Si conclude la Modena Cento Ore Classic 2013


Si è chiusa la dodicesima edizione della Modena Cento Ore Classic 2012: gara di velocità e regolarità in pista e su strada organizzata dalla Scuderia Tricolore di Reggio Emilia e riservata ad auto storiche costruite entro il 1976.
Una trentina gli equipaggi al via, come da tradizione in prevalenza stranieri.
Grande l’entusiasmo per la Modena Cento Ore Classic soprattutto fra gli stranieri, che vedono nel suo svolgimento, nel ripetersi di quelle gesta ed emozioni che solo le grandi ‘classiche’ del passato sanno offrire, una classica da non perdere. La sua formula strutturale fatta di piste, strada, paesaggi e momenti conviviali gradevoli e ricercati al tempo stesso, si accosta bene a chi vive questa passione per le auto storiche anche sotto l’aspetto culturale, turistico e, perché no, enogastronomico. Le vetture della sezione ‘regolarità’ hanno percorso le stesse strade della sezione ‘velocità’, compresi gli autodromi e le prove speciali su strada chiusa. Tale possibilità è infatti consentita, con uguale dignità e agonismo, anche a quei piloti che vogliono correre nella sezione ‘regolarità’.

La manifestazione, ormai entrata nella leggenda, ha una formula unica nel suo genere: è una gara di velocità che abbina numerose prove speciali in montagna su strada chiusa con prove in pista con partenza in griglia, seguita da una gara di regolarità che segue lo stesso percorso.

Il podioLa gara di velocità si è conclusa con l’equipaggio 9 sul podio: a Freeman - Ellis su AC Cobra del 1964 la classifica definitiva della Modena Cento Ore Classic 2013. Nonostante le rotture (in conto in una gara come questa) e le difficoltà, l’equipaggio non ha mollato la voglia di gareggiare, giungendo alla fine in testa, seguito dall’equipaggio 12 Tate – Meaden Alfa Romeo Giulia GTA del 1965 e dall’equipaggio Dumolin – Van Riet su Ferrari 250 SWB del 1962.
Per la sezione regolarità si è invece imposto l’equipaggio numero 38,
Mozzi – Azzali, su Porsche  356 C del 1964, seguiti dall’equipaggio 41 Halter – Engelhardt  su Porsche 356 SC coupè del 1965 e dal 40 Barbieri – Goldoni su Porsche 911 del 1965.
La Cerimonia di Premiazioni si è svolta in Piazza Grande a Modena, dove un bagno di folla ha prima accolto gli equipaggi all’arrivo, seguiti da 40 Porsche 911, e poi ha applaudito con entusiasmo i vincitori

La Gara
La gara, davvero impegnativa, ha offerto per la sezione velocità 23 settori, 11 prove speciali su strada chiusa in montagna e 3 gare spettacolari in circuito, tutte con partenza in griglia, nel famosissimo autodromo Mugello e nel nuovo autodromo di Modena.

La sezione “regolarità” ha seguito lo stesso percorso della velocità, con 40 prove cronometrate, sempre disputate sulle stesse strade delle speciali, chiuse al traffico, e negli autodromi.

Il percorso e le tappe: il resoconto giorno per giorno
L’opera di ricerca e le tante ricognizioni hanno portato a definire un percorso nuovo e vario, lungo strade davvero panoramiche di Emilia e Toscana e circuiti internazionali: dalle salite più classiche della Mille Miglia Storica, ai tornanti, ai colli Bolognesi e Toscani, alle impegnative strade dell’Appennino, alle piazze cittadine di Firenze e Modena con i meritati bagni di folla ad ogni arrivo.
PRIMA TAPPA - 5 Giugno. Sulle strade dell’Appennino Tosco Emiliano
Dopo le verifiche di martedì a Modena, Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, ospita il 5 giugno la partenza degli equipaggi impegnati nella XII edizione della Modena Cento Ore Classic, gara di velocità e di regolarità classica per Auto Storiche, organizzata dal Scuderia Tricolore di Reggio Emilia. La gara parte infatti da Piazza XXV Maggio a Rubiera, dove le auto, a partire dalle 10.30, sono presentate al pubblico dalla voce di Savina Confaloni.

