Diciotto volte Vernasca Silver Flag


Scorrere l’elenco degli iscritti a questa 18° edizione della Silver Flag – organizzata dal Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca – CPAE - è come avere in mano il catalogo di un grande Museo; a Castel’Arquato sono state presenti infatti oltre 200 auto di altissimo livello, con 13 vetture ante 1930 tra cui ben sei Bugatti e altrettante costruite tra il 1930 e il 1939.

L’originale tema di questa edizione, “Piccoli Bolidi Grandi Passioni” - I costruttori artigianali di vetture da competizione -  intende riportare sul percorso della Castell’Arquato - Vernasca, le realizzazioni di questi costruttori italiani, che daranno adito al pubblico di rivivere un’epoca, quella del dopoguerra, quando per correre ci si “accontentava” per contenere i costi, di utilizzare motori derivati dalla grande serie e di costruirci intorno un telaio e una carrozzeria che di solito trasmettevano una sensazione visiva di grande prestazionalità, quando poi in realtà i cavalli non erano molti.

Il valore di queste auto sta proprio nella genialità, che in esse è stata trasfusa, da personaggi quali Nardi, Bandini, Ermini, Taraschi, De Sanctis, Patriarca, Volpini, Stanguellini e marchi quali Dagrada, Siata, Osca , Gilco, Giaur  ecc.
Alla Silver Flag sono stati presenti 36 gioielli prodotti da questi artisti e alcuni di essi saranno guidati dai discendenti di questi “artigiani di lusso”

La Silver Flag ogni anno propone un fil rouge che da il titolo all’edizione, ma a latere è sempre capace di attirare collezionisti italiani e stranieri – circa il 50% dei presenti -  che portano sull’ Appennino Piacentino vetture da sogno. Quest’anno saranno 40 i Marchi rappresentati  dai più prestigiosi, già protagonisti delle edizioni degli anni scorsi, Ferrari, Maserati, Alfa Romeo , Abarth e tante marche inglesi che l’anno scorso erano le vedette della 17° Silver Flag quali Jaguar, Lotus, Mc Laren, Lola, Aston Martin, ecc. 

Tra le vetture presenti una Peugeot Bebè del 1913, che compie i suoi primi 100 anni una rara Alfa Romeo 6C 3000 PR e un “unicum” la Ferrari Dino 196-206 che corse la Targa Florio nel 1968 con al volante Jonathan Williams e sarà sempre lui a portarla 45 anni dopo sul sinuoso percorso della Silver Flag.



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