L'incredibile storia (siciliana...) delle scarpe di Lauda

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Ciccio di Cefalù è impegnato nella realizzazione delle calzature da pilota destinate agli attori nel cast del film diretto da Ron Howard "The Rush", l'annunciato kolossal che porterà sul grande schermo la storia dell'epico duello fra Niki Lauda e James Hunt per la conquista del mondiale di formula uno 1976.  Proprio come allora, i protagonisti della vicenda si sfideranno in pista indossando le scarpe firmate Ciccio.

Francesco Liberto, meglio noto come Ciccio di Cefalù, l'artigiano siciliano specializzato nella realizzazione di scarpe da pilota fatte a mano, non finisce mai di stupire (e stupirsi), e dopo tante soddisfazioni e riscontri prestigiosi legati alla sua decennale attività, continua a ricevere le "commesse" più impensabili. Trentacinque anni fa giunse nella sua bottega una telefonata direttamente da Maranello: la Ferrari gli commissionava le scarpe destinate ai piloti di allora, Niki Lauda, Clay Regazzoni e Carlos Reutemann, nominandolo di fatto fornitore ufficiale del Cavallino. Oggi la storia si ripete, anche se la telefonata questa volta arriva da Hollywood. La Major americana Universal Pictures ha infatti dato il via alla produzione di "The Rush", il film che porterà sul grande schermo il duello fra Niki Lauda e James Hunt per la conquista del titolo mondiale di formula uno 1976. Il regista Ron Howard non volendo lasciare nulla al caso, ha richiesto espressamente una copia delle "Ciccio Racing Shoes" indossate da Lauda in quegli anni. L'artigiano siciliano, sempre amatissimo dai piloti e ancora perfettamente in attività, è anche un geloso custode dei suoi modelli, e dunque per lui ricreare un'identica copia delle calzature realizzate all'epoca per la Ferrari è stato piuttosto semplice, nonostante il fatto che ogni pilota richieda le proprie specifiche tecniche ed estetiche, e ogni paio di scarpe non sia mai uguale ad un altro.
La replica della scarpa utilizzata da Lauda nel 1976 è stata così realizzata su misura per il piede di Daniel Brühl, l'attore che presterà il volto al campione austriaco per questo film, ed è stata spedita a Silverstone, dove proprio in questi giorni è previsto il primo ciak della pellicola. L'altra location scelta per le riprese sarà ovviamente l'anello nord del Nurburgring, teatro del famoso incidente che segnerà per sempre il volto di Lauda e che ovviamente è al centro della vicenda raccontata in "The Rush".

THE RUSH di RON HOWARD
Dai nomi emersi già si evince che non si tratterà del "solito" film ambientato sulle corse. Il regista Ron Howard è di per sé garanzia di un prodotto di livello assoluto, e naturalmente al suo fianco ha voluto solo nomi che potessero garantirgli il massimo, da Peter Morgan alla sceneggiatura (L'ultimo Re di Scozia, The Queen, Frost/Nixon), ad Hans Zimmer per le musiche originali (Il Gladiatore, Pirati dei Caribi, Codice da Vinci) a Jim Hajicosta quale produttore esecutivo (Finding Neverland, Mamma Mia!). Già noti anche i volti dei protagonisti: Niki Lauda sarà interpretato da Daniel Brühl (Inglorious Basterds, The Bourne Ultimatum), mentre Chris Hemsworth (Thor) presterà il volto a James Hunt.
Dunque un cast d'eccezione che si spera ci faccia dimenticare casi recenti come la pessima pellicola di Silvester Stallone (Driven) e che ci riporti invece ai fasti degli anni 60/70, l'epoca dei grandi kolossal di genere, da Grand Prix di John Frankenheimer (1966) a Le Mans di Lee H. Katzin, con Steve McQueen (1971) a Un uomo una donna di Claude Lelouch con Jean-Louis Trintignant (1966).


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FRANCESCO LIBERTO, detto CICCIO di Cefalù
Francesco Liberto, meglio noto come "Ciccio di Cefalù, il calzolaio dei piloti", classe 1936,  è un personaggio ormai riconosciuto. Le sue celebri scarpe da corsa "su misura" hanno accompagnato i migliori piloti automobilistici sul podio delle competizioni motoristiche più prestigiose.
Appassionati di tutto il mondo considerano Ciccio come parte integrante di un certo ambiente motoristico legato ad un'epoca bellissima e irripetibile, gli anni '60 e '70 (l'epoca d'oro delle corse), per aver "inventato" un prodotto specifico per la guida agonistica e per averlo saputo promuovere grazie alle sue riconosciute abilità in fatto di pubbliche relazioni.
Impossibile stilare una lista completa dei piloti che hanno corso e vinto con le scarpe firmate "Ciccio": da Niki Lauda a Clay Regazzoni, da Jacky Ickx a Mario Andretti... e poi Helmuth Marko, Sandro Munari, Vic Elford, Tonie Hezermans, Ignazio Giunti, Nanni Galli, Geki Russo, Derek Bell, Gerard Larrousse, Henry Pescarolo, Brian Redman... tutti piloti che giungevano in Sicilia per disputare la Targa Florio e che immancabilmente ripartivano da Cefalù solo dopo aver fatto tappa obbligata nella sua bottega per lasciare l'impronta dei piedi, unico modello su cui da sempre il Maestro si basa per realizzare le sue creazioni.
Nonostante esista ormai una vasta gamma di prodotti industriali, ancora oggi nella sua bottega piovono ordini: merito soprattutto delle sue innate doti di savoir faire. Le sue scarpe sono esposte nei musei, e in virtù della decennale collaborazione con la famiglia Cheli, Franco e Alessandro, apprezzati scenografi dell'Accademia di Brera, trattate alla stregua di autentiche opere d'arte. Quella di Ciccio è senza dubbio una favola a lieto fine, come testimoniano i tanti premi e riconoscimenti ottenuti in questi anni, l'ultimo dei quali lo scorso novembre: il premio "Eccellenze d'Italia" assegnato da Editalia - Gruppo Poligrafico e Zecca dello Stato - in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

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