Lo start della prima auto della sezione velocità è alle 11.01.
Durante la giornata il percorso con prove sfidanti, impegnative e molto guidate sulle strade dell’Appennino Reggiano e Modenese propone tre prove speciali: ‘Montelusino 1’, ‘Montelago’ e ‘Montelusino 2’. Poi, per concludere in crescendo, nel tardo pomeriggio, gli equipaggi si sfidano in autodromo a Modena per una gara con partenza in griglia e 10 giri di pista. Anche questa volta l’autodromo non delude le aspettative di chi cerca emozioni. Un’atmosfera decisamente particolare e ricca di pathos, tenuto conto che il circuito ospita per la prima volta una gara con partenza in griglia.
Albert Otten, veterano, alla sua quarta edizione della Modena Cento Ore, afferma con entusiasmo che, quest’anno più che mai, l’evento è: “beautifull” per “road and race, location, italian food and charming and professional team”.
La Cento Ore è appena partita, ma sul piano delle emozioni e del feeling tra partecipanti, staff organizzatori e pubblico, ha già fatto capire quanto potrà essere coinvolgente nei giorni a seguire.
Domina la classifica della prima tappa di velocità l’equipaggio numero 14 Zumtobel-Monego seguito da Freeman – Ellis (9) e da Studer- Waspe (11). Per la regolarità è in testa l’equipaggio 38 Mozzi – Azzali, seguito da  Halter – Engelhardt (41) e  Kashin – Tyurin (46).
Si ritira invece il vincitore della Modena Cento Ore 2012: l’equipaggio numero 18 Masselli – Valmassoi, per una rottura al motore.

Alla fine della giornata gli equipaggi della Modena Cento Ore lasciano i motori e le affascinanti sfide per avventurarsi nella storia e nella cultura italiana.
Indossano costumi d’epoca e vivono un’esperienza di altri tempi al castello di Levizzano Rangone, a Castelvetro di Modena, una splendida cornice del XIX secolo. La compagnia della Dama, in concerto con la Scuderia Tricolore,  orchestra la serata: picchetto d’onore all’ingresso del castello, costumi d’epoca per gli ospiti, suggestivi quadri di vita che riflettono la tradizione rinascimentale. Ricette del territorio, tipici sapori italiani, allietano gli eroi della giornata nel massimo relax.
SECONDA TAPPA – 6 Giugno. Da Modena a Firenze
La seconda tappa parte dall’Autodromo d Modena con la gara su circuito.
Sotto il cielo blu sfilano i concorrenti veloci in autodromo, abili tra i nastri stradali, sotto l’occhio vigile della polizia stradale, raggiungono Maranello, cuore della Motor Valley, poi Vignola, dove le famose ciliegie occhieggiano ai filari di vite.
Inizia così il trasferimento verso la prima prova speciale della seconda tappa.
Il panorama è mozzafiato: gli scenari sono da cartolina made in Italy, campagne verdi curate, strade disegnate sinuosamente.
Gli equipaggi si esaltano sui declivi delle colline, si arrampicano sull’Appennino Tosco-Emiliano…. I motori cantano… ci sono tanti compleanni da festeggiare: i 50 anni della Porsche 911, i 65 anni da quando la prima Porsche 356, telaio numero 001 fu immatricolata, e i 50 anni del TAG Heuer Carrera.

Le prove special della seconda tappa: offrono forti emozioni nel verde Appennino: curve, salite, discese e prove pennellate dai motori, assoluti protagonisti in una sfida al centesimo di secondo. Tecnicamente studiate per esaltare le capacità di piloti esperti, si sono rivelate ancor più sfidanti sull’asfalto bagnato da un improvviso  temporale.

