A Vallelunga onaggio a Tommaso Piccirilli


Suo nipote, Paolo Caschera, non ha mai conosciuto suo zio che era un grande campione e si chiamava Tommaso Piccirilli. Ne ha solo sentito parlare e visto in casa le sue foto e le sue decine e decine di coppe. Paolo, infatti, è nato nel 1974 e quando suo zio morì in un incidente a Imola nel 1975, quindi, aveva appena un anno. Nonostante ciò il suo affetto per questo zio-campione è grande, immenso. Al punto di aver voluto contattare personalmente e conoscere con centinaia di telefonate e una ricerca certosina tutte le persone che gli erano amiche che gli potessero ricordare lo zio, Tommaso che tutti chiamavano Giorgio, attraverso qualche aneddoto. Paolo Caschera ha quindi realizzato un libro sullo zio che verrà presentato a Vallelunga sabato 30 giugno prossimo.

Un libro ricco di foto e di testimonianze di persone che lo avevano conosciuto e hanno ammirato le sue vittorie prima in alcune gare in salita, poi con la Kawasaki 500 e con la Honda-Samoto. Non qualche sporadica vit toria, ma tante, al punto che Tommaso veniva chiamato il Re di Vallelunga.


E proprio a Vallelunga sabato 30 giugno verrà ricordato in un memorial al quale interverranno tanti piloti e addetti ai lavori che lo avevano conosciuto e apprezzato. Tra questi lo storico staff Samoto composto da Stefano Salani, Franco Malenotti e il mago Carlo Murelli, che hanno asicurato la loro partecipazione alla manifestazione insieme a tanti piloti e suoi amici dell'epoca. Tutti con un solo e unico scopo: ricordare questo mitico pilota di Colleferro che con le sue vittorie ha scritto pagine di storia del motociclismo romano.

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