cilindrata ed eroga il 10% in più di coppia, passando da 0 a 100 km/h in 10 secondi, vale a dire 1,1 secondi in meno rispetto alla versione presentata nel 1963. La velocità massima della 250 SL invece non cambia: 200 km/h, come per la 230 SL. Nel 1968 debutta infine la terza ed ultima versione della serie W 113, il modello 280 SL con motore M 130: un 6 cilindri in linea da 2.778 cm³ e 170 CV (125 kW) di potenza in grado di passare da 0 a 100 km/h in 9 secondi. La velocità massima è sempre di 200 km/h, un valore di tutto rispetto per l’epoca.
I tre modelli SL della serie W 113 sono disponibili in versione roadster con capote in tessuto, in versione sportiva con hard-top amovibile, ma è anche possibile avere entrambe le versioni. A richiesta, Mercedes-Benz installa nel vano posteriore della vettura sportiva un sedile trasversale supplementare.


Nel marzo 1971 la W 113 esce di produzione, dopo che ne sono stati realizzati complessivamente 48.912 esemplari. La “Pagoda”, un’auto avveniristica sia dal punto di vista tecnologico che estetico, viene sostituita dalla serie R 107, un modello completamente nuovo che fissa a sua volta nuovi parametri di riferimento, come ad esempio l’adozione del primo motore 8 cilindri su Classe SL.
Ulteriori informazioni su mercedes-benz.it/ilmioservice e media.mercedes-benz.it

mercoledì 6 marzo 2013

È arrivato il campionato endurance per le moto d’epoca!


Grazie al sostegno della UEM/FIM Europe, DG Sport, già organizzatore dei Bikers’Classics di Francorchamps e della 200 Miglia di Imola Revival, da vita a un nuovo campionato: le European Classic Series. Questo campionato di endurance sarà riservato alle moto d’epoca e prevede tre appuntamenti nel 2013.

Nel programma degli eventi sopracitati, Spa-Francorchamps e Imola, Christian Jupsin e il suo team hanno inserito da parecchi anni una prova di endurance di 4 ore riservata alle moto costruite prima del 1980. L’idea ha riscontrato grande successo sia tra i partecipanti, celebri o appassionati, che tra gli spettatori. La nascita di un campionato vintage era soltanto a un passo, e oggi è stato fatto.
Quest’anno inoltre, oltre alle manifestazioni belga e italiana, si aggiunge un terzo appuntamento per le moto d’epoca sul circuito spagnolo di Aragona in occasione del Motorland Classic Festival.
Le gare, che contando per l’Endurance Vintage UEM Cup schierano quattro categorie: Maxi Classic riservata alle moto costruite prima del 1982; Classic 1000 (prima del 81) per i modelli di questa cilindrata; 750 (prima del 81) e 750 TT (prima del 85).
Le squadre saranno composte di due o tre piloti, a scelta, che dispongano di una licenza nazionale riconosciuta, ma non potranno essere formate unicamente da celebrità con un rinomato palmarés. Questi ultimi dovranno condividere obbligatoriamente la guida della moto con degli amatori o dei gentlement drivers.
Dato che nelle prove le griglie di partenza, con partenza alla Le Mans, sono generalmente più che complete, possiamo preannunciare un grande successo per questo nuovo campionato. E per di più le scuderie presenti alle tre manifestazioni potranno godere di una riduzione particolarmente interessante sull’iscrizione.
Il regolamento, i moduli d’iscrizione e qualsiasi altra informazione sono disponibili sul sito www.europeanclassicseries.eu
 Il calendario
20 aprile: Imola
6 luglio: Spa-Francorchamps
26 ottobre: Aragona

martedì 5 marzo 2013

Il MEF compie 1 anno!



Ad un anno dall’inaugurazione del Museo dedicato ad Enzo Ferrari, viene organizzata una grande festa con una nuova «onda gialla», che attraversa la città di Modena.

Un Raduno di auto, moto, bici…non importa con che mezzo verrai, basta che sia giallo...

Per partecipare al Raduno e vivere un’esperienza unica
compila il form di iscrizione gratuita su www.museocasaenzoferrari.it

Programma della giornata
Ore 10/11
Accredito veicoli presso il Museo casa Enzo Ferrari
Ore 11.30
Partenza Sfilata per le vie del Centro Storico
Ore 15
Festa nel cortile del MEF
Ingresso libero
Saluti istituzionali
Live Radio
Esibizioni a cura di Società Ginnastica, Scherma Panaro,
Academy Dance Coreutica Modena
Premiazione veicoli e clip video "Raccontaci il tuo sogno!"
Taglio della torta
Ingresso speciale al MEF

lunedì 4 marzo 2013

Omaggio a Sergio Pininfarina



Pininfarina svela la prima immagine completa della SERGIO, la concept car al suo debutto il prossimo 5 marzo al Salone di Ginevra. Una concept car che rinnova lo spirito e i valori delle straordinarie realizzazioni nate sotto la guida di Sergio Pininfarina proiettandoli nel futuro all’insegna dell’esclusività, dell’innovazione e della passione.

