Gp Nuvolari, omaggio al Giappone



Da giovedì 15 a domenica 18 settembre 2011 riflettori puntati sulla 21^ edizione del Gran Premio Nuvolari, la storica manifestazione dedicata alle auto storiche organizzata dalla Scuderia Mantova Corse, in collaborazione con il Museo Tazio Nuvolari e l’Automobile Club di Mantova.

Il percorso proposto per l’edizione 2011, presentata ufficialmente in occasione del prestigioso salone Techno Classica di Essen, vede confermata la formula dei “due mari” - Tirreno e Adriatico - con tappe a Pisa e Rimini. Al solito, partenza e arrivo da Mantova e transito per Parma, Livorno, Siena, Arezzo, Ravenna e Ferrara sfilando nei suggestivi centri storici.

Ma le novità non mancano: aggiunti i nuovissimi passaggi per Viareggio e San Marino e Castel d’Ario, paese natale del Grande Tazio. Un percorso che consolida la reputazione del Gran Premio Nuvolari, già conosciuto come la seconda competizione di regolarità al mondo per numero di equipaggi e chilometri percorsi e prima per difficoltà tecniche e numero di prove cronometrate previste.

Nuova anche l’immagine che accompagna il Gran Premio: “Capriccio mantovano”, opera del pittore Gianni Del Bue, sarà l’icona della prossima edizione. Nell’immagine fantastica si distinguono alcuni tratti caratteristici di Mantova: la cupola della Basilica di Sant’Andrea, uno scorcio della Torre dell’Orologio e l’inconfondibile Rotonda di San Lorenzo, su cui sfreccia Nuvolari sulla mitica Auto Union, mentre una mongolfiera colorata domina dall’alto salutando l’anno dell’edizione alle porte. Ma anche una nuova e importante iniziativa accompagnerà l’edizione 2011 con l’obiettivo di dare sostegno alla popolazione giapponese, pesantemente colpita dal recente evento sismico.

La stima degli organizzatori nei confronti dei piloti nipponici, da sempre numerosi e affezionati partecipanti, ha portato alla decisione di fornire a tutti gli equipaggi un adesivo simbolico che riporta un logo appositamente creato con la scritta “Forza Giappone” in italiano e nell’idioma giapponese.
Questo “bollone” verrà applicato su tutte le vetture con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica affinché non dimentichi il grave disastro che ha segnato una grande nazione. Un gesto particolarmente apprezzato dallo stesso Presidente della Scuderia Tazio Nuvolari Asia,  Kentaro Kato.

Le richieste di iscrizione, che stanno giungendo numerose in particolare dall’estero, rimarranno aperte fino al 31 luglio e sono da effettuarsi rigorosamente online sul sito http://www.gpnuvolari.it/. Saranno ammesse esclusivamente vetture prodotte dal 1919 al 1969, munite di passaporto F.I.V.A. o fiche F.I.A. Heritage, o omologazione  A.S.I. o fiche C.S.A.I, o appartenenti a un registro di marca.
Il prestigioso ruolo che ricopre il Gran Premio Nuvolari tra gli appassionati di auto storiche ed il grande successo di pubblico che da oltre vent’anni lo contraddistingue, hanno fatto sì che Audi, Etiqueta Negra e Eberhard&Co, marchi autorevoli del panorama italiano e internazionale, abbiano riconfermato la propria presenza in qualità di sponsor ufficiali.

Infine, l’edizione 2011 sarà caratterizzata da una stretta collaborazione con la Polizia Stradale che seguirà tutta la manifestazione con uno spiegamento di uomini e mezzi adeguato all’evento.
Prossimi alla formalizzazione i patrocini dei Comuni di Mantova, Parma, Pisa, Livorno, Arezzo, Siena, Rimini, Ravenna e Rimini, della Provincia di Mantova, della Regione Lombardia e del Senato della Repubblica. Per iscrizioni e informazioni http://www.gpnuvolari.it/ - sito ufficiale della manifestazione completamente rinnovato.

Cenni storici
È lungo l’elenco degli appellativi attribuiti al grande pilota mantovano Tazio Nuvolari: c’è chi lo chiamava Moschettiere del rischio, chi Nivola. E ancora Campionissimo, Asso, Maestro. Enzo Ferrari lo definì «il più grande di tutti», Ferdinand Porsche «il più grande pilota del passato, del presente, del futuro». Oggi, forse, la frase che più gli rende onore è quella incisa sulla lapide della sua tomba: «Correrai ancor più veloce per le vie del cielo». Certo è che la scomparsa di Nuvolari (l’11 agosto 1953), 141 vittorie, cinque primati internazionali di velocità, per trent’anni di leggendaria carriera, destò grande turbamento in tutto il mondo. E in particolare commosse i grandi nomi della Mille Miglia: Renzo Castagneto, Aymo Maggi, Giovanni Canestrini. I tre che con Franco Mazzotti avevano ideato e realizzato «la corsa più bella del mondo». Il tradizionale percorso della Mille Miglia venne modificato ed esteso anche a Mantova, il tutto in onore di Tazio. Nacque così il Gran Premio che porta il suo nome, da disputarsi sui lunghi rettilinei della Pianura Padana. Oggi è una sorta di prova unica di campionato del mondo di regolarità, la cui vittoria è ambita dai più grandi specialisti.

«Quando corre Nuvolari – recita una vecchia canzone di Lucio Dalla – gli alberi della strada strisciano sulla piana, sui muri cocci di bottiglia si sciolgono come poltiglia, tutta la polvere è spazzata via!». Un inno alla velocità, quello del cantautore bolognese, sempre attuale quando si parla di lui: il Figlio del Vento.

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