Gli equipaggi, nelle giornata hanno affrontato una gara nel Circuito di Modena e tre prove speciali su strada chiusa: Castel di Casio, Tirli e Sambuca, al termine delle quali la classifica risulta così composta:
Velocità: Zumtobel-Monego (14) seguito da Freeman – Ellis (9) e da Tate - Meaden (12).
regolarità:
38 Mozzi – Azzali, seguito da  Halter – Engelhardt (41) e Barbieri – Goldoni (40).
L’arrivo nel centro di Firenze e l’esposizione delle auto in Piazza Ognissanti, location esclusiva fronte Arno, regala l’ultima emozione con un tramonto ancora luminoso ed un cocktail nel  trecentesco Chiostro antistante la piazza.

TERZA TAPPA – 7 Giugno. Sulle strade della Toscana
La terza tappa della Modena Cento Ore parte dal cuore di Firenze: Piazza Ognissanti e il Lungarno fanno da cornice ai gioielli a quattro ruote schierati e ammirati dal pubblico.
Il percorso della terza tappa è un tripudio di verde e paesaggi mozzafiato: le dolci colline del chianti, le vigne  e oliveti, i cascinali accolgono gli equipaggi che sfilano sulle strade più belle di Toscana.
Le prove speciali sono due: la Panca e Vallombrosa, entrambe molto tecniche e guidate, con emozionanti successioni di curve e tornanti, che regalano soddisfazione ai piloti impegnati, ma anche ai navigatori che, dietro ogni curva, scoprono nuovi scorci da mozzare il fiato.
Sfidante la gara sia per gli equipaggi impegnati nella sezione velocità che per quelli impegnati nella gara di regolarità. Sembra incredibile, ma anche gli equipaggi che hanno rotto la macchina (e si sa, nelle gare di auto d’epoca può succedere), sono entusiasti di seguire il percorso con le auto moderne.
Ma lasciamo descrivere la giornata a Giordano Mozzi, equipaggio 38, campione della Mille Miglia 2010 e alla sua seconda edizione della Modena Cento Ore: “Trovo ottimo l’equilibrio tra la sezione velocità e quella regolarità per la quale sto gareggiando. E’ emozionante anche per noi regolaristi poter sfidare i pressostati su strada chiusa, divertendoci nell’affrontare le curve verso il limite, ma in totale sicurezza. Non è facile correre una gara in cui sia possibile farlo. Bellissime le serie di prove concatenate che ti permettono di gustare la ‘pista’ in ogni curva, senza interruzioni. E poi paesaggi da favola, strade all’ombra e nel verde, situazioni di grande appagamento,…Ogni curva è un nuovo panorama e un bel ricordo da riportare a casa…. Voto: 10 e lode!”.
Dopo il primo gruppo di prove, l’arrivo ad Arezzo in Piazza Duomo è di quelli da non dimenticare. E poi il pranzo sotto i portici delle Logge del Vasari con ricette della tradizione toscana allieta gli equipaggi che partono di nuovo verso il senese e il secondo gruppo di prove, che esaltano la velocità alzando la media.                   
Al termine della terza giornata, la classifica risulta così composta:
Per la velocità c’è un cambio al vertice, dopo che l’equipaggio favorito: il numero 14 Zumtobel-Monego,  ha rotto la macchina. Primo è ora l’equipaggio 9 Freeman – Ellis, seguito da Tate - Meaden (12) e da Dumolin – Van Riet (7)
Nella sezione regolarità la classifica risulta invece invariata: primo è l’equipaggio 38 Mozzi – Azzali, seguito da  Halter – Engelhardt (41) e Barbieri – Goldoni (40).
Si ritira invece l’equipaggio 14 che sino ad oggi ha dominato la classifica regolarità, Zumtobel-Monego, per una rottura al cambio.
L’arrivo è di nuovo nel centro di Firenze, in perfetta colonna grazie al supporto della polizia stradale e l’esposizione delle auto in Piazza Ognissanti, location esclusiva fronte Arno, regala l’ultima emozione della giornata prima della serata di gala nel museo di Orsanmichele, una delle più importanti architetture fiorentine del Trecento che, dall’ultimo piano, offre un panorama a 360° sui tetti di Firenze.
Dopo il suggestivo aperitivo, il quartetto d’archi intona l’Inno di Mameli e accoglie gli ospiti con un breve concerto alla cena di gala.
La suggestione delle arcate a volta e della statue dei santi delle corporazioni rendono unica la serata, dedicata in particolare a TAG Heuer, main sponsor dell’evento.