Con la SERGIO si entra nell’universo affascinante e appassionante della barchetta biposto intesa come oggetto esclusivo, estremo. La sportività nel senso più genuino, la gioia della guida, la passione di chi pensa all’automobile come ad un’ineguagliabile fonte di emozioni, il piacere di ammirare le forme uniche di una fuoriserie disegnata da Pininfarina.

domenica 3 marzo 2013

Debutto della WinteRace: vince l’equipaggio Canè – Galliani su Lancia Aprilia del 1938


Si è conclusa ieri la prima edizione della WinteRace, gara invernale di Regolarità Classica Grande Evento CSAI per auto storiche costruite entro il 1972, che ha visto impegnati una trentina di audaci equipaggi nella giornate di venerdì 22 e sabato 23 Febbraio.
Dopo la partenza alle ore 8.30 dal Grand Hotel Savoia gli equipaggi si sono diretti verso il suggestivo quanto impegnativo Passo Giau, proseguendo per Forno di Zoldo e raggiungendo Cortina d’Ampezzo da Passo Cibiana. Ad attenderli al circuito di Palus, non lontano dall’incantevole lago di Misurina, le insidiose prove a fotocellula su un terreno ghiacciato. Dopo il passaggio attraverso Passo Sant’Antonio e la sosta all’innevato Passo Monte Croce Comelico i concorrenti hanno affrontato ulteriori prove nel centro di San Candido e di Dobbiaco raggiungendo il tracciato di Fiames a pochi chilometri da Cortina d’Ampezzo. Queste ultime prove hanno concluso, lungo i quasi 2 chilometri di percorso ghiacciato la seconda tappa della gara ed hanno permesso agli equipaggi di provare la propria abilità senza rinunciare al divertimento.

Le favorevoli condizioni meteorologiche hanno accompagnato la manifestazione durante entrambe le giornate di gara, dando la possibilità di godere dei paesaggi dolomitici sommersi da un disteso manto bianco ed illuminati da un limpido sole invernale. Solo verso il finale il sole ha lasciato spazio alle nuvole e ad un’intensa nevicata.

La serata di premiazioni si è svolta presso il Grand Hotel Savoia in una calda atmosfera di sportività ed eleganza.
Il podio, con coppe in argento della Petruzzi&Branca, ha visto al terzo posto Giancarlo Giacomello e Luigino Gennaro su Jaguar SS 100 del 1938 premiato dallo Sponsor VP BANK nella persona del Dott. Marco Predetti, il secondo posto è stato assegnato all’equipaggio composto da Gianmaria Aghem e Hanno Mayr su Lancia Fulvia HF del 1970 ai quali sono state omaggiate due prestigiose borse da viaggio Zagliani realizzate in pellame pregiato.
L’equipaggio vincitore formato dai coniugi Giuliano e Lucia Canè ha ricevuto le coppe omaggiate dal Museo Mille Miglia e due prestigiosi cronografi Champion Eberhard & Co., Main Sponsor della WinteRace. Con questo podio la scuderia Loro Piana si è aggiudicata la coppa delle scuderie.
Il primo equipaggio Porschista classificatosi è stato quello composto da Mario Simoni e Giuseppe Landini su Porsche 911 Targa del 1967 premiati dal Centro Porsche Padova Sponsor automobilistico della gara.
Inoltre, il Comitato Organizzatore ha voluto promuovere la partecipazione di giovani concorrenti premiando il miglior equipaggio classificato Under 35 composto dai fratelli Alberto e Franca Tononi su Porsche 911 del 1972.
L’equipaggio Antonella Gamberini e la giornalista di Quattroruote Laura Confalonieri su Fiat Abarth 124 ha vinto la classifica speciale femminile ricevendo due coppe in argento messe in palio dalla Beat 37 ed eleganti cadeaux del brand d’abbigliamento femminile Jo No Fui.
In occasione dell’introduzione delle prove di media, novità assoluta della WinteRace, è stato istituito un premio speciale per riconoscere l’abilità dell’equipaggio che ha ottenuto il minor numero di penalità nei 21 rilevamenti segreti: Emanuel Piona e Marco Foscari si sono aggiudicati così la partecipazione, da parte di Alte Sfere, al Giro di Sicilia che si terrà dal 6 al 9 Giugno 2013.
La prima edizione della WinteRace ha debuttato riscuotendo il plauso dei qualificati driver ed ha stimolato la curiosità di coloro che sono stati attenti spettatori.

