Una vettura leggendaria del Museo Nicolis di Villafranca alla Mille Miglia


Chi la conosce la ha definita “la Corsa più bella del Mondo”. E probabilmente non ha torto perché è difficile trovare, in una sola competizione, un tale concentrato di vetture meravigliose, cultura e tradizione, personaggi, miti, passione. Per questo, giunta alla trentesima edizione, la Mille Miglia fa ancora battere il cuore non solo agli sportivi e agli appassionati ma alle migliaia di persone che ogni anno seguono, ai bordi della strada, il passaggio della straordinaria carovana di auto d’epoca.
Un appuntamento da non perdere neppure per il Museo Nicolis di Villafranca (uno dei più importanti musei privati italiani che vanta una collezione di oltre 200 auto d’epoca) che per questa edizione ha deciso di fare “le cose in grande” affidando il volante della propria “Lancia Astura 1000 Miglia” niente meno che a Giordano Mozzi, il vincitore della edizione 2011, imprenditore mantovano, pilota di provata esperienza e brillante protagonista di tante corse che, anche quest’anno, avrà al suo fianco la moglie Stefania Biacca che lui non ha esitato a definire “una delle migliori navigatrici al mondo”

Un “Team estremamente competitivo”, come lo hanno già definito nel mondo delle auto storiche e come la pensano gli stessi Mozzi, Biacca e Luciano Nicolis, l’imprenditore veronese (sua la Lamacart,  leader in Italia nel recupero e lavorazione della carta da macero) e appassionato collezionista che ha fondato il Museo Nicolis partecipando direttamente a 11 edizioni della Corsa e a tante gare di rievocazione.

La macchina, lo sanno gli esperti e lo vedranno gli spettatori, è di quelle che fanno sognare.
Rossa, grintosa, bellissima, é stata “costruita” dalla carrozzeria Colli per conto della scuderia Ambrosiana di Milano per cercare la vittoria nella Mille Miglia del 1940 con Gigi Villoresi, pilota leggendario che Luciano Nicolis ha conosciuto personalmente e con il quale ha partecipato a qualche rievocazione storica.                                                                               
E’unica al mondo ed è, probabilmente, la vettura alla quale Luciano Nicolis è maggiormente affezionato.  Il motore, del tutto particolare, é realizzato con due testate Aprilia. Può raggiungere una velocità di 200 Km, ha partecipato anche alla 1000 Miglia del 1949 con l’equipaggio Gordon e Lewis e ha vinto parecchie corse con Cortese, Borelli e altri ancora. 

Della macchina si riconoscono non solo caratteristiche tecniche importanti, performance e grande affidabilità, ma anche la capacità di regalare grandi emozioni. E questo perché, come tutti i miti, ha una  bella storia “da raccontare”. Era infatti stata abbandonata, poi venduta a contrabbandieri di orologi, quindi sequestrata e venduta all'asta a Ginevra. Luciano Nicolis la ha recuperata quando era ormai mezza demolita e, con il fiuto che contraddistingue i veri collezionisti, la ha restaurata e riportata all’antico splendore restituendo all’automobilismo italiano un pezzo di storia che sarebbe andato irrimediabilmente perduto .
Dal punto di vista tecnico è sicuramente la vettura che, più di altre, consente di ricollegarsi al mondo dello sport, valorizzando sia  le forme aerodinamiche sia  le caratteristiche squisitamente meccaniche.

Giordano Mozzi, coadiuvato dalla sua formidabile navigatrice, è non solo il “Pilota-giusto-per-la-Macchina-giusta” ma è il Partner che con il Museo Nicolis condivide la passione, la cultura, il gusto per la sfida, la capacità di emozionarsi e di mettersi in relazione con gli altri, il desiderio di tutelare lo straordinario patrimonio di cui la Mille Miglia è portatrice. Senza dimenticare, e il particolare non è di poco conto, che la Lancia Astura 1000 Miglia, Giordano Mozzi, Stefania Biacca e Nicolis sono accomunati da un altro valore assoluto:  la voglia di arrivare primi, ancora una volta, nella “Corsa più bella del Mondo”.

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