Nuovo centro documentazione Salone auto Torino



E' stato appena riaperto, a quattro anni dalla chiusura per i lavori di ristrutturazione, il nuovo Centro di Documentazione del Museo Nazionale dell'Automobile, primo e unico in Italia e nel mondo per la singolarità delle sue collezioni: quasi 6.000 titoli e 30.000 documenti fotografici.

La collezione presenta esemplari rari e unici tra cui Histoire de la Locomotion Terrestre di Baudry de Saunier scritto alla fine degli anni Trenta, i libri sull'epica corsa Pechino-Parigi del 1907, La metà del mondo vista da un'automobile di Luigi Barzini e Il giro del mondo in automobile di Antonio Scarfoglio; tra i più preziosi L'automobile, il primo periodico italiano dedicato all'auto, che risale al dicembre 1898.
Alla riapertura ha contribuito la Società Reale Mutua di Assicurazioni che ha consentito un attento lavoro di catalogazione sia della parte libraria (Biblioteca ed Emeroteca) sia della parte archivistica (Fondi Storici e Moderni), terminato solo da poche settimane, che permette ora una gestione informatizzata e un'interrogazione da remoto, dal proprio computer di casa, della vasta documentazione posseduta sulla storia dell'automobile nel corso del Novecento, in Italia e nel mondo.

"Questo è un momento importante per il Museo che ribadisce l'impegno nel rinnovamento e nel miglioramento dei suoi spazi - dichiara Rodolfo Gaffino, direttore del Museo Nazionale dell'Automobile - e li restituisce agli appassionati e alla città. Il Centro di Documentazione sarà finalmente in grado di valorizzare al meglio il nuovo Museo di cui è sempre stato il cuore pulsante: ospitato ora in uno spazio nuovo e luminoso, pensato per accogliere meglio la documentazione e i visitatori".

"Abbiamo scelto di partecipare a questo progetto - dichiara Luigi Lana, direttore generale di Reale Mutua - perchè la biblioteca darà un nuovo senso alla collezione, moltiplicandone i significati e incrementando il suo ruolo all'interno della storia del Novecento. Si tratta di un apporto, da parte di Reale Mutua, per valorizzare l'inestimabile patrimonio culturale della città natale della nostra società, destinato alla collettività tutta".

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