Passione in moto, idee da non perdere



VENDI LA TUA MOTO IN FIERA
Portala a PASSIONE MOTO
Con il solo biglietto di ingresso avrai l'accesso gratuito al "motoshop".
(costo del biglietto euro 14,00 - area esterna)

ENTRA IN SELLA ALLA TUA MOTO
Per chi arriva in moto: ingresso diretto nel quartiere fieristico dal Gate C di Via Goldoni. Costo del biglietto euro 14,00a persona con parcheggio gratuito nel viale centrale della manifestazione

sabato 2 marzo 2013

Passione moto, biglietti scontati per i soci di Moticiclismo



I soci del Club Amici Di Motociclismo potranno accedere alla manifestazione con uno sconto di 2 euro sul biglietto di ingresso (8 euro anzichè 10), presentando alle casse  la tessera in corso di validità e un documento di riconoscimento.

venerdì 1 marzo 2013

La presenza dei Club a Passione Moto



I Club di moto storiche sono fra i grandi protagonisti del salone. Ecco, nel dettaglio, cosa portano al salone di Padova

Il Circolo Patavino Auto Storiche porta 6 Aprilia Gran Premio:
- Due 250 Modello Reggiani,con il pilota Loris Reggiani, prime moto costruite da Aprilia per corse 250
- La 250 Aprilia di Max Biaggi, campione del mondo negli anni 1994,1995,1996
- L'Aprilia 125 altro campione del mondo nel 1997, pilotata da Valentino Rossi,
- La RSW4, vincitrice del titolo mondiale negli anni 2010 e 2012, e
- La Gilera 250 di Simoncelli
Registro Storico Italiano Rudge:
-Rudge 250 TT Replica ( la moto utilizzata dalla scuderia Ferrai con la quale
Aldrighetti ha vinto tante gare )
-Miller 500 grand prix che ha corso contro la scuderia Ferrari nel 1934 la targa Florio (palermo   )
-Rudge ulster  500 1928 ( utilizzata per competizioni da un pilota Sloveno negli anni 30 e 40 )
-Rudge ulster 500 1934  ( ancora oggi utilizzata per le competizioni di moto d'epoca
-Aquila 500 python con motore Rudge utilizzata per competizioni negli anni 30
-Rudge withworth 500 sottocanna  1927  4 valvole 4 marce e freni accoppiati un modello con il quale Rudge preparo il salto di qualità che dal 1928 al 1934 la  rese imbattible su tuitti i circuiti europei Motoclub Serenissima Alpen Scooter moto da neve 200 cc 11HP motore Jlo 2 tempi . 1975 v costruttore pozza Piergiulio pezzo unico.
GPM SW01 Supertwin, su base Ducati, sarà presente in Fiera di Padova, durante Passione Moto, nello stand espositivo di Ducati Padova.
La moto è completamente artigianale, ed è un pezzo unico, realizzata dalla GPM racing, di Sossano, (VI) fondata nel 1978 da Pietro Gianesin.
Questa moto, pilotata da Walter Bartolini, è vincitrice del titolo italiano, del trofeo Supertwins 2012
CHICCA DELLA MANIFESTAZIONE IL sidecar originale comparso nel film "Don Camillo e L'Onorevole Peppone"

CLUB RALLY PAD 15
Yamaha che celebra i 30 annoi del Tènèrè che porta 2 camion da soccorso alla Daqar, diverse moto,una di queste pilotata da Marinoni che ha vinto quattro titoli italiani e tre europei di regolarità.
Il Club Storico Testi:
1965 - Testi Trail King
il primo ciclomotore realizzato in Italia, appositamente per il fuori strada
1972 - testi Cross di Ennio Trenti
fedele replica della moto utilizzata da Ennio Trenti, pilota ufficiale della marca, negli anni '70, vincitrice di diversi titoli Regionali, Interregionali e Provinciali in Emilia Romagna; ha partecipato con successo ad alcune prove del Campionato Italiano Cross
1978 - Testi Monocross Regolarità P6 rad
trattasi dell'evoluzione del primo 50 cc. realizzato con sospensione posteriore monocross nel 1975
 1978 - Testi Militar
un tutto terreno mai realizzato da nessuna altra marca, ancora oggi unico nel suo genere