L’ASI al Salone Auto e Moto d’Epoca



L’ASI presenterà, alla rassegna patavina, due novità librarie che vanno ad arricchire la già consistente biblioteca della Federazione che ha preso le mosse nel 2008, con il primo volume della collana “ I maestri del Design e della Progettazione” dedicato a Franco Scaglione, libro esaurito da tempo e del quale a Padova sarà proposta la ristampa.
Nel frattempo l’offerta ASI si è via via arricchita di ben 9 libri che hanno incontrato il grande interesse degli appassionati

L’attività editoriale della Federazione, svolta attraverso l’ASI Service, intende rendere nota l’opera di personaggi a volte dimenticati, che hanno scritto la storia dello sviluppo tecnologico delle due e delle quattro ruote, di attività industriali e di eventi sportivi oggi dimenticati.
Il Salone di Padova sarà l’occasione per presentare, sabato 29 ottobre alle ore 16.00, allo Stand dell’ASI i due nuovi volumi:

Anneliese Abarth: Carlo Abarth, La mia vita con il geniale costruttore d’auto  
La vedova del grande tecnico viennese racconta il suoi anni accanto a quest’uomo, che nell’ambito delle due e quattro ruote ha percorso tutte le strade. Fu infatti pilota , designer, grande tecnico motorista, costruttore di auto e di famosissimi accessori, creando un Marchio che ancora oggi porta il suo nome nel mondo, sul cofano delle versioni sportive delle vetture Fiat.

Stefano Falchetto: Falchetto Planner e Designer
Il volume contiene il primo saggio completo sull’opera di Battista Giovanni Falchetto, collaboratore ed amico di Vincenzo Lancia, presso la casa di Borgo San Paolo, poi interrotta dal secondo conflitto mondiale e infine ripresa in Lancia, anche come stilista, dal 1953 dopo il meno conosciuto apporto, quale progettista, presso la casa costruttrice dei motocicli Motom.
Determinante la narrazione, che riporta passi originali e inediti del diario paterno, del figlio Stefano, basata su ricordi personali e testimonianze storiche.
Introduzione di Roberto Loi Presidente dell’ASI.

Sullo stand dell’ASI sarà esposta una Lancia Lambda 8° serie del 1929 carrozzata da Maytorn&son copertura Weymann, in uno stato di “conservazione” così come il collezionista l’ha acquistata in Gran Bretagna.
Questa presentazione, per certi versi innovativa e un po’ provocatoria, vuole esteriorizzare quella che è da sempre la filosofia ASI in questo ambito, che intende proporre ai collezionisti un indirizzo di “conservazione”, evitando quei restauri, eccessivi, inutili e costosi che portano a “snaturare” l’essenza stessa dell’oggetto.

Ad accompagnare la Lancia Lambda, che quest’anno compie 90 anni, dai primi collaudi di Vincenzo Lancia sul percorso della Susa Moncenisio, una moto Della Ferrera 350 super sport “bitubo” e un Motom 48 del 1947 quando Falchetto collaborava con il Costruttore torinese.

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