Ad Auto e Moto d'Epoca un trionfo di Alfa



Da non perdere - in questa edizione 2011 di “Auto e Moto d’Epoca” l'omaggio l’Alfa Romeo ai carrozzieri italiani in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: tutto il mondo riconosce al Nostro Paese una superiore capacità in termini di stile e design legato all’automobile e le vetture che meglio interpretano questa tradizione saranno protagoniste nello stand della Casa del Biscione.
Dalla collezione di Alfa Romeo Automobilismo Storico di Arese (MI) giungeranno a Padova alcune tra le auto che sono state particolarmente significative nei cent’anni della Casa Milanese (festeggiati nel 2010) e che hanno contribuito in maniera determinante al successo dell’Italian Style.

La 6C 2300 Gran Turismo del 1934, carrozzata da Castagna - azienda che ha collaborato con l’Alfa Romeo principalmente nel periodo anteguerra - sarà l’inedito coupé in un’elegante livrea bicolore che cronologicamente aprirà la rassegna. Tra l’altro Castagna è colui che ha realizzato la carrozzeria della prima A.L.F.A., la 24 HP Torpedo del 1910.


La seconda protagonista è una tra le vetture più prestigiose del Museo Alfa Romeo di Arese, la 8C 2900 B Speciale tipo “Le Mans”, esemplare unico realizzato dalla carrozzeria milanese Touring - col metodo “Superleggera”, brevetto internazionale della stessa Touring - in occasione dell’edizione del 1938 della gara di durata francese. Alla Sarthe la berlinetta milanese ha sfiorato la vittoria, con l’equipaggio Biondetti-Sommer: a poche ore dal termine la vettura è stata fermata dall’Alfa Corse per un lieve guasto ad una valvola quando aveva dieci giri (160 km) di vantaggio sulla seconda. La 8C 2900 Le Mans è entrata a far parte della collezione del Museo di Arese nel 1986 ed è tuttora completamente efficiente e funzionante.
L’esclusiva esposizione prosegue con la Gran Premio Tipo 159 ”Alfetta” di F.1, la cui carrozzeria è stata assemblata da Zagato. Questa celebre monoposto di Formula 1 quest’anno festeggia i sessant’anni della vittoria del Campionato del Mondo (1951) con Juan Manuel Fangio e, contemporaneamente, i cent’anni della nascita del Campione argentino. Lo scorso luglio l’Alfetta è stata celebrata al “Festival of Speed” di Goodwood, consueto evento che vede l’Alfa Romeo tra le case più amate dal numerosissimo pubblico britannico.

La 159, evoluzione della percedente 158 nata nel 1938, Campione del Mondo nel 1950 con Giuseppe “Nino” Farina, è una vettura particolarmente significativa per la storia sportiva e tecnica dell’Alfa: è la congiunzione tra il leggendario periodo anteguerra e il rilancio tecnico-produttivo degli anni cinquanta, rappresentato dalla Giulietta. Infatti al termine della stagione 1951 l’Alfa Romeo decide di ritirarsi, imbattuta, dal mondiale di F.1 per dedicarsi allo sviluppo di quella che sarebbe stata la “Giulietta Sprint”.


I tre concept realizzati sull’eccezionale architettura meccanica della “33 Stradale” rappresentano al meglio gli anni sessanta con tutto il loro fervore creativo, anticipano la tendenza delle “supercar” del decennio successivo: la Carabo di Bertone, presentata al Salone di Parigi del 1968, nel suo inconfondibile verde metallizzato con i cristalli bruniti e le porte ad elitra; la Iguana di Italdesign, che debutta al Salone di Torino del 1969, prima dream-car di Giugiaro su base Alfa Romeo, in livrea argento con scaglie antracite, dotata di un aero-freno posteriore elettrico e la 33 Coupé di Pininfarina, svelata al Salone di Parigi del 1969, con la sua linea morbida ed elegante contrastata dalla sua vivace tinta giallo-verde, equipaggiata con porte ad ala di gabbiano.
Last but not least la 8C Spider del 2008 - roadster ad elevate prestazioni - vettura che sintetizza e meglio rappresenta le capacità e la tradizione creativa del Centro Stile Alfa Romeo che, dalla Giulia del 1962 in poi, ha firmato gran parte dei modelli della Casa Milanese.

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