QUARTA TAPPA – 8 Giugno. Il rientro in Emilia e la classifica finale
La quarta tappa vede gli equipaggi impegnati in gara nel famosissimo Circuito del Mugello con partenza in griglia e dieci spettacolari giri a tutta velocità per la sezione velocità e in 4  emozionanti giri del circuito per la sezione regolarità. E poi via, verso le tre tecnicissime prove speciali sulle sfidanti strade della Mille Miglia storica. Sono il Passo della Futa e di Raticosa a impegnare gli equipaggi in sfida per i primi gradini del podio sulle ultime tre prove speciali: “passo Giogo”, “Festà” e “Pazzano”.
Coreografico lo schieramento delle auto nel parco di Palazzo Loup, che ha accolto gli equipaggi per il pranzo, e poi via verso le prove finali con al seguito 40 Porsche 911 che hanno fatto da scorta d’onore agli sfidanti lungo l’ultimo settore e all’arrivo in Piazza Grande.
Nel cuore della Motor Valley, il centro di Modena, la festa è davvero grande… le ali di folla hanno applaudito concorrenti e auto e hanno festeggiato i tre compleanni: i 50 anni della Porsche 911, i 65 anni da quando la prima Porsche 356, telaio numero 001 fu immatricolata, e i 50 anni del TAG Heuer Carrera.
La cena al Caffè Concerto, allietata dalle musiche offerte da Jim Salestrom, navigatore dell’equipaggio 39, e poi le attese premiazioni presentate da Savina Confaloni.

Le classifiche e i premi speciali:
Velocità:
1. Equipaggio 9: Freeman - Ellis su AC Cobra del 1964 vince una coppa in cristallo e un orologio automatico Tag Heuer
2. Equipaggio 12 Tate – Meaden su Alfa Romeo Giulia GTA del 1965
3. Equipaggio 7 Dumolin – Van Riet su Ferrari 250 SWB del 1962.
Regolarità
1. Equipaggio 38 Mozzi – Azzali, su Porsche  356 C del 1964 vince una coppa in cristallo e un orologio automatico Tag Heuer
2. Equipaggio 41 Halter – Engelhardt  su Porsche 356 SC coupè del 1965
3. Equipaggio 40 Barbieri – Goldoni su Porsche 911 del 1965.
Premi speciali:
Pre war cup Otten Wuttke su BMW 328 roadster del 1939 vince una coppa in cristallo e un cronometro Heuer edizione limitata
Classifica Assoluta Tempi Compensati: il Primo posto all’equipaggio 12, Tate – Meaden, su Alfa Romeo Giulia del 1965 vince una coppa in cristallo e un cronometro Heuer edizione limitata
Tutti gli equipaggi finisher in gara su Porsche hanno ricevuto da Vorker Giering, Marketing Manager Italia di Porsche, una targa commemorativa per i 50 anni della Porsche 911.
Premio “eroe”: equipaggio 1: Kurt – Reicle per aver fatto la Modena Cento Ore con la Bugatti T35A del 1927
Primo equipaggio Modenese è l’equipaggio 40: Barbieri – Goldoni su Porsche 911 del 1965 che vince due Smartphone offerti dallo sponsor Rewind.
L’equipaggio 39, Reed Salestrom ,arrivato ultimo, vince un week end presso la Tenuta Il Galampio del Marchesato degli Aleramici di Montalcino, che regala anche una bottiglia di brunello a tutti i partecipanti.

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