Addio al MotorShow, la parola ai protagonisti


Alfredo cazzola, organizzatore con la sua promotor per 27 anni del motor show commenta così la cancellazione dell'edizione 2013 dell'unico salone italiano dell'auto: una "notizia molto spiacevole". Cazzola ammette di trovarsi in una posizione difficile per commentare l'annuncio ufficiale fatto questa mattina da gl events, il gruppo francese al quale sei anni fa ha ceduto promotor, ma assicura di essere "molto dispiaciuto", anche per bologna. "State parlando con una persona che ha dato moltissimo in termini imprenditoriali a questa città", ricorda l'ex patron di motor show, virtus e bologna calcio.
Eppure, voci rilanciate oggi dal 'corriere della sera' riferiscono di un cazzola in prima linea per organizzare una manifestazione sull'auto in concorrenza con gl events, che potrebbe svolgersi ancora a bologna o a milano. Di questo, però, l'imprenditore bolognese non vuol parlare. "Non ho niente da aggiungere", afferma, precisando alla 'dire' solo che il vincolo di non concorrenza di cinque anni fissato al momento della cessione del suo gruppo a olivier ginon "è scaduto più di un anno fa". Cazzola, comunque, non sarebbe l'unico in trattativa con milano. Perchè anche gl events ha aperto un canale con il quartiere meneghino, che da tempo tenta di strappare la kermesse motoristica a bologna. Una soluzione che sarebbe gradita anche ad alcune case automobilistiche. "Le ragioni che hanno spinto le case a non partecipare le conoscono solo gli organizzatori. Io penso, però, che si tratti di motivazioni esclusivamente economiche", assicura cazzola.

C'è da chiedersi, però, se bologna abbia fatto il possibile per tenersi la sua kermesse dell'auto: "quando accadono certe cose si cercano sempre le responsabilità, che non sta a me individuare- ragiona l'imprenditore- purtroppo il mercato è quello che è: l'auto ha avuto una grandissima crisi. Bologna l'ha subita e non potuto che prendere atto di quello che è avvenuto. Organizzare il motor show non è stato sempre facile. Anche nel '93-'94 ci fu una pesante crisi del settore, ma fu presto superata. Oggi non è così".

Un salone come il Motor Show, "senza auto non si può fare: in queste condizioni non si può".
Così, Giada Michetti amministratore delegato di 'GL events', la società che organizza la prima manifestazione motoristica del Paese, spiega la decisione di annullare la 38/a edizione della kermesse attesa sotto le Due Torri dal 7 al 15 dicembre.
"Il problema - osserva raggiunta al telefono - è che il mercato ha scelto e deciso diversamente". Per la loro partecipazione, viene sottolineato, le "case automobilistiche seguono un format" che prevede "ci dicano se vengono o no: è una scelta, non un obbligo. Noi - argomenta Michetti - abbiamo tenuto, tenuto e tenuto ma, nel 2007", quando GL events è subentrata nell'organizzazione del Motor Show, "il mercato dell'auto produceva 2.493.000 modelli, quest'anno 1.250.000;
eravamo il secondo mercato dell'Unione europea e ora siamo il nono, eravamo il quarto nel mondo e ora siamo l'undicesimo. Questa è la realtà - puntualizza -: un salone senza auto non si può fare, in queste condizioni non si può".
Guardando al futuro, qualora sussistano le occasioni per potere pensare a una ipotetica ripresa della manifestazione, "noi - racconta ancora Michetti - abbiamo un contratto con la Fiera di Bologna e non andremo da nessuna altra parte. C'è - aggiunge riferendosi a Alfredo Cazzola, ideatore del Motor Show guidato fino al 2007 - chi ha scelto qualche altra parte: noi siamo stati trasparenti, il nostro presidente ha parlato, ci ha messo la faccia. Per l'anno prossimo - osserva nuovamente l'amministratore delegato di GL events - il signor Cazzola propone una manifestazione a Milano a dicembre: quello che mi auguro è che Gl events, Fiera di Bologna e tutto il territorio della Motorvalley" diano un segnale "deciso". Quanto al comportamento di Cazzola, chiosa Michetti, "il patto di non concorrenza è finito, non giudico".

"Ragazzi la vostra partecipazione ci fa molto piacere; da parte di gl events continuiamo a lavorare per dare vita ad un salone che soddisfi la vostra passione, così come abbiamo fatto negli ultimi anni in cui il mercato dell'auto ha attraversato la più grande crisi di sempre, continuando ad organizzare il motor show". E' il post che compare sulla pagina ufficiale di facebook del motor show, la stessa su cui oggi è stato dato l'annuncio dell'annullamento dell'edizione del 2013: sono gli organizzatori a intervenire nel flusso ininterrotto di commenti, per lo più rattristati o 'arrabbiati' alla notizia del giorno.
Tanti poi si lamentano di aver già comprato il biglietto e di rimanere ora a bocca asciutta, ma dal motor show tornano ad assicurare: "tutte le persone che hanno già acquistato il biglietto in prevendita verranno contattate via e-mail nei prossimi giorni per avere istruzioni sulle modalità di rimborso". Cinque ore dopo l'annuncio della cancellazione del motor show sono già 346 i commenti sulla pagina facebook dell'evento.
Se il motor show traslocherà a milano dal prossimo anno, non sarà gl events a portarcelo. "E' cazzola che tratta con milano, bisognava smuovere le acque per capirlo", punta il dito l'ad della divisione italiana del gruppo francese, giada michetti, che, nel giorno nero dell'annuncio della cancellazione dell'edizione 2013 della kermesse, fa capire che dietro il forfait non c'è solo la crisi del mercato dell'auto in italia, che in sette anni ha visto sprofondare le immatricolazioni del 55%. "Cazzola avrà i suoi buoni motivi per fare un dispetto a bologna", punge michetti, che, tuttavia, fa sapere di non essere sorpresa. "Sono molto dispiaciuta. Certo, non sorpresa, visto che è stata l'unrae (l'associazione delle case automobilistiche estere, ndr) ad avvisarmi di aver ricevuto una proposta da cazzola", riferisce, assicurando, di contro, che gl events (socio della fiera all'8,72%) non intende abbandonare bologna.

"Abbiamo un contratto con la fiera fino al 2021", ricorda la manager, che per anni ha lavorato gomito a gomito con il fondatore di promotor all'organizzazione del motor show.
"Mi auguro che bolognafiere, gl events e la motor valley reagisca con compattezza ad un'ipotesi di questo genere, che sarebbe un affronto per la città", è l'appello di michetti, che nega che il numero uno del gruppo francese, olivier ginon, abbia ventilato l'ipotesi di un trasferimento della kermesse a milano e rilancia per il 2014. "Se la fiera, bologna e gl decideranno di rispondere, dovranno farsi avanti con il mercato, che per ora ha ricevuto la proposta di cazzola, ma non la nostra", spiega l'ad parlando alla 'dire', per la quale sta per aprirsi un'altra partita delicata: dovrà trattare con la fiera, alla quale per contratto è garantito un minimo di 30.000 Metri quadrati occupati in occasione del motor show o una somma in denaro.



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